Usa: +6,2 mln barili scorte settimanali di petrolio
18/03/2026 18:47
Usa: +6,2 mln barili scorte settimanali di petrolio
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, le scorte di petrolio sono aumentate di 6,2 milioni di barili nella settimana conclusa il 13 marzo, dopo un incremento di 3,8 milioni registrato nella settimana precedente, secondo quanto riportato della U.S. Energy Information Administration (Eia). Le scorte totali di greggio, comprese quelle della Riserva Strategica di Petrolio (Spr), si attestano a 864,7 milioni di barili, un livello superiore del 3,8% rispetto a un anno fa. Al netto della Spr, le scorte risultano pari a 449,3 milioni di barili, circa l'1% al di sotto della media degli ultimi cinque anni per questo periodo dell'anno, ha precisato l'EIA. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
18/03/2026 18:06
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in calo a metà seduta. Nel dettaglio, il Dow Jones scende dello 0,77%, l'S&P 500 dello 0,55% e il Nasdaq Composite dello 0,64%, mentre gli investitori attendono la decisione del Fomc sui tassi di interesse e la conferenza stampa del Presidente della Fed, Jerome Powell. Intanto, i prezzi del petrolio sono tornati a correre, con il Brent nuovamente vicino alla soglia dei 110 dollari al barile, mentre Israele e Iran intensificano gli attacchi alle infrastrutture energetiche in Medio Oriente. Lato macro, sia l'inflazione alla produzione complessiva sia quella core sono risultate nettamente superiori alle attese a febbraio, segnalando pressioni già in aumento prima che lo shock energetico nel Golfo Persico innescasse un'impennata dei costi dell'energia a marzo. I prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,7% a febbraio, il rialzo più forte degli ultimi sette mesi e ben al di sopra delle attese dello 0,3%. Su base annua, l'indice PPI è salito al 3,4%, il livello più alto dell'ultimo anno, superando le previsioni del 2,9%. Anche i prezzi alla produzione core sono aumentati dello 0,5% su base mensile e del 3,9% su base annua, entrambi sopra le stime di mercato. Gli ordini alle fabbriche sono aumentati dello 0,1% a gennaio, in linea con le aspettative degli analisti, dopo una flessione dello 0,4% registrata nel mese precedente. Escludendo il calo dello 0,8% registrato nel settore dei trasporti, i nuovi ordini sarebbero cresciuti dello 0,4%, a fronte di un incremento dello 0,6% a dicembre. Inoltre, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato del 10,9% nella settimana terminata il 13 marzo, dopo l'incremento del 3,2% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono aumentate dell'1%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece crollate del 19%. Sul fronte della politica monetaria, le stime sulla Federal Reserve "prevedono tassi fermi", afferma David Pascucci, market analyst di Xtb. "Sulle proiezioni economiche non possiamo assolutamente fare pronostici, sul discorso di Powell possiamo ipotizzare cosa potremmo aspettarci. Il rialzo dell'inflazione é al momento un'ipotesi, pertanto Powell potrebbe affermare che la Fed sta monitorando la situazione e che é pronta ad agire qualora dovessimo vedere un forte rialzo dei prezzi, in linea con il suo mandato. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l'unica vera novit riguarda i disastrosi nonfarm payrolls che potrebbero essere oggetto di domande da parte della stampa, cosí come gli effetti di un probabile ritorno dell'inflazione sul consumatore americano", aggiunge l'esperto. In sostanza, conclude Pascucci, "Powell potrebbe rimanere cauto sull'inflazione e pronto ad agire qualora dovessimo vedere dei rialzi forti della stessa (che al momento non possiamo ipotizzare), mentre sul mercato del lavoro potrebbe ancora temporeggiare come ha fatto fino ad ora. Tassi fermi e tutto rimandato alla prossima e ultima riunione di Powell". Sul fronte societario: - Macy's registra un balzo del 4,88% a metà seduta. La società ha superato le