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Vino: Casa Vinicola Fazio presenta restyling di Castelmedio Nerello Mascalese
27/05/2026 20:45
Vino: Casa Vinicola Fazio presenta restyling di Castelmedio Nerello Mascalese
MILANO (MF-NW)--Casa Vinicola Fazio presenta il restyling di Castelmedio Nerello Mascalese, una nuova veste grafica dal linguaggio contemporaneo ed evocativo, svelata in anteprima durante l'ultima edizione di Vinitaly. Un progetto, spiega una nota, che valorizza il legame con il territorio della DOC Erice attraverso una narrazione visiva ispirata ai colori, alla luce e ai paesaggi della Sicilia occidentale. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: petrolio in rialzo, vincitori e vinti nei mercati emergenti (Federated Hermes)
27/05/2026 19:15
FOCUS: petrolio in rialzo, vincitori e vinti nei mercati emergenti (Federated Hermes)
MILANO (MF-NW)--Il rialzo dei prezzi del petrolio legato al conflitto in Medio Oriente sta creando un quadro di vincitori e vinti nel debito dei mercati emergenti. I produttori di frontiera dell'Africa subsahariana, come Angola, Nigeria e Gabon, potrebbero beneficiare maggiormente delle tensioni in corso, mentre gli importatori di petrolio, come la Turchia, dovranno fare i conti con un peggioramento del deficit delle partite correnti e con un'inflazione più elevata, commentano Jason DeVito e Mohammed Elmi, Senior Portfolio Manager di Federated Hermes. FOCUS SU DIFFERENZE STRUTTURALI TRA GLI OPERATORI Il conflitto in Medio Oriente ha avuto un forte impatto sulle forniture petrolifere globali, spingendo al rialzo i prezzi. Il Brent è passato da circa 70 dollari al barile prima del conflitto a un massimo di 126 dollari a fine aprile, attestandosi a 109 dollari al 15 maggio. In un contesto di tale volatilità, "è naturale che gli investitori si chiedano quali saranno le prossime evoluzioni. Per gli investitori nel debito emergente, una delle principali preoccupazioni riguarda l'impatto del conflitto sulla competitività operativa degli emittenti corporate e, in particolare, dei produttori di petrolio", commentano gli esperti. "A nostro avviso, comprendere le profonde differenze strutturali tra gli operatori del settore oil & gas nei mercati emergenti è fondamentale per individuare le opportunità più interessanti", proseguono DeVito e Elmi. "Per comprendere meglio le tensioni nei mercati petroliferi, abbiamo preferito concentrarci sui prezzi spot del Brent (con consegna immediata) piuttosto che sui future, anche se recentemente entrambi hanno mostrato andamenti simili. Questo perché la volatilità dei prezzi crea al tempo stesso opportunità e criticità per l'industria globale del petrolio", continuano gli esperti. In particolare, tutti i produttori di greggio sono fortemente esposti alle variazioni del Brent. "Queste dinamiche incidono però in modo diverso sulle società di esplorazione e produzione di piccole e medie dimensioni rispetto ai grandi operatori del settore", dichiarano DeVito e Elmi. PICCOLI PRODUTTORI OFFRONO RENDIMENTI INTERESSANTI In contesti caratterizzati da prezzi elevati del petrolio, i produttori di piccole e medie dimensioni possono offrire agli investitori obbligazionari rendimenti interessanti e la possibilità di ottenere ritorni reali positivi. Tuttavia, "proprio a causa della loro scala ridotta, questi operatori registrano generalmente margini operativi per barile (netback) e punti di pareggio inferiori, risultando quindi più esposti ai rischi al ribasso nelle fasi di calo dei prezzi del greggio. Il debito emesso da questi operatori minori tende spesso a essere scambiato con uno sconto significativo rispetto a quello delle grandi compagnie petrolifere", spiegano gli analisti. "Nei periodi di forte ribasso del petrolio, il mercato tende frequentemente a trattare in modo uniforme il debito dei piccoli emittenti, trascurando ingiustamente le differenze in termini di qualità e solidità creditizia. Questo può creare interessanti opportunità d'investimento una volta che il prezzo del petrolio si stabilizza e le turbolenze di mercato si attenuano", proseguono DeVito e Elmi. ECONOMIA DI SCALA FAVORISCE GRANDI SOCIETÀ I grandi produttori petroliferi, invece, beneficiano di economie di scala e attività verticalmente integrate. "Grazie ai maggiori volumi produttivi, alla diluizione dei costi, a break-even più contenuti e a un migliore accesso ai mercati dei capitali, queste società possono beneficiare di rating creditizi più elevati", continuano gli esperti. "Il debito emesso da questi operatori tende generalmente a offrire rendimenti più contenuti e a essere meno soggetto alle forti oscillazioni di sentiment che caratterizzano i concorrenti di minori dimensioni. In particolare, i grandi produttori petroliferi sono meglio posizionati per resistere a fasi di forte dislocazione economica", spiegano DeVito e Elmi. IMPORTATORI GREGGIO SI CONFRONTANO CON DEFICIT AMPI E INFLAZIONE ELEVATA "L'universo del debito