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COMMENTO BOND: credito sfida volatilità, TwentyFour Am punta su scadenze brevi
20/08/2026 17:45
COMMENTO BOND: credito sfida volatilità, TwentyFour Am punta su scadenze brevi
MILANO (MF-NW)--I mercati del credito hanno mostrato una notevole resilienza, nonostante le tensioni geopolitiche, i timori legati all'inflazione e la marcata volatilità dei titoli di Stato. In questo contesto, TwentyFour Asset Management, boutique di Vontobel, individua opportunità interessanti sulle scadenze più brevi, in particolare sul segmento a due-quattro anni, commenta Eoin Walsh, gestore di portafogli della società. SPREAD RESTANO IN INTERVALLO RISTRETTO Gli spread creditizi sono rimasti all'interno di un intervallo relativamente ristretto, allargandosi soltanto nei primi giorni del conflitto in Iran per poi tornare a restringersi. "I mercati dei titoli di Stato, al contrario, hanno registrato una volatilità decisamente maggiore, con il ritorno dei timori sull'inflazione e una revisione delle aspettative degli investitori sulle prossime mosse della Banca centrale europea e della Fed", prosegue l'esperto. La resilienza del credito riflette sia la qualità sia la qualità del mercato sottostante sia l'atteggiamento prudente adottato da molti asset manager. "I portafogli sono stati generalmente posizionati con cautela, privilegiando gli asset di maggiore qualità e mantenendo una quota significativa di liquidità", spiega Walsh. "In un anno in cui le notizie politiche hanno ripetutamente alimentato fasi di incertezza, limitarsi a vendere gli asset rischiosi al primo segnale di volatilità per poi tentare di ricomprarli successivamente non si è rivelata una strategia premiata dal mercato", osserva l'economista. FOCUS SU PARTE BREVE DELLA CURVA TwentyFour Am individua opportunità sulle scadenze più brevi, anche se non necessariamente su quelle ultra-brevi. "In particolare, il segmento a due-quattro anni risulta particolarmente interessante, soprattutto per i titoli di Stato, area dove erano già stati prezzati numerosi potenziali rialzi dei tassi", osserva Walsh. "Con il mutare di queste aspettative, i rendimenti offerti da questo segmento della curva possono risultare interessanti, consentendo di ottenere un buon livello di reddito senza assumere un rischio di duration eccessivo", spiega l'esperto. "Anche le curve del credito si sono talvolta irripidite, premiando gli investitori che si sono spinti verso scadenze più lunghe", dichiara Walsh. "Questo crea opportunità per i gestori di beneficiare del cosiddetto roll-down, ovvero acquistare un'obbligazione con una scadenza più lunga, incassare il carry e generare un guadagno man mano che il titolo si avvicina alla scadenza e gli investitori accettano un rendimento inferiore", continua l'esperto. Quando le curve sono più piatte e gli spread compressi, il valore relativo migliore si trova sui titoli a più breve scadenza. DURATION CORTA PERMETTE DI CONTENERE RISCHIO Per gli investitori, "il principale punto di forza del debito a più breve termine risiede nell'equilibrio che può offrire", commenta Walsh. "Da un lato, consente di beneficiare di rendimenti ancora interessanti; dall'altro, limita l'esposizione alle oscillazioni di prezzo più marcate che possono interessare gli asset con duration più lunga quando le aspettative sull'inflazione o sulle politiche delle banche centrali cambiano bruscamente. In un contesto di volatilità, questo equilibrio rappresenta un vantaggio significativo", puntualizza l'esperto. NECESSARIO MANTENERE APPROCCIO ATTIVO Per i gestori obbligazionari che adottano un approccio flessibile, l'attuale scenario conferma inoltre il valore di un approccio d'investimento attivo. I rischi macroeconomici restano elevati, le pressioni fiscali difficilmente scompariranno nel breve periodo e la trasformazione tecnologica sta creando sia opportunità sia rischi. Tuttavia, "con rendimenti ancora interessanti e fondamentali degli emittenti complessivamente solidi, il reddito fisso continua a offrire agli investitori un ventaglio di opportunità significativo, a patto che si adotti un approccio selettivo", spiega Walsh. "Per gli investitori capaci di mantenere la disciplina, evitare rischi non necessari e concentrarsi sulle aree che offrono una remunerazione adeguata al rischio assunto, la seconda metà dell'anno potrebbe ancora riservare opportunità interessanti nell'intero universo del reddito fisso", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: Bessent, probabilmente non ci sarà nuova operazione militare su larga scala contro Iran
20/08/2026 17:40
Usa: Bessent, probabilmente non ci sarà nuova operazione militare su larga scala contro Iran
