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FOCUS: investimento multi-asset e diversificazione proteggono portafoglio (Gam)
13/04/2026 19:23
FOCUS: investimento multi-asset e diversificazione proteggono portafoglio (Gam)
MILANO (MF-NW)--Il conflitto in Medio Oriente rischia di aggravare i rischi legati all'inflazione e di compromettere le prospettive di crescita. In questo quadro, "un portafoglio multi-asset ben preparato si trova nella posizione privilegiata per reagire a qualsiasi sviluppo, poiché, per definizione, dovrebbe essere stato costruito per far fronte a molti di questi drammi nel corso del suo orizzonte di investimento", commenta Julian Howard, Chief Multi-Asset Investment Strategist di Gam. AMMINISTRAZIONE TRUMP NON TRAE BENEFICIO DA CONFLITTO Il protrarsi del conflitto in Medio Oriente rischia di aggravare la pressione inflazionistica e danneggiare le prospettive di crescita economica mondiale, mentre gli operatori attendono il World Economic Outlook di aprile del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), che fornirà una valutazione più completa dei danni causati finora e di quale potrebbe essere l'impatto futuro. "È difficile immaginare come anche i consumatori statunitensi, relativamente ben protetti, possano rimanere immuni dallo shock globale sui redditi che deriverebbe da un qualsiasi aggravarsi del conflitto", spiega l'esperto. "Ma è proprio qui che si trova una possibile via d'uscita verso un esito più ottimistico. I consumatori americani hanno già subito gravi disagi a causa di una chiusura parziale del governo che, tra le altre cose, ha creato code enormi negli aeroporti fino a quando non sono stati trovati, con ritardo, ulteriori finanziamenti", continua Howard. "Il caro prezzo della benzina non farà che aumentare il crescente senso di frustrazione a cui l'attuale amministrazione è sensibile, dato che durante la campagna del 2024 ha saputo mettere in evidenza con successo l'inflazione come una delle carenze dell'era Biden", riporta l'esperto. FINE GUERRA PORTEREBBE SOLLIEVO IMMEDIATO AI MERCATI In questo quadro, per l'amministrazione Trump potrebbe non essere necessaria una vittoria militare convenzionale, ma potrebbe bastare una dichiarazione del presidente Trump che affermi di aver inflitto all'Iran un danno sufficiente a raggiungere gli obiettivi prefissati. In tal caso, "riteniamo che il sollievo per i mercati potrebbe essere relativamente rapido, con il petrolio che torna a stabilizzarsi e le azioni che ritrovano il loro equilibrio e si concentrano nuovamente su questioni più prosaiche come gli utili societari e le valutazioni", continua l'esperto. "Sapremo presto quale direzione prenderanno le cose, ma un portafoglio multi-asset ben preparato si trova nella posizione privilegiata di non dover anticipare nessuno dei due esiti, poiché per definizione dovrebbe essere stato costruito per far fronte a molti di questi drammi nel corso del suo orizzonte di investimento", spiega Howard. FOCUS SU INVESTIMENTO MULTI ASSET E DIVERSIFICAZIONE "Progettiamo e costruiamo i portafogli multi-asset tenendo conto degli imprevisti, consapevoli che le economie e i mercati sono soggetti a forze altamente imprevedibili che si manifestano in momenti casuali. Allo stesso modo, riteniamo che il passare del tempo abbia dimostrato che le società quotate in borsa possano essere considerate un indicatore efficace del progresso umano, in grado di generare una crescita dei ricavi al netto delle catastrofi naturali e di origine umana che costellano la storia dell'umanità", commenta l'esperto. In termini pratici, "ciò significa che l'essenza del nostro investimento multi-asset è un'allocazione azionaria diversificata a livello globale, volta a generare rendimenti a lungo termine nel corso del tempo", dichiara Howard. INVESTIMENTI ALTERNATIVI OFFRONO ULTERIORE COPERTURA Per il momento, "nei portafogli puntiamo a replicare in linea di massima l'indice azionario mondiale MSCI All-Country (AC), vista l'elevata incertezza a livello di regioni, temi e settori. Combiniamo questa allocazione orientata alla crescita con altre asset class volte a generare flussi di rendimento più indipendenti dalle azioni, al fine di offrire diversi livelli di diversificazione in base ai profili di rischio degli investitori", dichiara l'esperto. Pertanto, "la nostra allocazione nel reddito fisso e nel credito comprende una selezione diversificata di approcci, a seconda del portafoglio: ILS bonds, climate bond, debito finanziario europeo sub-investment grade, titoli garantiti da ipoteca statunitensi, titoli di Stato a media scadenza e credito investment grade a breve termine, buoni del Tesoro e mercati monetari", continua Howard. Infine, gli investimenti alternativi possono offrire un ulteriore diversificazione specializzata. "All'interno di questo segmento, ci concentriamo su macro trader, immobili globali, arbitraggio di fusioni long/short market-neutral e oro. Riteniamo che l'effetto di questa combinazione offra ai nostri portafogli il potenziale per partecipare al rialzo a lungo termine offerto dai mercati azionari, offrendo al contempo la possibilità di mitigare la volatilità che inevitabilmente caratterizza l'andamento delle azioni", conclude l'esperto. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: B.centrali proseguiranno con cautela (Columbia Threadneedle Inv.)
