Cina: yuan sui massimi da oltre 4 anni contro usd
18/09/2026 09:44
Cina: yuan sui massimi da oltre 4 anni contro usd
MILANO (MF-NW)--Lo yuan ha registrato nella seduta odierna la sua migliore performance nei confronti del dollaro da oltre quattro anni, sostenuto dalla solidità delle esportazioni del Paese e dal supporto della Banca centrale. Lo yuan offshore si è leggermente rafforzato e, durante la sessione mattutina, ha superato la soglia chiave di 6,7 yuan per dollaro, raggiungendo il livello più alto dal luglio del 2022. Il rafforzamento è arrivato dopo che la People's Bank of China ha rafforzato per otto sedute consecutive, fino a oggi, il fixing giornaliero della valuta, la serie più lunga dal 2023. In vista del vertice tra il presidente Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping, previsto per la fine di settembre, la Banca centrale cinese ha sostenuto lo yuan attraverso tassi di riferimento giornalieri più forti. La leadership cinese considera uno yuan più forte una dimostrazione della forza nazionale e della fiducia nell'economia nel suo complesso. Tuttavia, una valuta forte renderebbe più difficile mantenere la competitività del settore manifatturiero e delle esportazioni del Paese. "Guardando al futuro, è probabile che il renminbi riceva ulteriore sostegno dal vertice Trump-Xi previsto per la prossima settimana", afferma Serena Zhou, strategist di Mizuho Securities. "Oltre a una proroga dell'attuale tregua commerciale, esiste una forte possibilità che Stati Uniti e Cina raggiungano un accordo quadro per ridurre i dazi bilaterali". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: BoE; rialzo a novembre probabile, possibile ulteriore stretta a inizio 2027 (Pimco)
18/09/2026 09:30
MARKET DRIVER: BoE; rialzo a novembre probabile, possibile ulteriore stretta a inizio 2027 (Pimco)
MILANO (MF-NW)--"La BoE ha lasciato i tassi invariati al 3,75%, in linea con le attese, con la ripartizione dei voti rimasta sul 6-3. Pill, Mann e Greene hanno nuovamente votato a favore di un rialzo. Tuttavia, il tono è risultato più restrittivo, con il Mpc che ha espresso una maggiore preoccupazione per i rischi di inflazione", afferma Peder Beck-Friis, economista di Pimco. "Le prospettive restano altamente incerte e, qualora i prezzi dell'energia dovessero scendere prima di novembre, il Mpc potrebbe mantenere i tassi invariati. In assenza di tale inversione, tuttavia, un rialzo a novembre appare ora probabile, con un ulteriore intervento possibile all'inizio del prossimo anno. Sebbene vi siano ancora pochi segnali di significativi effetti di trasmissione dai prezzi dell'energia all'inflazione core, l'inflazione headline potrebbe avvicinarsi al 4% all'inizio del 2027. In tale scenario, il Mpc potrebbe sentirsi costretto a confermare almeno in parte la rivalutazione restrittiva delle aspettative di mercato, per evitare di dare l'impressione di essere in ritardo rispetto alla curva, in particolare mentre altre Banche centrali continuano a inasprire la politica monetaria". dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)