TOP NEWS ESTERO: inflazione Germania accelera, meno probabile taglio Bce a settembre
29/08/2025 15:01
TOP NEWS ESTERO: inflazione Germania accelera, meno probabile taglio Bce a settembre
MILANO (MF-NW)--I prezzi in Germania hanno accelerato al rialzo nel mese di agosto, rendendo meno probabile un taglio dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea.
Nel dettaglio, il tasso d'inflazione annuale della Germania è salito al 2,2% in agosto dal 2% di luglio, secondo i dati preliminari dell'Ufficio federale di statistica del Paese. Gli economisti si aspettavano un tasso al 2,1% a/a. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1%, contro l'incremento dello 0,3% del mese precedente e il consenso degli economisti che si aspettava una lettura invariata.
Il tasso d'inflazione armonizzato annuale si è attestato al 2,1%, rispetto all'1,8% precedente e alla previsione di mercato del 2%. Nel frattempo, i prezzi al consumo armonizzati sono aumentati dello 0,1% su base mensile, a fronte della lettura invariata attesa dagli economisti.
INFLAZIONE CORE E' RIMASTA AL 2,7%
"Più importante, tuttavia, il tasso d'inflazione core, che esclude i prezzi spesso altamente volatili di energia e alimentari, è rimasto al 2,7% per il terzo mese consecutivo. Il suo calo tendenziale sembra quindi essersi interrotto, almeno per il momento. La pressione sui prezzi sottostante risulta pertanto più persistente di quanto alcuni si aspettassero", affermano gli economisti di Commerzbank.
MENO PROBABILE TAGLIO TASSI BCE A SETTEMBRE
L'aumento dell'inflazione tedesca "suggerisce che il rischio di un significativo undershooting dell'inflazione è ancora più che esagerato. Allo stesso tempo, l'incremento indebolisce le argomentazioni a favore di un taglio dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea nella riunione di settembre", commentano gli economisti di Ing.
alb
alberto.chimenti@mfnewswires.it
(fine)
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ITALIA: ad agosto inflazione scende a 1,6%, accelera carrello della spesa
29/08/2025 15:00
TOP NEWS ITALIA: ad agosto inflazione scende a 1,6%, accelera carrello della spesa
ROMA (MF-NW)--Ad agosto, secondo le stime preliminari dell'Istat, l'inflazione scende all'1,6% (dall'1,7% di luglio), principalmente per la flessione dei prezzi dei beni energetici (-4,4%, dal -3,4% di luglio), mentre accelerano i prezzi del settore alimentare (+4%, dal +3,7%) e del "carrello della spesa" (+3,5%, dal +3,2%).
+0,1% PREZZI SU BASE MENSILE, +1,6% RISPETTO AD AGOSTO 2024
Secondo le stime preliminari, nel mese di agosto l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,1% su base mensile e del +1,6% su agosto 2024, dal +1,7% del mese precedente. La decelerazione del tasso d'inflazione si deve principalmente alla dinamica dei prezzi dei beni energetici regolamentati (da +17,1% a +12,9%) e non regolamentati (da -5,2% a -5,9%) e, in misura minore, a quella dei prezzi dei servizi relativi alle comunicazioni (da +0,5% a +0,2%). Sono in accelerazione, invece, i prezzi dei beni alimentari non lavorati (da +5,1% a +5,6%) e lavorati (da +2,8% a +3%), quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,7% a +2,9%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+3,3% a +3,5%). La crescita tendenziale dei prezzi dei beni si attenua moderatamente (da +0,8% a +0,6%), mentre quella dei servizi si amplia (da +2,6% a +2,7%). Il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni, dunque, aumenta portandosi a +2,1 punti percentuali (da +1,8 del mese precedente).
INFLAZIONE DI FONDO SALE LEGGERMENTE A +2,1%
Nel mese di agosto l'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera leggermente (da +2% a +2,1%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +2,2% a +2,3%). L'inflazione acquisita per il 2025 è pari a +1,7% per l'indice generale e a +2,1% per la componente di fondo.
CARRELLO DELLA SPESA ACCELERA A +3,5%
Corre ad agosto il carrello della spesa: i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona mostrano una dinamica in accelerazione, da +3,2% a +3,5%. L'indice dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto aumenta da +2,3% a +2,4%.
UNC, STANGATA VACANZE E CARRELLO DELLA SPESA
"Stangata vacanze e carrello della spesa. Altro che inflazione in calo. Il fatto che l'inflazione tendenziale scenda rispetto a luglio è solo una magra consolazione, un'illusione ottica, dato che non vi è alcun beneficio in termini di costo della vita. Decollano, infatti, sia le spese obbligate, con i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche che salgono dal 3,9% di luglio a +4,2% e con il carrello della spesa che passa da +3,2% a +3,5%, sia quelle tipicamente estive, come Servizi ricettivi e di ristorazione, da +2,9% di luglio a +3,1% o Ricreazione spettacoli e cultura, da +0,8% a +1,1%, mentre crollano voci come il gas, senza alcun beneficio però per le tasche degli italiani, dato che i caloriferi sono spenti", afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, spiegando che "traducendo in termini di aumento del costo della vita, l'inflazione pari a +1,6% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 611 euro su base annua, superiore a quella che si aveva in luglio, pari a 606 euro".
CONFESERCENTI, INFLAZIONE RALLENATA MA RESTANO ELEMENTI DI PREOCCUPAZIONE
"L'inflazione rallenta, ma restano elementi di preoccupazione". In particolare, spiega Confesercenti in una nota, "i prezzi dei beni alimentari non lavorati e lavorati accelerano, e di pari passo, il costo del cosiddetto carrello della spesa cresce da +3,2 % a +3,5 %, collocandosi al di sopra della variazione media dei prezzi. Si tratta di spese difficilmente comprimibili per le famiglie e che peseranno sui consumi, in particolare dei nuclei a basso reddito". Confesercenti sottolinea che "in questo quadro difficile saranno determinanti le scelte sull'impostazione della prossima legge di bilancio che auspichiamo possa liberare risorse a favore delle famiglie, sostenendone il potere d'acquisto. In una fase di rallentamento del commercio estero, è infatti il mercato interno la leva decisiva per garantire la crescita e la stabilità del Paese".
CONFCOMMERCIO, STABILIZZAZIONE INFLAZIONE NON CONTRIBUISCE A CONSUMI
"Per adesso, neanche la stabilizzazione dell'inflazione contribuisce a migliorare l'atteggiamento delle famiglie nei confronti della spesa per consumi", afferma l'ufficio studi di Confcommercio, spiegando che "stando alle prime stime, ad agosto il tasso di variazione tendenziale si è attestato all'1,6%, in lieve rallentamento su luglio. La variazione dei prezzi al consumo ormai può essere schematizzata in tre parti: crescita dei prezzi degli alimentari, riduzione di quelli energetici, contributo prossimo a zero di tutto il resto, inclusi i servizi ricettivi e di ristorazione che appaiono in deflazione ad agosto. Non può consolare che il fenomeno della crescita dei prezzi dell'alimentazione domestica sia un processo comune a tutta l'area euro. Anzi, ciò testimonia che le filiere internazionali delle materie prime alimentari sono da tempo sotto tensione, fenomeno che non dovrebbe migliorare nei prossimi mesi".
rov
(fine)
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)