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Pil: Bankitalia alza stime, in 2026 a +0,9% e in 2027 a +0,7%
16/10/2026 15:05
Pil: Bankitalia alza stime, in 2026 a +0,9% e in 2027 a +0,7%
ROMA (MF-NW)--Bankitalia alza le stime del Pil per il 2026 fissando la crescita allo 0,9%. Nel 2027 il prodotto dovrebbe crescere dello 0,7% e nel 2028 dello 0,8%. Rispetto alle proiezioni pubblicate in giugno, la crescita del Pil è stata rivista al rialzo di 0,4 punti percentuali nel 2026 e di 0,3 nel 2027, e al ribasso di 0,1 punti percentuali nel 2028. La revisione al rialzo nell'anno in corso, spiega Bankitalia nel bollettino economico, riflette principalmente un impatto della crisi mediorientale nella prima metà del 2026 meno marcato di quanto previsto a giugno, nonché un andamento favorevole degli investimenti legati alla transizione digitale ed energetica e, nel trimestre estivo, del turismo. Al netto della correzione per le giornate lavorative, l'aumento nei tre anni sarebbe rispettivamente dell'1%, dello 0,7% e dello 0,6%. Le misure di spesa per la difesa e l'energia programmate dal governo contribuirebbero a sostenere l'attività economica nel prossimo biennio. Nel 2028, l'impulso derivante da tali misure sarebbe più che compensato dagli effetti dei maggiori tassi di interesse, prosegue palazzo Koch. Il protrarsi del conflitto in Medio Oriente e il conseguente aumento dei prezzi dei beni energetici, spiega Via Nazionale, inciderebbero negativamente sulle prospettive di crescita a breve termine, comprimendo la domanda interna nei prossimi trimestri. L'attività economica tornerebbe a rafforzarsi nella seconda metà del 2027, in concomitanza con la progressiva attenuazione delle pressioni inflazionistiche. Prosegue la crescita dell'occupazione e il tasso di disoccupazione si mantiene pressoché stabile lungo l'orizzonte previsivo, attorno al 6%. vs valeria.santoro@mfnewswires.it fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: Georgieva (Fmi), economia globale non può permettersi passi falsi su IA
16/10/2026 15:03
TOP NEWS ESTERO: Georgieva (Fmi), economia globale non può permettersi passi falsi su IA
MILANO (MF-NW)--Gli investimenti destinati all'intelligenza artificiale supereranno probabilmente le enormi somme spese per costruire le ferrovie, la rete elettrica e Internet. Se questi investimenti si tradurranno in significativi aumenti della produttività, la crescita economica globale potrebbe accelerare di circa mezzo punto percentuale all'anno nel prossimo decennio, secondo la direttrice generale del Fondo monetario internazionale. Tuttavia, questo potenziale beneficio è accompagnato da rischi considerevoli, che potrebbero provocare forti sconvolgimenti nel mercato del lavoro e nei sistemi finanziari, ha avvertito Kristalina Georgieva. La corsa a sviluppare le infrastrutture per l'intelligenza artificiale ha già sostenuto la crescita di economie come quella statunitense. Gli economisti di Ing calcolano che l'intelligenza artificiale contribuirà per un terzo alla crescita degli Stati Uniti quest'anno. In uno studio pubblicato dalla Brookings Institution, l'economista Stijn van Nieuwerburgh ha stimato che gli investimenti nelle infrastrutture per l'intelligenza artificiale e nei chip specializzati raggiungeranno i 10.300 miliardi di dollari tra il 2025 e il 2032, pari in media al 3,63% del prodotto interno lordo statunitense all'anno. Anche i produttori asiatici di componenti hardware, come quelli della Corea del Sud e di Taiwan, ne hanno beneficiato, con l'Fmi che ha rivisto nettamente al rialzo le previsioni sul Pil di entrambe le economie per riflettere l'impennata delle esportazioni legate all'intelligenza artificiale. Tuttavia, mentre l'impulso alla domanda è immediato, Georgieva ha affermato che probabilmente servirà tempo prima che si concretizzino gli aumenti di produttività. MOLTE COSE POTREBBERO ANDARE STORTE Nel frattempo, molte cose potrebbero andare storte. "In uno scenario grave, potremmo assistere a una correzione dei mercati che si propagherebbe attraverso l'ecosistema dell'intelligenza artificiale, caratterizzato da un elevato ricorso alla leva finanziaria e da finanziamenti circolari", ha dichiarato la direttrice generale dell'Fmi. Risultati