Bce: Lagarde, sviluppo AI e frammentazione geopolitica spingono economia in direzioni opposte
05/03/2026 19:51
Bce: Lagarde, sviluppo AI e frammentazione geopolitica spingono economia in direzioni opposte
MILANO (MF-NW)--Lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e la frammentazione geopolitica sono due forze che spingono l'economia mondiale in direzioni opposte, ha dichiarato Christine Lagarde, presidente della Bce, durante la lezione annuale sui rischi globali 2026. "Una potrebbe aumentare significativamente il nostro potenziale di crescita, l'altra potrebbe ridurlo drasticamente", ha spiegato Lagarde. Secondo una stima, "l'intelligenza artificiale potrebbe incrementare la crescita annuale della produttività fino a 1,5 punti percentuali, un effetto che non si vedeva dall'inizio del XX secolo. Al contrario, una forte frammentazione geopolitica potrebbe ridurre la produzione globale fino al 7% del Pil in un decennio, equivalente alle economie combinate di Germania e Giappone", ha aggiunto la presidente. In questo contesto, la Banca Centrale Europea deve sfruttare tutti gli strumenti a sua disposizione per valutare dove si collocherà l'economia globale tra questi scenari. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: tassi Bce invariati nel breve nonostante shock energetico (Oxford Economics)
05/03/2026 19:26
MARKET DRIVER: tassi Bce invariati nel breve nonostante shock energetico (Oxford Economics)
MILANO (MF-NW)--L'Eurozona e il Regno Unito restano vulnerabili agli effetti di secondo impatto derivanti dal rialzo dei prezzi dell'energia provocato dal conflitto con l'Iran. "Gli Stati Uniti, il Giappone, il Canada e le economie europee non appartenenti all'euro di dimensioni minori come Svezia, Svizzera e Norvegia risultano invece meno esposte", commenta Michael Saunders, Senior Economic Advisor di Oxford Economics. In questo contesto, prosegue l'esperto, "le ipotesi sui prezzi dell'energia suggeriscono che l'inflazione nel quarto trimestre di quest'anno nel Regno Unito e nell'Eurozona sarà circa 0,5-0,6 punti percentuali più alta rispetto alle stime precedenti, un impatto maggiore rispetto ad altre economie". Tuttavia, durata e ampiezza del rialzo dei prezzi energetici restano altamente incerte. "Le nostre ipotesi aggiornate presuppongono che lo shock energetico sia relativamente di breve durata, ma gli effetti sull'inflazione e i rischi di impatti di secondo livello sarebbero maggiori se il conflitto dovesse protrarsi", prosegue Saunders. Il Monetary Policy Committee della Bank of England dovrebbe mantenere un atteggiamento attendista, lasciando la politica monetaria in territorio restrittivo, mentre la Banca Centrale Europea dovrebbe mantenere i tassi invariati nel breve periodo. "Riteniamo ancora che la Federal Reserve possa allentare gradualmente la politica monetaria nel corso dell'anno, poiché in questa fase gli effetti inflazionistici dell'aumento dei prezzi energetici dovrebbero rimanere relativamente contenuti. Tuttavia, questo scenario potrebbe cambiare", ha concluso l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
05/03/2026 18:47
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano in calo a metà seduta, mentre gli investitori monitorano con attenzione l'escalation del conflitto in Medio Oriente. Nel dettaglio, il Dow Jones lascia sul terreno l'1,99%, l'S&P 500 l'1,1% e il Nasdaq Composite lo 0,92%. In questo contesto, il Wti ha raggiunto il livello più alto da giugno 2025, dopo che l'Iran ha dichiarato di aver colpito una petroliera con un missile. Attualmente, il greggio segna un rialzo di oltre il 5,8%, superando i 79 dollari al barile, mentre il Brent, riferimento internazionale, avanza del 3,3%, oltre gli 84 dollari al barile. "La risposta dell'Iran all'attacco Usa-Israele, con una pioggia massiccia di missili, è ciò che sta spingendo verso l'alto i prezzi di petrolio e gas, i costi di trasporto e i premi assicurativi per le spedizioni", ha osservato Pvm Oil Associates. I dati dei primi mesi del 2026 dipingono un'economia americana su basi solide all'inizio dell'anno, ma con rischi legati a un'inflazione persistente, a un mercato del lavoro che ha rallentato e a un'incertezza crescente sulla politica economica. E' il quadro che emerge dall'ultima edizione del Beige Book, pubblicato dalla Federal Reserve in vista della riunione del 18 marzo. "Il dollaro oggi è il meno vulnerabile nel breve termine. Non necessariamente il più forte in senso assoluto. L'asimmetria energetica lo favorisce. Il differenziale di crescita lo sostiene. Il carry lo premia. Il positioning lo amplifica", commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro. Tuttavia, questo non equivale all'inizio di un nuovo ciclo positivo per il biglietto verde. I cambi, infatti, reagiscono più velocemente dei fondamentali reali e, se i prezzi del petrolio dovessero stabilizzarsi e il rischio di blocco dello Stretto di Hormuz ridursi, parte del sostegno legato all'energia potrebbe essere eliminato. Lato macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 213.000 unità, invariate rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense, aggiungendo che il numero di sussidi continuativi è sceso di 46.000 unità a quota 1,868 milioni. Inoltre, i prezzi delle importazioni negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,2% a gennaio, meno dell'incremento dello 0,3% previsto dagli economisti e dopo un rialzo dello 0,2% a dicembre. Escluso un calo del 2,7% dei prezzi del petrolio, i prezzi delle importazioni sono aumentati dello 0,4% a gennaio, dopo una crescita dello 0,5% a dicembre. Per gennaio era previsto un incremento dello 0,2%. Escludendo tutti i combustibili, i prezzi delle importazioni sono stati più alti dello 0,5% a gennaio. Infine, le scorte di gas naturale sono diminuite di 132 miliardi di piedi cubi nella settimana terminata il 27 febbraio, dopo la riduzione di 52 miliardi di piedi cubi registrata la settimana precedente. Gli analisti, secondo quanto riportato da un sondaggio compilato da Bloomberg, prevedevano un calo meno marcato, pari a 124 miliardi di piedi cubi. Le scorte si attestano così a 1.886 trilioni di piedi cubi: un livello superiore del 6,5% rispetto alla stessa settimana dello scorso anno, ma inferiore del 2,2% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Sul fronte societario: - Il titolo di Bj's Wholesale Club perde il 3,46% a metà seduta, dopo che le previsioni per l'intero anno hanno deluso le aspettative degli analisti. La società prevede utili rettificati compresi tra 4,40 e 4,60 dollari per azione, rispetto ai 4,66 dollari stimati dal consenso, secondo quanto riportato da FactSet. - Il titolo di Berkshire Hathaway registra un rialzo del 2,26%. La società ha annunciato di aver avviato il processo di riacquisto delle proprie azioni per la prima volta dal 2024. In parallelo, il nuovo ceo, Greg Abel, ha acquistato personalmente azioni per un valore di 15 milioni di dollari. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)