MILANO (MF-NW)--Il piano dell'amministrazione Trump per mettere in ginocchio l'economia iraniana probabilmente renderà superflue ulteriori operazioni militari statunitensi contro la Repubblica islamica, ha dichiarat alla Cnbc il Segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent. "Se stiamo applicando la massima pressione economica, significa che probabilmente non ci sarà una nuova grande operazione militare", ha dichiarato Bessent. Il commento del Segretario al Tesoro arriva poche ore dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato che gli Stati Uniti lanceranno contro l'Iran una "guerra economica e un isolamento su una scala senza precedenti". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*BOND: spread Btp/Bund chiude a 81,271 punti base
20/08/2026 17:33
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Usa: Bessent, buyback Treasury potrebbero superare 4 mld usd
20/08/2026 17:22
Usa: Bessent, buyback Treasury potrebbero superare 4 mld usd
MILANO (MF-NW)--Il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha dichiarato alla Cnbc che l'accelerazione dei riacquisti di titoli di Stato potrebbe superare i 4 miliardi di dollari annunciati. Bessent ha puntualizzato che il suo dipartimento interverrà sul mercato dei titoli a più lunga scadenza, i cui rendimenti sono aumentati rapidamente nelle ultime settimane. Ieri il Tesoro ha annunciato l'intenzione di raddoppiare da 2 a 4 miliardi di dollari gli acquisti programmati di titoli di Stato a più lunga scadenza, provocando un forte calo dei rendimenti. "Aumenteremo le dimensioni dei riacquisti", ha dichiarato Bessent. "Vorrei sottolineare che potrebbero essere superiori ai 4 miliardi per ciascuna emissione". Le dichiarazioni hanno provocato un lieve calo dei rendimenti, anche se i costi di finanziamento nella seduta odierna hanno in gran parte annullato la flessione registrata ieri dopo l'annuncio del Tesoro. Il Treasury trentennale tratta ora al 5,232%. Il cosiddetto "long bond", il titolo di Stato Usa a più lunga scadenza, ha recentemente raggiunto livelli che non si vedevano da prima della crisi finanziaria globale del 2008. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: l'intervento del Tesoro Usa sui Treasury non basta per ridurre i rendimenti (TwentyFour AM)
20/08/2026 17:20
FOCUS: l'intervento del Tesoro Usa sui Treasury non basta per ridurre i rendimenti (TwentyFour AM)
MILANO (MF-NW)--Sebbene la mossa del Dipartimento del Tesoro Usa di ieri abbia offerto un po' di sollievo agli investitori rialzisti sui Treasury, "continuiamo a ritenere limitati i fattori in grado di spingere significativamente al ribasso i rendimenti da questi livelli", afferma Eoin Walsh, gestore di portafogli di TwentyFour Asset Management (boutique di Vontobel). La via più semplice affinché il mercato torni a scontare dei tagli dei tassi sarebbe probabilmente un cessate il fuoco duraturo tra Stati Uniti e Iran, che consentirebbe la riapertura dello Stretto di Hormuz e aprirebbe la strada a prezzi dell'energia stabilmente più bassi. Tuttavia, anche se un cessate il fuoco porterebbe probabilmente a un rally, i rendimenti rimarrebbero verosimilmente attorno al 4,5% fino a quando non ci saranno chiare prove che l'inflazione sia tornata su una traiettoria discendente, consentendo alla Fed di ipotizzare un taglio dei tassi di interesse, puntualizza Walsh. Affinché un rally più ampio possa verificarsi, i mercati dovrebbero verosimilmente attendersi una crescita economica più debole o deficit più bassi, due eventualità che non sembrano probabili. La crescita del Pil rimane solida e sono stati appena pubblicati utili trimestrali robusti per il secondo trimestre. Allo stesso tempo, la spesa fiscale complessiva degli Stati Uniti resta elevata, con il debito nazionale statunitense che ha superato i 40 mila miliardi di dollari all'inizio di questa settimana. Nel frattempo, l'aggressivo indebitamento e gli ingenti investimenti degli hyperscaler potrebbero molto più probabilmente generare pressioni inflazionistiche al margine, anche se la tecnologia dell'intelligenza artificiale che essi sostengono potrebbe rivelarsi deflazionistica nel lungo periodo. Inoltre, considerata l'enorme entità delle emissioni obbligazionarie, gli hyperscaler stanno attualmente facendo concorrenza ai Treasury. In assenza di uno shock economico disinflazionistico, "riteniamo che le pressioni verso rendimenti più elevati e curve dei rendimenti più ripide siano destinate a permanere", avverte Walsh. L'intervento, conclude Walsh, rappresenta comunque un forte segnale per i mercati: il Tesoro statunitense è disposto a intervenire quando i rendimenti diventano eccessivamente elevati. Questo, insieme al fatto che sia i rendimenti nominali sia quelli reali sono aumentati significativamente nelle ultime settimane, potrebbe contribuire a creare un tetto ai rendimenti, almeno nel breve termine; e certamente, a questi livelli, ci vorrebbe un investitore particolarmente coraggioso per assumere una posizione short netta sui Treasury. Tuttavia, se il Tesoro sperava di ottenere rendimenti significativamente più bassi e, di conseguenza, tassi sui mutui più contenuti, probabilmente rimarrà deluso. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)