economici delle società che sviluppano intelligenza artificiale molto inferiori alle attese potrebbero compromettere le aspettative di redditività, colpendo i prezzi delle azioni. "Considerata la notevole diffusione internazionale degli investimenti in attività legate all'intelligenza artificiale, le perdite potrebbero propagarsi in tutto il mondo". L'impatto sul mercato del lavoro potrebbe essere profondo. Georgieva ha affermato che è ancora troppo presto per prevedere le conseguenze sull'occupazione, ma le ricerche dell'Fmi hanno rilevato che circa il 40% dei posti di lavoro a livello globale è esposto all'intelligenza artificiale. Questa percentuale sale a circa il 60% nelle economie avanzate. MINACCIA ALLA SICUREZZA INFORMATICA I progressi dell'intelligenza artificiale alimentano anche le minacce alla sicurezza informatica. Man mano che i modelli diventano più sofisticati, crescono le preoccupazioni che imprese e governi non siano in grado di difendere i sistemi critici da attacchi informatici malevoli. "Un attacco di vasta portata che colpisse i pagamenti, le negoziazioni finanziarie o l'accesso ai depositi potrebbe provocare perdite immediate e minare la fiducia", ha dichiarato Georgieva. Secondo l'Fmi, proteggersi da queste minacce significa rafforzare rapidamente le difese informatiche e salvaguardare la stabilità finanziaria e macroeconomica. FARO SU IMPATTO INFLATIVO Le banche centrali devono poi mantenere alta la vigilanza per monitorare l'impatto dell'intelligenza artificiale sull'inflazione, mentre sul fronte fiscale le autorità devono assicurarsi di disporre di margini sufficienti per investire nelle infrastrutture e nelle competenze professionali, ha affermato Georgieva. "L'intelligenza artificiale potrebbe aumentare la crescita, ma potrebbe anche ridurre i redditi da lavoro, accentuare le disuguaglianze ed erodere la base imponibile", ha dichiarato Georgieva. "Con livelli di debito già elevati, i responsabili delle politiche economiche dovranno compiere scelte difficili". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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BoJ: Ueda, inflazione di fondo non può salire sopra 2%
16/10/2026 15:02
BoJ: Ueda, inflazione di fondo non può salire sopra 2%
MILANO (MF-NW)--Il governatore della Bank of Japan, Kazuo Ueda, ha mantenuto toni da falco, puntualizzando che non si dovrebbe consentire al tasso di inflazione di fondo del Giappone di superare il 2%. Il numero uno della BoJ ha ribadito che la banca centrale giapponese è in una fase di inasprimento monetario e ha citato la situazione in Medio Oriente, la domanda legata all'intelligenza artificiale e i tassi di cambio come fattori che influenzeranno le tempistiche delle prossime decisioni sui tassi di interesse, senza fornire ulteriori dettagli. Ueda ha infine affermato che l'inflazione di fondo è ormai molto vicina al 2% e ha ribadito che la BoJ intende stabilizzarla attorno all'obiettivo del 2% fissato dalla Banca centrale. "Non possiamo permettere che salga al di sopra di quel livello". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: +1,1% m/m prezzi import settembre
16/10/2026 14:44
Usa: +1,1% m/m prezzi import settembre
MILANO (MF-NW)--I prezzi delle importazioni negli Stati Uniti sono aumentati dell'1,1% a livello mensile a settembre, leggermente al di sopra del rialzo dell'1% previsto dagli economisti e dopo l'incremento dello 0,5% registrato ad agosto. Escludendo il balzo del 4,6% dei prezzi del petrolio, i prezzi delle importazioni sono saliti dello 0,8% a settembre, dopo l'aumento dello 0,5% di agosto. Per settembre era atteso un incremento dello 0,6%. Infine, escludendo tutti i combustibili, i prezzi delle importazioni sono aumentati dello 0,7% a settembre. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: B.Cucinelli, Isp conferma buy
16/10/2026 14:40
MARKET DRIVER: B.Cucinelli, Isp conferma buy
MILANO (MF-NW)--Intesa Sanpaolo ribadisce la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 105 euro su B.Cucinelli. "Forte" per gli analisti la crescita dei ricavi nel terzo trimestre, che "conferma il solido momentum e supporta le nostre stime sulle vendite nell'intero 2026". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)