13/04/2026 19:05
MARKET DRIVER: B.centrali proseguiranno con cautela (Columbia Threadneedle Inv.)
MILANO (MF-NW)--L'economia globale entra nel 2026 con una combinazione di trasformazione tecnologica, instabilità geopolitica e risultati economici sempre più divergenti tra le diverse regioni, commenta William Davies, Global Chief Investment Officer di Columbia Threadneedle Investment. Questi sviluppi creano un contesto difficile per le banche centrali. "In molte economie l'inflazione rimane al di sopra del target e l'aumento dei prezzi dell'energia aggiunge ulteriore pressione. Allo stesso tempo, lo slancio economico sta rallentando e i mercati del lavoro stanno gradualmente rallentando", spiega l'esperto. I policymaker devono quindi trovare un equilibrio tra il rischio di reagire in modo troppo aggressivo all'inflazione e il pericolo di compromettere la crescita economica già fragile. Per questo motivo, "prevediamo che le banche centrali procederanno con cautela, valutando se gli effetti inflazionistici persisteranno o se la domanda più debole diventerà la forza dominante", conclude Davies. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: shock energetico colpisce aziende aurifere (Crédit Mutuel Am)
13/04/2026 19:04
FOCUS: shock energetico colpisce aziende aurifere (Crédit Mutuel Am)
MILANO (MF-NW)--Dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente, i titoli delle società aurifere hanno registrando forti ribassi, penalizzati dalle vendite diffuse legate alla ricerca di liquidità e dalla debolezza generale dei mercati azionari. Tuttavia, al di là dello shock di breve periodo, i fondamentali a sostegno dell'oro restano solidi e invariati, commenta Charlotte Peuron, Portfolio Manager Thematic Equities di Crédit Mutuel Am. AZIENDE AURIFERE SOTTO PRESSIONE L'attacco agli impianti del gas del Qatar da parte dell'Iran ha alimentato una liquidazione degli asset rischiosi. Durante i periodi di vendite generalizzate, infatti, l'oro viene spesso liquidato. "I titoli delle aziende aurifere stanno subendo però un doppio colpo: al calo del prezzo dell'oro si aggiunge infatti quello azionario. In questo contesto, il movimento è amplificato dalla forte performance del 2025 in cui l'oro ha registrato +65% mentre l'indice dedicato ai titoli auriferi, il NYSE Arca Gold Miners Index, ha messo a segno +165%. È chiaro che gli investitori stanno prendendo profitto sui segmenti di mercato cresciuti maggiormente", spiega l'esperto. Inoltre, dopo oltre un mese dall'inizio della guerra, il prezzo del petrolio ha registrato un'impennata, mettendo sotto pressione l'economia globale. "In un contesto del genere, la volatilità attuale sul settore non è affatto inconsueta. Nonostante tutto, consideriamo che dall'inizio dell'anno al giorno dell'ultimatum di Trump, il 7 aprile, sia l'oro sia l'indice delle aziende aurifere erano ancora in positivo, rispettivamente al 7,7% e al 10,7% in dollari", prosegue Peuron. DOLLARO FORTE E INFLAZIONE FRENANO ORO IN BREVE TERMINE Nel breve termine, alcuni indicatori sembrano essere poco favorevoli: i timori inflazionistici hanno ridotto le attese di ulteriori tagli da parte della Fed, mentre il dollaro ha registrato un apprezzamento. "Inoltre, la vendita di Etf sull'oro e lo smobilizzo delle posizioni presso il Comex stanno gravando sui prezzi. Infine, alcune banche centrali stanno sfruttando i prezzi elevati e ricorrendo alle loro riserve auree per finanziare almeno parte delle spese, come è il caso ad esempio di Polonia e Russia", continua l'esperto. Tuttavia, nel medio-lungo termine, la domanda fisica di metallo giallo dovrebbe registrare una ripresa. "Il forte rally della fine del 2025 e inizio 2026 ha infatti frenato gli acquisti di oro fisico, specialmente nella gioielleria, ovvero il segmento di mercato più sensibile ai prezzi. Lo stesso vale per le banche centrali: a inizio gennaio la banca centrale polacca ha dichiarato l'intenzione di continuare con gli acquisti di 15 tonnellate previste per il 2026 prima di ritrattare su questo punto alla fine di febbraio", spiega Peuron. RESTA VIEW