emergente è molto ampio e presenta sia vincitori sia perdenti in uno scenario di forte rialzo dei prezzi del petrolio", dichiarano gli esperti. "Produttori di frontiera dell'Africa subsahariana come Angola, Nigeria e Gabon potrebbero beneficiare maggiormente delle attuali tensioni, grazie anche a ipotesi prudenti di prezzo del petrolio attorno ai 60 dollari nei rispettivi bilanci 2026. In America centrale e latina, il Brasile si è progressivamente affermato come principale produttore ed esportatore energetico regionale", continuano DeVito e Elmi. Al contrario, gli importatori di greggio come la Turchia dovranno confrontarsi con deficit delle partite correnti più ampi e un'inflazione più elevata, fattori che potrebbero richiedere politiche monetarie più restrittive. "Riteniamo inoltre sempre più probabile che molti Paesi emergenti siano costretti ad aumentare i tassi di interesse per contrastare l'inflazione alimentata dall'aumento dei prezzi di energia e generi alimentari", concludono gli esperti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: cresce attenzione investitori su qualità e lungo termine (Gam)
27/05/2026 18:59
FOCUS: cresce attenzione investitori su qualità e lungo termine (Gam)
MILANO (MF-NW)--I mercati finanziari hanno a lungo privilegiato l'ottimizzazione del rendimento aggiustato per il rischio. Tuttavia, gli investitori hanno progressivamente iniziato a interrogarsi anche sulla qualità dei processi che generano quei rendimenti. È in questo contesto che si è affermato il paradigma Esg. "Il lungo termine si conferma la modalità più intelligente di costruzione del profitto e il nuovo tempo, segnato dalla rivoluzione tecnologica, non potrà prescindere dall'innovazione sociale", commenta Carlo Benetti, Market Specialist di Gam. FOCUS SU COSA SOSTINE IL VALORE DI UN INVESTIMENTO Carlo Petrini ha rivoluzionato il rapporto con l'alimentazione, trasformando tre aggettivi "buono, pulito, giusto" in un manifesto politico. Inoltre, una delle domande poste da Petrini, "cosa c'è dietro ciò che consumo?", trova piena cittadinanza anche nel mondo della gestione del risparmio, dove il risparmiatore consapevole dovrebbe chiedersi "cosa c'è dietro ciò che acquisto?", spiega l'esperto. "È la domanda di coloro che non si fermano al rendimento promesso o alla dinamica di un prezzo, ma vogliono comprendere cosa sostenga davvero il valore di un investimento: quale azienda si sta comprando? Con quali pratiche genera profitto? Qual è la qualità del management e quale la visione industriale? Quali sono i rapporti con i dipendenti, con il territorio, con fornitori e i clienti? E soprattutto, quanto è sostenibile, nel tempo, la sua crescita?", commenta Benetti. In questo questa prospettiva, il paradigma di Petrini conserva straordinaria attualità. ACQUISTI VALUTABILI CON "BUONO", "PULITO" E "GIUSTO" "Buono" rimanda alla qualità sostanziale, all'attenzione ai fondamentali, "Pulito" significa trasparenza, nel mondo finanziario è la qualità della governance, la chiarezza delle strutture proprietarie, l'indipendenza degli organi di controllo e l'affidabilità del reporting. "Giusto" è la dimensione sistemica, la capacità di valutare gli effetti che un'impresa genera sull'ambiente, sui dipendenti, sul territorio dove opera e sugli stakeholder con cui interagisce. IL RUOLO CRESCENTE DI STRATEGIE SOSTENIBILI "È una convergenza interessante, la sostenibilità e il tempo lungo della qualità accomunano lo slow food con lo slow investment, con l'impact investing, con i private market che danno ai capitali un orizzonte industriale prima ancora che finanziario, il senso di costruzione paziente del valore", prosegue l'esperto. "Per decenni, nei mercati finanziari si è cercata l'ottimizzazione del rendimento aggiustato per il rischio, i coefficienti di Sharpe, l'alpha rispetto al beta. Parametri corretti e necessari ma, alla fin fine, non sufficienti a raccontare l'intera storia di un investimento", dichiara Benetti. Enormi flussi di capitale hanno finanziato industrie inquinanti, catene di fornitura squilibrate, strutture di governance opache. "Si misurava il rendimento senza interrogarsi abbastanza sulla qualità dei processi che lo generavano. È in questo contesto che si è affermato il paradigma Esg", spiega l'esperto. L'evoluzione non è stata solo teorica, "sensibilità degli investitori e l'attenzione delle società di gestione hanno progressivamente attratto capitali verso strategie sostenibili, favorito regolamentazioni e obblighi di disclosure, dato impulso alla nascita di fondi tematici e di agenzie specializzate nei rating Esg", riporta Benetti. IN ITALIA IL FENOMENO STA PRENDENDO CARATTERISTICHE STRUTTURALI Anche in Italia il fenomeno sta prendendo caratteristiche strutturali. "La questione non è l'opposizione nella diade eticità e rendimento, quanto riconoscere che nel lungo periodo le due metriche tendono a coincidere, la qualità non può essere separata dalle modalità con cui viene