attese di Wall Street per il quarto trimestre in termini di utili e ricavi grazie ai progressi mostrati dal marchio omonimo. - Il titolo di Nvidia cala dello 0,36%. Il Ceo della società, Jensen Huang, si è dichiarato ottimista sulle potenzialità dell'AI agentica e del software OpenClaw a margine della conferenza Nvidia Gtc 2026 sull'intelligenza artificiale in corso in questi giorni in California. - Le azioni di Lululemon Athletica salgono del 5,47% a metà seduta. La società ha chiuso il quarto trimestre con utili e ricavi superiori alle attese, ma ha deluso il mercato con previsioni deboli per il 2026, appesantite da dazi doganali, aumento dei costi e da una dura battaglia per procura con il fondatore. Nel dettaglio, l'utile per azione trimestrale si è attestato a 5,01 dollari, sopra i 4,78 usd previsti, mentre i ricavi hanno raggiunto 3,64 mld usd, superando i 3,58 mld stimati. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: Bce adotterà approccio attendista, possibile rialzo in futuro
18/03/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: Bce adotterà approccio attendista, possibile rialzo in futuro
MILANO (MF-NW)--La Banca Centrale Europea comunicherà domani la sua decisione di politica monetaria. Per la sesta riunione consecutiva, dopo l'ultimo taglio dei tassi dello scorso giugno, il consenso degli esperti prevede che il Consiglio direttivo manterrà il tasso sui depositi al 2%. TROPPO PRESTO PER VALUTARE IMPATTO CONFLITTO MO È improbabile che la Bce modifichi la sua politica monetaria nel breve termine. "Di fronte a un contesto di elevata incertezza, l'approccio tradizionale di gestione del rischio consiste nell'aspettare che si calmino le acque", commentano Dario Messi e Afonso Borges, esperti di Julius Baer. Inoltre, "l'ampiezza e la durata dello shock sul lato dell'offerta legato alle interruzioni senza precedenti del transito nello stretto di Hormuz restano troppo incerte per giustificare una reazione immediata", afferma François Rimeu, Senior Strategist di Crédit Mutuel Asset Management. SHOCK ENERGETICO ESERCITA PRESSIONI AL RIBASSO SU CRESCITA Nell'ultima riunione, il quadro inflazionistico risultava complessivamente in linea con l'obiettivo, mentre l'economia beneficiava dell'espansione della spesa fiscale nella regione, in particolare in Germania. Tuttavia, il conflitto in Medio Oriente e il conseguente shock energetico "eserciteranno pressioni al rialzo sull'inflazione e al ribasso sulla crescita", commenta Gary Smith, Head of Emea Client Portfolio Manager Fixed Income di Columbia Threadneedle Investment. LAGARDE DOVREBBE RIBADIRE APPROCCIO DATA-DEPENDENT In questo contesto, la presidente Christine Lagarde ribadirà un approccio dipendente dai dati, mentre nelle nuove proiezioni economiche l'Istituto dovrà riconoscere l'aumento dell'incertezza. La conferenza stampa sarà probabilmente dominata dal tema del conflitto e dalle possibili reazioni della Bce a un eventuale shock energetico persistente, spiega Smith. PROSSIMA MOSSA POTREBBE ESSERE RIALZO TASSI "La Bce si fonda su un principio chiave: guardare oltre gli shock esterni sull'offerta energetica, nella convinzione che gli effetti di primo impatto siano generalmente transitori. L'attenzione dell'istituto si concentra quindi sul rischio di effetti di secondo impatto indesiderati, come un aumento delle aspettative di inflazione nel medio termine che potrebbe alimentare una crescita salariale più sostenuta e rendere l'inflazione più persistente, scenario che richiederebbe una risposta restrittiva di politica monetaria", continua l'esperto. "Considerato che la Bce ha già compiuto progressi significativi portando il tasso sui depositi verso il livello ritenuto neutrale del 2%, il bilanciamento dei rischi suggerisce che il prossimo intervento potrebbe essere un rialzo dei tassi piuttosto che un ulteriore taglio, anche se la tempistica rimane altamente incerta", conclude Smith. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)