TOP NEWS ESTERO: Warsh (Fed), nostra eccessiva comunicazione può portare fuori strada mercati, imprese e famiglie
28/08/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: Warsh (Fed), nostra eccessiva comunicazione può portare fuori strada mercati, imprese e famiglie
MILANO (MF-NW)--Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, è intervenuto al simposio di Jackson Hole, definendo l'obiettivo di inflazione al 2% un "target fermo e invariabile", pur senza sbilanciarsi sulle prossime mosse della Fed sui tassi. Il presidente è inoltre tornato a difendere la sua scelta di ridimensionare, fino ad abolire nella pratica, la forward guidance. Secondo Warsh, "i partecipanti al mercato dovrebbero monitorare da soli le informazioni reali sull'economia. Dovrebbero trarre le proprie conclusioni", senza che la banca centrale "incoraggi un sistema nel quale gli operatori di mercato guardano principalmente alla Fed per decidere quale sarà la loro prossima operazione". ANCORA "LAVORO DA FARE" SE INFLAZIONE NON RALLENTA "Sebbene i dati Pce e Cpi di quest'estate siano stati migliori del previsto, non mi indicano che le tendenze sottostanti siano migliorate in modo significativo", ha osservato Warsh. "Dobbiamo essere certi che l'inflazione sottostante si stia dirigendo verso il nostro obiettivo, in modo chiaro e a una velocità sufficiente. Altrimenti, abbiamo ancora del lavoro da fare. Questo è il nostro compito, il nostro mandato e l'impegno che dobbiamo continuare a rispettare". La missione principale della Fed resta quindi quella di garantire la stabilità dei prezzi. "L'obiettivo, pari al 2%, misurato attraverso l'indice dei prezzi delle spese per consumi personali (Pce), è un target fermo e invariabile", hs spiegato il Presidente. BENE IL MERCATO DEL LAVORO Warsh non perde però di vista il mercato del lavoro. La Fed è infatti responsabile anche della massima occupazione. "Raggiungere entrambi gli aspetti del nostro mandato nel medio periodo non è una questione di scegliere l'uno o l'altro. Non credo che il duplice mandato della Fed operi in direzioni contrapposte", ha dichiarato. "Per quanto riguarda l'occupazione, il nostro Paese sta andando bene. Il mercato del lavoro è piuttosto stabile. Il tasso di disoccupazione, al 4,1%, rimane basso rispetto agli standard storici e non è cambiato molto negli ultimi due anni", ha proseguito Warsh. "Le richieste di sussidi di disoccupazione, calcolate sulla media di quattro settimane — un indicatore empiricamente solido e in tempo reale — sono vicine al livello più basso degli ultimi decenni", ha osservato. TRASPARENZA IN COMUNICAZIONI NON È VIRTÙ IN SÉ Warsh è quindi tornato a difendere le sue opinioni sulla forward guidance. "La trasparenza nelle comunicazioni sulle future decisioni di politica monetaria non è una virtù in sé. Le comunicazioni devono essere al servizio della responsabilità principale della Fed: condurre correttamente la politica monetaria", ha precisato. La forward guidance, ha ricordato, "fu adottata dai miei colleghi e da me durante la crisi finanziaria globale. All'epoca era essenziale e la introducemmo con grande enfasi. Ma, come altre eredità delle crisi passate, ritengo che questa pratica abbia ormai superato la sua utilità". In condizioni normali, secondo Warsh, "il ruolo della forward guidance dovrebbe essere limitato e circoscritto", perché altrimenti "rischia di creare ambiguità in nome della chiarezza". FED RISCHIA DI GUIDARE TROPPO MERCATI Il problema, ha spiegato, è che un'eccessiva comunicazione sulle deliberazioni della Fed e impegni troppo stringenti sulle decisioni future possono "portare fuori strada mercati, imprese e famiglie". Inoltre, quando i responsabili della politica monetaria assumono una sorta di impegno sull'andamento dei tassi lungo l'intero ciclo economico, "limitiamo la nostra stessa libertà di prendere le decisioni giuste quando arriva il momento". TWENTYFOUR AM: WARSH HA ORA SPALLE AL MURO Il messaggio prevalente, spiega George Curtis, gestore di portafogli di TwentyFour Asset Management, è che in un contesto di piena occupazione e crescita robusta, l'inflazione sottostante rimane al di sopra dell'obiettivo e i progressi verso il 2% continuano a essere lenti. "Temiamo che il presidente Warsh si sia messo con le spalle al muro, in una situazione in cui non aumentare i tassi a settembre comporterebbe una perdita di credibilità ancora più significativa, in assenza di un miglioramento sostanziale dei dati", conclude Curtis. ETORO: POSSIBILE AUMENTO VOLATILITÀ SU MERCATI "Il presidente Warsh ha ribadito con fermezza la necessità che la Fed comunichi con minore frequenza, ritenendo la forward guidance inappropriata al di fuori di una situazione di crisi", commenta Bret Kenwell, US Investment Analyst di eToro. "Questo approccio potrebbe comportare maggiori sorprese per gli investitori e, di conseguenza, un aumento della volatilità", dichiara l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)