COMMENTO ENERGY: petrolio e gas proseguono in netto rialzo
14/09/2026 11:29
COMMENTO ENERGY: petrolio e gas proseguono in netto rialzo
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in netto rialzo, con il Brent che avanza del 3,46% e il Wti del 3,68%. Secondo Gabriel Debach, market analyst di eToro, "il fronte energetico è quello che questa mattina presenta il conto più immediato. Per mesi il mercato aveva quasi imparato a convivere con la forte riduzione dei flussi attraverso Hormuz contando sulle alternative. Una delle più importanti è la East-West Pipeline saudita, che attraversa la penisola arabica e permette al greggio di raggiungere Yanbu, sul Mar Rosso, evitando completamente lo Stretto. La sua capacità arriva a circa 7 milioni di barili al giorno. Negli ultimi mesi Riyadh l'ha utilizzata per deviare verso Yanbu tra 4 e 5 milioni di barili al giorno, una quantità equivalente a circa il 4-5% dell'offerta mondiale. Venerdì gli attacchi con droni hanno costretto l'Arabia Saudita a fermarla in via precauzionale". "Qui compare un numero che potrebbe diventare uno dei più importanti della settimana: cinque-sette giorni", continua l'analista: "le scorte presenti a Yanbu permettono di mantenere l'attuale ritmo delle esportazioni soltanto per quella finestra temporale. Sui tempi necessari per riparare l'infrastruttura le stime sono molto più ampie, da pochi giorni fino a cinque-sei settimane. Per qualche giorno, quindi, le scorte possono nascondere il problema. Dopo, se la pipeline non sarà tornata almeno parzialmente operativa, una parte dello shock smetterà di riguardare soltanto il premio geopolitico incorporato nei prezzi e inizierà a riguardare i barili effettivamente disponibili". Secondo Debach, "mentre viene colpita la principale alternativa a Hormuz, si complica anche la seconda via di uscita. Gli Houthi hanno raggiunto l'isola di Perim e preso Dhubab, sulla costa yemenita di fronte all'isola. Perim si trova praticamente al centro del Bab el-Mandeb, il passaggio che collega il Golfo di Aden al Mar Rosso e quindi al Canale di Suez. Hormuz da una parte. Bab el-Mandeb dall'altra. Nel mezzo, la pipeline saudita temporaneamente ferma." "Il mercato petrolifero sta infatti iniziando a mostrare una tensione che va oltre il movimento del prezzo spot", conclude l'analista, "la backwardation tra i primi due contratti Brent si è ampliata a circa 5,5 dollari al barile, dai 3,84 dollari di una settimana fa e da livelli intorno ai 2 dollari di fine agosto. Il mercato sta pagando sempre di più per avere petrolio immediatamente disponibile rispetto a quello consegnato qualche settimana dopo. Non siamo ancora ai livelli estremi osservati tra marzo e aprile, ma conta anche la velocità del movimento. In poche settimane lo spread si è quasi triplicato". Per quanto riguarda il gas europeo, il future Ttf per ottobre è in rialzo del 5,407% a 83,820 euro. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)