WALL STREET: commento di metà seduta
19/02/2026 18:37
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--Wall Street continua a trattare in territorio negativo. Il Dow Jones perde lo 0,56%, l'S&P 500 lo 0,38% e il Nasdaq Composite lo 0,34%. La pubblicazione dei verbali della Federal Reserve relativi alla riunione di gennaio "non ha prodotto movimenti significativi (rendimenti in rialzo di pochi punti base), malgrado sia emerso che alcuni membri abbiano suggerito la possibilità di alzare i tassi qualora l'inflazione dovesse rimanere sostenuta", affermano gli strategist di Mps. In generale, puntualizzano gli esperti, "l'atteggiamento emerso è di cautela sui tagli con una maggiore propensione a mantenere i tassi elevati se non ad alzarli e di una maggiore divisione interna. Pertanto, non sarà facile per il futuro governatore Kevin Warsh andare incontro alle richieste dell'amministrazione Trump e rispettare le posizioni dei vari membri". Nel frattempo, sul fronte geopolitico, non emergono notizie positive riguardo il confronto Usa-Iran, con le negoziazioni che non progrediscono e le manovre militari nell'area che suggeriscono un rischio elevato di conflitto. Per gli strategist di Mps è "preoccupante il fatto che unità cinesi e russe si siano unite a quelle iraniane nelle esercitazioni che si stanno svolgendo nell'area dello stretto di Hormuz". Sul fronte macroeconomico, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 206.000 unità, in calo di 23.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Il numero di sussidi continuativi è salito di 17.000 unità a quota 1,869 milioni. Il deficit commerciale statunitense è aumentato a dicembre, riferisce il Dipartimento del Commercio Usa, ultimo sviluppo di un anno turbolento per le relazioni commerciali americane sotto i pesanti dazi imposti dall'amministrazione Trump. Le importazioni statunitensi a dicembre sono aumentate del 3,6% a 357,6 miliardi di dollari, mentre le esportazioni sono diminuite dell'1,7% a 287,3 miliardi di dollari. Ciò ha generato un deficit commerciale di 70,3 miliardi di dollari, rispetto ai 53 miliardi registrati a novembre. Gli economisti si aspettavano un disavanzo di 55,5 miliardi di dollari a dicembre. L'indice manifatturiero mensile della Federal Reserve di Filadelfia è aumentato a 16,3 punti a febbraio, dai 12,6 di gennaio, stracciando il consenso degli economisti che si aspettavano una lettura a 7,5 punti e raggiungendo il livello più alto da settembre. L'indice delle vendite di case in sospeso (pending home sales index), un indicatore anticipatore delle vendite immobiliari basato sulle firme dei contratti, è sceso dello 0,8% su base mensile a gennaio, riferisce la National Association of Realtors. Gli economisti avevano previsto, invece, un aumento dell'1,8%. Le vendite sono infine scese dello 0,4% su base annuale. Le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti, incluse quelle nella Riserva Strategica di Petrolio, sono diminuite di 8,8 milioni di barili nella settimana conclusa il 13 febbraio, dopo un aumento di 8,5 milioni di barili nell'ottava precedente. Escludendo le scorte nella Rsp, le riserve commerciali di greggio sono diminuite di 9 milioni di barili dopo un incremento di 8,5 milioni di barili nella settimana precedente, rispetto a un aumento di 1,7 milioni di barili atteso dagli economisti. Le scorte nella Rsp sono aumentate di 200.000 barili nella settimana, dopo essere rimaste stabili nell'ottava precedente. Nel complesso, le scorte di greggio sono diminuite dell'1% rispetto alla settimana precedente, ma risultano ancora superiori dello 0,9% rispetto a un anno fa. Le scorte di petrolio greggio sono infine circa il 5% al di sotto della media degli ultimi cinque anni per questo periodo dell'anno. Le raffinerie hanno operato al 91% della loro capacità, in aumento rispetto all'89,4% della settimana precedente. Le scorte di gas naturale negli Stati Uniti sono diminuite di 144 miliardi di piedi cubi nella settimana conclusa il 13 febbraio, un calo inferiore ai 149 miliardi attesi dagli economisti, dopo la riduzione di 249 miliardi registrata nell'ottava precedente. Le scorte, pari a 2,070 trilioni di piedi cubi, sono inferiori del 2,8% rispetto alla stessa settimana di un anno fa e del 5,6% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Sul fronte societario: - le azioni di Blue Owl Capital crollando del 10,03% dopo che il gestore di mercati privati e asset alternativi ha venduto 1,4 miliardi di dollari di crediti detenuti in tre dei suoi fondi di debito privato. - le azioni di Etsy volano, invece, con un rialzo dell'11,12% dopo che la società ha annunciato la vendita della piattaforma di rivendita Depop a eBay per 1,2 miliardi di dollari. L'accordo dovrebbe essere perfezionato nel secondo trimestre. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Usa: -8,8 mln barili scorte settimanali petrolio
19/02/2026 18:20
Usa: -8,8 mln barili scorte settimanali petrolio
MILANO (MF-NW)--Le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti, incluse quelle nella Riserva Strategica di Petrolio, sono diminuite di 8,8 milioni di barili nella settimana conclusa il 13 febbraio, dopo un aumento di 8,5 milioni di barili nell'ottava precedente. Escludendo le scorte nella Rsp, le riserve commerciali di greggio sono diminuite di 9 milioni di barili dopo un incremento di 8,5 milioni di barili nella settimana precedente, rispetto a un aumento di 1,7 milioni di barili atteso dagli economisti. Le scorte nella Rsp sono aumentate di 200.000 barili nella settimana, dopo essere rimaste stabili nell'ottava precedente. Nel complesso, le scorte di greggio sono diminuite dell'1% rispetto alla settimana precedente, ma risultano ancora superiori dello 0,9% rispetto a un anno fa. Le scorte di petrolio greggio sono infine circa il 5% al di sotto della media degli ultimi cinque anni per questo periodo dell'anno. Le raffinerie hanno operato al 91% della loro capacità, in aumento rispetto all'89,4% della settimana precedente. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)