OTTIMISTA SU ORO E AZIENDE AURIFERE I fattori di lungo periodo a sostegno dell'oro, come la de-dollarizzazione dell'economia globale, restano presenti. Inoltre, "la guerra contro l'Iran e la battaglia per lo stretto di Hormuz, che si stanno trascinando, stanno generando instabilità geopolitica, rischi economici (stagflazione, recessione, interruzione delle catene di approvvigionamento energetico, ecc.) oltre a instabilità finanziaria, tutti elementi che concorrono a sostenere l'oro e gli asset rifugio, anche se il risultato e le tempistiche di questa guerra restano incerte", prosegue l'esperto. "A variare sono gli effetti sulle miniere dei prezzi energetici più elevati, dove l'energia usata nel processo di produzione proviene solitamente dalla rete energetica locale. Come parte della nostra gestione di asset, abbiamo previsto per il 2026 un costo di produzione tra i 1.700 e i 1.800 dollari l'oncia (rispetto ai 1.540 dollari l'oncia del 2025), includendo in questo modo i possibili effetti dei prezzi energetici e dei prodotti chimici impiegati (reagenti)", dichiara Peuron. "Restiamo ottimisti sulle previsioni per l'oro e le aziende aurifere poiché crediamo possano raggiungere con successo le loro stime di produzione, che dovrebbero sostenere a loro volta la crescita degli utili e la liquidità netta", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: investire batte liquidità anche nei momenti peggiori (Vanguard)
13/04/2026 18:56
FOCUS: investire batte liquidità anche nei momenti peggiori (Vanguard)
MILANO (MF-NW)--45.000 euro investiti nei momenti peggiori per il mercato, nell'arco di 30 anni, sarebbero cresciuti fino a quasi 155.580 euro, con un rendimento complessivo del +246%. Lo riporta il report "L'investitore più sfortunato" di Vanguard, che mostra come, anche scegliendo sistematicamente i momenti peggiori per entrare sul mercato, investire resti più conveniente rispetto a mantenere la liquidità. RICERCA ANALIZZA INVESTIMENTI DURANTE PRINCIPALI RIBASSI La ricerca analizza cosa sarebbe accaduto se un operatore avesse investito appena prima di tutti i principali ribassi dei mercati nel corso di quasi tre decenni. Tra questi eventi negativi rientrano la crisi finanziaria asiatica del 1997, il default della Russia e il collasso di Long-Term Capital Management nel 1998, il picco della bolla delle dot-com nel 2000, la crisi finanziaria globale del 2007, il crollo legato al Covid-19 nel 2020, l'inizio della guerra in Ucraina nel 2022 e il ribasso dei mercati successivo all'annuncio del "Liberation Day" nel 2024. APPROCCIO BUY AND HOLD BATTE LIQUIDITÀ Anche in questo scenario, un semplice approccio di tipo buy and hold, globalmente diversificato, avrebbe trasformato 45.000 euro di contributi complessivi in 155.580 euro entro febbraio 2026, con un guadagno di 110.580 euro (+246%). "Questa analisi evidenzia una verità semplice ma potente: il tempo trascorso sul mercato conta molto più del tentativo di individuare il momento giusto per entrarvi. Anche con un market timing costantemente sfavorevole, rimanere investiti durante le fasi di ribasso ha storicamente portato a risultati migliori", commenta Simone Rosti, responsabile per Italia e Sud Europa di Vanguard. MEGLIO RESTARE INVESTITI, PICCHI DIFFICILI DA PREVEDERE "I picchi e i minimi di mercato sono estremamente difficili da individuare in tempo reale. Ritardare gli investimenti o disinvestire porta spesso a perdere opportunità", prosegue l'esperto. "In effetti, nuovi massimi e minimi sono una caratteristica normale dei mercati, la cui crescita nel lungo periodo è trainata da fattori più ampi come l'andamento dell'economia, il miglioramento della produttività, l'innovazione e il reinvestimento dei dividendi", conclude Rosti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di metà seduta
13/04/2026 18:53