prodotta", prosegue l'esperto. "Un'azienda che gestisce bene il proprio impatto ambientale è un'azienda che gestisce bene i propri rischi regolatori futuri. Buone pratiche sociali nelle catene della fornitura proteggono l'azienda da rischi reputazionali. Una governance solida è la migliore assicurazione contro i cigni neri interni", dichiara Benetti. CINA PUNTA SU INVESTIMENTI IN TRANSIZIONE ENERGETICA Un esempio positivo che non perde di vista il profitto viene dalla Cina: mentre gli Stati Uniti rilanciano la centralità delle fonti fossili, Pechino ha scelto di presidiare il terreno della transizione energetica globale con investimenti e capacità installata che superano ampiamente quelli di qualsiasi altro paese. "Non si tratta di idealismo o filantropia ma di lucida strategia industriale: oggi la Cina controlla gran parte della produzione dei pannelli solari, domina la produzione di polisilicio e di wafer, guida il mercato delle batterie agli ioni di litio e ha cominciato a invadere l'Europa con le sue auto Tre E: elettriche, efficienti, economiche", riporta l'esperto. "Il lungo termine è la modalità più intelligente di costruzione del profitto. L'urgenza della prestazione immediata sacrifica la cura paziente del talento. La velocità che comprime il tempo ottimizza il risultato istantaneo a discapito di quello finale", continua Benetti. "È tempo di cambiamenti e il nuovo tempo, segnato dalla rivoluzione tecnologica, non potrà fare a meno dell'innovazione sociale", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Debito pubblico: Giorgetti; sappiamo che e' alto, attenti in gestione conti
27/05/2026 18:42
Debito pubblico: Giorgetti; sappiamo che e' alto, attenti in gestione conti
ROMA (MF-NW)--"Noi sappiamo che il debito è alto, non mi sembra una novità". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, a margine di un evento della Lega alla Camera dei Deputati sui rilievi mossi dal Fondo Monetario Interazionale all'Italia per l'elevato livello di debito che espone il Paese a shock esterni. "Quando finiremo di pagare le rate del passato, come voi sapete, naturalmente riscende questo è il motivo per cui siamo così attenti nella gestione della finanza pubblica", ha concluso. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di metà seduta
27/05/2026 18:36
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano contrastanti a metà seduta. Nel dettaglio, l'S&P 500 lascia sul terreno lo 0,07%, e il Nasdaq Composite lo 0,14%, mentre il Dow Jones guadagna lo 0,44%. Intanto, prosegue il rialzo di Micron Technology. Dopo aver superato la soglia di capitalizzazione di 1.000 miliardi di dollari, traguardo raggiunto nella notte anche dalla coreana SK Hynix, il titolo Micron guadagna il 2,1%. Il movimento segue il balzo superiore al 19% registrato nella sessione precedente, portando il rialzo da inizio mese a oltre il 73%. "Il tema è sempre lo stesso: forte domanda legata all'AI che si scontra con un'offerta che non riesce al momento a seguire il passo", spiegano gli esperti di Mps. I prezzi del petrolio trattano in calo per il terzo giorno consecutivo, complici le speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran. Nel pomeriggio, la tv di Stato iraniana ha riferito di essere in possesso di una bozza di memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti. Secondo il documento, l'accordo prevederebbe il ripristino del normale traffico marittimo nello Stretto di Hormuz entro un mese. uttavia, la Casa Bianca ha smentito seccamente la notizia, definendola una "completa invenzione". Attualmente il greggio cede il 4,09% a 90 dollari al barile, mentre il Brent scende del 3,35% a 93,4 dollari. Sul fronte della politica monetaria, "riteniamo ancora possibile che la Fed riduca i tassi di interesse di riferimento muovendosi verso la neutralità, ma con un ritardo di tre mesi rispetto alle nostre previsioni precedenti", dichiarano gli economisti di Ing. "Ora prevediamo tagli dei tassi di interesse di 25 punti base nelle riunioni di dicembre 2026 e marzo 2027", concludono gli esperti. Lato macro, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato dell'8,5% nella settimana terminata il 22 maggio, dopo la diminuzione del 2,3% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono calate dello 0,4%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece scese del 18%. Sul fronte societario: - Bath & Body Works balza del 12% dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre e di una guidance per il trimestre in corso superiore alle attese. La società prevede un utile per azione nel secondo trimestre tra 20 e 25 centesimi, rispetto alle attese degli analisti pari a 21 centesimi secondo FactSet. - Il titolo di Zscaler crolla del 31,3% dopo che la società di cloud security ha indicato per il trimestre in corso ricavi compresi tra 875 e 878 milioni di dollari, inferiori agli 879 milioni attesi dagli analisti secondo Lseg. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)