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MARKET DRIVER: borse, si apre settimana dominata da B.Centrali (Cfo Sim)
27/04/2026 09:56
MARKET DRIVER: borse, si apre settimana dominata da B.Centrali (Cfo Sim)
MILANO (MF-NW)--A detta di Antonio Tognoli "si apre una settimana dominata dai meeting delle banche centrali: la Fed il 28-29, e la Bce il 30. Negli Usa, i mercati guarderanno con attenzione al primo dato del Pil Q1 (giovedì 30), atteso in rallentamento ma ancora positivo, e all'indice core PCE di marzo (stesso giorno), barometro preferito della Fed sull'inflazione. In Europa, il calendario macro è altrettanto denso. Giovedì 30 usciranno il Pil preliminare del primo trimestre dell'Eurozona (atteso debole intorno allo 0,1-0,2% t/t) e l'inflazione flash di aprile (attesa in risalita al 2,6-2,8% annuo dopo il balzo di marzo)". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO BOND: rendimenti Eurozona poco mossi in avvio
27/04/2026 09:16
COMMENTO BOND: rendimenti Eurozona poco mossi in avvio
MILANO (MF-NW)--Avvio poco mosso per i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona, con il costo di finanziamento del Bund decennale che resta sopra la soglia del 3%, pressochè invariato al 3,01%, in una settimana ricca di riunioni di Banche centrali, tra cui quella della Bce giovedì. Sul fronte macroeconomico, la fiducia delle famiglie tedesche ha continuato a crollare a causa della guerra in Iran. Secondo le aspettative dei consumatori per maggio, l'indice di fiducia è sceso in modo ancora più marcato rispetto al mese precedente, attestandosi a -33,3 punti e regsitrando un ulteriore calo di 5,2 punti rispetto al mese precedente (rivisto a -28,1 punti). Le aspettative di reddito stanno diminuendo bruscamente e anche la propensione all'acquisto è diventata sensibilmente più pessimistica. La propensione al risparmio, invece, è leggermente diminuita ma rimane su un livello elevato. "Il sentiment dei consumatori è peggiorato ancora più nettamente rispetto al mese precedente e ora si trova a -33,3 punti. È il livello più basso dal febbraio del 2023", spiega Rolf Bürkl, responsabile del Consumer Climate di Nim. "Le aspettative di reddito stanno crollando a causa dell'inflazione in aumento. In questo contesto, le persone ritengono anche che non sia un buon momento per grandi acquisti". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: borse focalizzate sempre su M.Oriente, domani saranno 2 mesi di guerra
27/04/2026 09:16
MARKET DRIVER: borse focalizzate sempre su M.Oriente, domani saranno 2 mesi di guerra
MILANO (MF-NW)--Ftse Mib +0,02% a 46670 punti. Domani, spiegano gli esperti Deutsche Bank, saranno trascorsi esattamente due mesi dall'inizio degli attacchi contro l'Iran. Sebbene sia in vigore un cessate il fuoco a tempo indeterminato, iniziato l'8 aprile, il rischio di una sua interruzione in qualsiasi momento rimane concreto. Proprio mentre le notizie del fine settimana sembravano orientarsi verso toni negativi, ieri sera sono giunte indiscrezioni secondo cui l'Iran avrebbe offerto agli Stati Uniti una nuova proposta per riaprire lo stretto e porre fine alla guerra. Tuttavia, come riportato da Axios e altri, questa proposta posticipa i colloqui sulle capacità nucleari. Non è quindi chiaro se l'amministrazione statunitense la accetterebbe, ma per ora il mercato sta registrando un andamento migliore rispetto a quanto ci si sarebbe potuto aspettare all'inizio della settimana. Questo nuovo sviluppo segue la decisione del presidente Trump di annullare la visita a Islamabad degli inviati Kushner e Witkoff, affermando che gli iraniani avevano "offerto molto, ma non abbastanza". Il presidente iraniano Pezeshkian, dal canto suo, ha dichiarato che l'Iran non accetterà "negoziazioni imposte sotto minacce o blocco". La settimana porterà senza dubbio ulteriori sviluppi, sebbene prevederli sia pressoché impossibile. Quando il conflitto è iniziato più di otto settimane fa, concludono da DB, mi sarei aspettato che fosse ormai ampiamente concluso, con i mercati che avrebbero seguito il solito schema e si sarebbero completamente ripresi. La reazione del mercato si è in gran parte esaurita, ma per le ragioni sbagliate: il conflitto non è finito. Detto questo, i mercati sembrano ancora scontare una probabilità significativa di una sua risoluzione relativamente a breve. Polymarket, ad esempio, suggerisce una probabilità del 56% che il traffico torni alla normalità entro il 30 giugno, sebbene questa percentuale abbia brevemente raggiunto il 91% dieci giorni fa, quando sembrava che l'Iran stesse riaprendo lo Stretto. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*BOND: spread Btp/Bund poco mosso a 79,782 punti base
27/04/2026 09:02
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*Borsa Madrid: Ibex 35 apre a +0,09%
27/04/2026 09:02