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano poco mossi a metà seduta. Nel dettaglio, il Dow Jones lascia sul terreno lo 0,06%, mentre l'S&P 500 sale dello 0,34% e il Nasdaq Composite dello 0,5%. Sul fronte politico, gli Stati Uniti hanno dato il via al blocco dello Stretto di Hormuz, annunciato dopo il fallimento dei colloqui tra Washington e Teheran in Pakistan. L'operazione è iniziata alle 10:00 Eastern Time (le 16:00 in Italia), con la minaccia che qualsiasi nave iraniana tenti di avvicinarsi verrà immediatamente eliminata. In questo contesto, i prezzi del petrolio continuano a correre, mantenendosi al di sopra della soglia del 100 dollari al barile. Il blocco statunitense dello Stretto di Hormuz accelera l'erosione delle scorte energetiche, soprattutto in Asia, commenta Luca Simoncelli, Investment Strategist di Invesco. "Lo stop al passaggio di petroliere iraniane riduce l'offerta di circa 2 milioni di barili al giorno. Al netto dell'attuale ritorno sopra quota 105 dollari sia per Brent che Wti, la struttura della curva a termine sui contratti futures ha probabilmente un cuscinetto di altre due o tre settimane prima di dover scontare rialzi in maniera più strutturale e duratura", dichiara l'esperto. Intanto, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scritto su Truth: "La Marina iraniana giace sul fondo del mare, completamente annientata: 158 navi. Quelle che non abbiamo colpito sono le loro poche, come le chiamano loro, navi da attacco veloce, perché non le consideravamo una minaccia significativa. Avviso: se una qualsiasi di queste navi si avvicinerà anche solo minimamente al nostro BLOCCO, verrà immediatamente ELIMINATA, utilizzando lo stesso sistema di uccisione che usiamo contro i trafficanti di droga sulle imbarcazioni in mare. È rapido e brutale". L'inquilino della Casa Bianca ha aggiunto: "Il 98,2% della droga che entrava negli Stati Uniti via oceano o via mare è STATO BLOCCATO! Grazie per l'attenzione dedicata a questa questione". Sul fronte della politica monetaria, "il report sull'inflazione dovrebbe rafforzare l'orientamento della Fed a mantenere invariati i tassi di interesse mentre cerca maggiore chiarezza sulla natura temporanea dell'aumento dei prezzi energetici e sul suo impatto sull'inflazione", osserva David Kohl, Chief Economist di Julius Baer. "Prevediamo che nella seconda metà dell'anno emergano alcuni fattori contrari alla crescita economica, che incoraggeranno la Fed a riprendere i tagli dei tassi man mano che il mercato del lavoro continuerà a raffreddarsi. Ci aspettiamo due tagli dei tassi nella seconda metà dell'anno", conclude l'esperto. Lato macro, le vendite di case esistenti hanno registrato un calo del 3,6%, attestandosi a un tasso annualizzato destagionalizzato di 3,98 milioni a marzo, rispetto ai 4,13 milioni di febbraio. "Le vendite di abitazioni a marzo sono rimaste deboli, mantenendosi al di sotto dei livelli dello scorso anno", ha dichiarato Lawrence Yun, capo economista della Nar. "La flessione della fiducia dei consumatori e una crescita occupazionale più contenuta continuano a frenare la domanda da parte degli acquirenti". Sul fronte societario: - Le azioni di Goldman Sachs calano dell'1,79% a metà seduta, nonostante la società abbia riportato risultati trimestrali migliori delle attese. La banca capitanata da David Solomon ha riportato ricavi per 17,23 miliardi di dollari, in crescita del 14% rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente, con un Eps di 17,55 usd che si compara con i 14,12 usd del primo trimestre 2025 (e ai 14,01 usd del quarto) e che si traduce in un utile netto di 5,63 miliardi di dollari. - Il titolo di Revolution Medicines sale del 39,78%. La società ha riferito che il suo farmaco per il cancro al pancreas ha superato una fase cruciale di sperimentazione avanzata, aprendo la strada a un potenziale nuovo trattamento per la malattia. La pillola, chiamata daraxonrasib, ha soddisfatto i requisiti dello studio di fase 3. "Si tratta di risultati straordinari, destinati a cambiare la pratica clinica, e il nostro obiettivo ora è muoverci rapidamente per portare questa potenziale nuova opzione terapeutica ai pazienti che hanno urgente bisogno di nuovi trattamenti", ha dichiarato l'amministratore delegato di RevMed, Mark Goldsmith. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)