WALL STREET: commento di apertura
20/08/2026 15:35
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--Avvio in ribasso a Wall Street. Il Dow Jones scende dello 0,77%, l'S&P 500 dello 0,32% e il Nasdaq Composite dello 0,42%. i prezzi del petrolio sono tornati a correre in scia alle tensioni in Medio Oriente e i rendimenti dei Treasury sono tornati a salire, annullando la discesa di ieri in scia all'intervento del Tesoro Usa. "In questi primi giorni di agosto non ci sono stati particolari sviluppi sul fronte Usa-Iran, con lo stretto di Hormuz che resta praticamente chiuso ed il petrolio tornato sopra 90 dollari al barile. La mancanza di sviluppi positivi su un possibile accordo ha portato" il presidente americano, Donald Trump, "ad annunciare questa notte un D-day economico all'Iran, ovvero i Paesi che forniranno qualsiasi tipo di sostegno a Teheran dovranno affrontare enormi conseguenze economiche, puntando di fatto il dito contro la Cina, anche se non sono stati fatti riferimenti specifici", affermano gli strategist di Mps. Gli Usa, per gli esperti, sembrano così voler abbandonare la campagna militare coinvolgendo altri Paesi per isolare e sconfiggere economicamente l'Iran. La risalita del prezzo del petrolio unito a rinnovati timori fiscali hanno avuto ripercussioni soprattutto sui rendimenti a lungo termine in deciso rialzo. Movimento che però non è stato gradito dal Tesoro Usa che ieri ha annunciato un aumento delle operazioni di riacquisto di titoli nel tratto 10-30 anni da 2 a 4 miliardi di dollari al mese a partire settembre, al fine di garantire maggiore liquidità su questo tratto di curva, contribuendo a ridimensionarli. I rendimenti dei Treasury, però, sono tornati a salire nella seduta odierna. Michael Schumacher, ex responsabile della divisione macro di Wells Fargo, non ritiene tuttavia che la tregua sul mercato obbligazionario sia destinata a durare. "Rimango negativo. Penso che i tassi a lungo termine saliranno per diversi motivi. Nel caso degli Stati Uniti, in particolare, c'è un enorme deficit di bilancio. Non ci sono molti segnali che possa migliorare. Inoltre, la spesa per la difesa è in aumento", commenta l'esperto. "Penso che questa fosse già la situazione prima del conflitto in Iran e che da allora si sia ulteriormente aggravata". Sul fronte macroeconomico, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 206.000 unità, in calo di 6.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Il numero di sussidi continuativi è aumentato di 18.000 unità a quota 1,799 milioni. L'indice manifatturiero mensile della Federal Reserve di Filadelfia è poi salito a 47,4 punti ad agosto, dopo essere balzato a 41,4 punti a luglio, stracciando il consenso degli economisti che avevano previsto un calo a 24,8 punti. È aumentato il dato relativo al numero di dipendenti, mentre sono diminuiti gli indici relativi a nuovi ordini, spedizioni e scorte. L'indice dei prezzi pagati è sceso a 40,9 punti dai 53,9 punti del mese precedente, con quasi il 41% degli intervistati che ha continuato a segnalare un aumento dei prezzi, mentre nessuno ha riferito di aver pagato prezzi più bassi. Sul fronte societario: - Walmart, il colosso della grande distribuzione Usa, tratta in forte ribasso del 7,97% dopo che le previsioni sugli utili rettificati sia per il terzo trimestre sia per l'intero anno hanno deluso le aspettative degli analisti, nonostante la società abbia alzato le proprie previsioni per l'intero anno. Walmart ha inoltre registrato ricavi superiori alle attese nel secondo trimestre. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)