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MARKET DRIVER: Ue, Industrial Accelerator Act rafforza impegno per indipendenza energetica (Aberdeen Inv.)
05/03/2026 10:53
MARKET DRIVER: Ue, Industrial Accelerator Act rafforza impegno per indipendenza energetica (Aberdeen Inv.)
MILANO (MF-NW)--"Termini come nearshoring, autonomia strategica e sovranità economica non sono mai stati così centrali per il futuro dell'Europa, e l'Industrial Accelerator Act (Iaa) rappresenta un passo fondamentale per trasformare queste idee in realtà", commenta Craig Wright, Head of European Real Estate Research, di Aberdeen Investments. In questo contesto, il rafforzamento della domanda di beni industriali puliti prodotti nell'Ue contribuisce a consolidare l'impegno dell'Europa nel ricostruire la propria indipendenza sia nelle catene di approvvigionamento sia nel settore energetico. "Non trasformerà il continente dall'oggi al domani, ma creando condizioni di domanda prevedibili e riducendo i colli di bottiglia nei processi autorizzativi, l'IAA genera lo slancio necessario affinché l'Europa possa affrontare rapidamente la sfida della resilienza", commenta l'esperto. In questo contesto, non tutte le economie beneficieranno allo stesso modo delle politiche Made in Europe. "Le basi manifatturiere efficienti dal punto di vista dei costi dell'Europa centrale e orientale, i mercati di consumo densi dell'Europa occidentale e le infrastrutture multimodali, così come le aree strategiche con competenze già consolidate nella manifattura avanzata, dovrebbero trarne il maggiore vantaggio", spiega Wright. Al contrario, regioni più periferiche e con costi più elevati, come i Paesi nordici, potrebbero vedere benefici più limitati. Per quanto riguarda il settore immobiliare, l'Europa non dispone, attualmente, della tipologia e della qualità di immobili industriali necessari per sostenere la portata di questo cambiamento. Per gli investitori, "questa carenza rappresenta un'opportunità chiara, sostenuta da solidi fondamentali della domanda e in grado di offrire una copertura rispetto a un'economia globale sempre più frammentata", dichiara l'esperto. Infine, "l'inclusione di Giappone e Regno Unito nell'Act sottolinea sia l'attrattività dell'opportunità di partecipare alla nuova accelerazione industriale europea, sia l'importanza delle relazioni strategiche", conclude Wright. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Mfe: nuova organizzazione dei vertici, P.S. Berlusconi Chairman e Group ceo
05/03/2026 10:52
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MARKET DRIVER: Maire, Barclays alza target price
05/03/2026 10:50
MARKET DRIVER: Maire, Barclays alza target price
MILANO (MF-NW)--Barclays ha alzato da 14,5 a 16,6 euro il prezzo obiettivo su Maire, confermando la raccomandazione underweight. Gli analisti mettono in evidenzia il "fiducioso messaggio strategico" emerso dal Capital Markets Day del gruppo. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Cina: chiude rubinetti al Golfo; congela prestiti e vende bond di A.Saudita, E.A.U. e Saudi Aramco
05/03/2026 10:47
Cina: chiude rubinetti al Golfo; congela prestiti e vende bond di A.Saudita, E.A.U. e Saudi Aramco
MILANO (MF-NW)--Mentre infuria la guerra fra Usa e Iran, le società finanziarie cinesi riducono l'esposizione al debito del Medio Oriente spinte dalle autorità di vigilanza che stanno rafforzando i controlli su prestiti ai Paesi dell'area coinvolta. La Cina è fra i maggiori finanziatori del Golfo. Una grande banca ha compiuto un passo raro, limitando l'uso di una linea di credito bilaterale concessa a una finanziaria del governo dell'Arabia Saudita, secondo quanto riporta Bloomberg. Un istituto di medie dimensioni, poi, sta cercando acquirenti per cedere le quote di finanziamenti sindacati a debitori mediorientali, fra cui un'operazione da 4 miliardi di dollari conclusa lo scorso anno dal fondo sovrano Adq. LA CINA VENDE I BOND DELL'ARABIA SAUDITA E DI SAUDI ARAMCO Il braccio di gestione patrimoniale di una compagnia assicurativa cinese sta poi riducendo le partecipazioni nei bond governativi dell'Arabia Saudita e di Saudi Aramco. Nel frattempo, ai trader di un'istituzione cinese è stato ordinato di sospendere, a partire da lunedì, le operazioni su emittenti del Medio Oriente, L'Autorità Monetaria di Hong Kong ha contattato questa settimana almeno due banche locali per riesaminare la loro esposizione a prestiti e obbligazioni del Medio Oriente, sempre secondo Bloomberg. Anche la National Financial Regulatory Administration cinese ha chiesto agli istituti di esaminare le proprie attività di finanziamento nel Golfo e di riferire i risultati già entro questa settimana. PRESTITI DELLA CINA AL GOLFO: RECORD DI 15,7 MILIARDI NEL 2025 I prestiti delle banche cinesi all'area del Golfo sono quasi triplicati fino a toccare il record di 15,7 miliardi di dollari nel 2025, escluse le linee bilaterali, la maggior parte destinata ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, secondo dati raccolti da Bloomberg. Per ora, la maggior parte delle banche asiatiche sono in osservazione, anche se i primi segnali indicano che alcune stanno valutando di sospendere operazioni con i debitori del Golfo, dopo gli attacchi missilistici di Stati Uniti e Israele che hanno ucciso la Guida Suprema dell'Iran. Abu Dhabi National Oil Co, il maggiore produttore di petrolio degli Emirati Arabi Uniti, ha sospeso il progetto di collocare il primo bond denominato in yuan, che avrebbe potuto raccogliere fino a 14 miliardi di yuan (2 miliardi di dollari). La volatilità si è diffusa sui mercati asiatici, spingendo gli investitori verso beni rifugio come il dollaro e l'oro. edm (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Vendite dettaglio: a gennaio +0,6% su mese, +2,3% su anno (Istat)
05/03/2026 10:46
Vendite dettaglio: a gennaio +0,6% su mese, +2,3% su anno (Istat)
ROMA (MF-NW)--A gennaio, le vendite al dettaglio registrano una crescita congiunturale dello 0,6% in valore e dello 0,4% in volume. L'aumento, spiega l'Istat, riguarda soprattutto i beni alimentari (+1,1% in valore e +0,9% in volume), mentre è modesto per quelli non alimentari (+0,2% in valore e +0,1% in volume). Su base tendenziale, a gennaio le vendite al dettaglio registrano una crescita del 2,3% in valore e dello 0,9% in volume. L'incremento è più consistente per i beni alimentari (+3,9% in valore e +1,5% in volume), meno marcato per i non alimentari (+1,2% in valore e +0,4% in volume). Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per quasi tutti i gruppi di prodotti. L'aumento maggiore riguarda le Dotazioni per l'informatica, telecomunicazioni e telefonia (+3,9%), mentre il calo più consistente si osserva per Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-2,2%). Rispetto a gennaio 2025, il valore delle vendite al dettaglio è in aumento consistente per la grande distribuzione (+4,1%) e il commercio elettronico (+4,6%), mentre cresce in misura modesta per le imprese operanti su piccole superfici (+0,2%); in calo, infine, le vendite al di fuori dei negozi (-1,7%). vs fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)