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TOP NEWS ESTERO: brusco crollo dell'indice Zew, graduale ripresa a rischio
17/03/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: brusco crollo dell'indice Zew, graduale ripresa a rischio
MILANO (MF-NW)--Dopo un forte aumento all'inizio dell'anno, le aspettative sulla situazione economica della Germania sono calate a marzo. L'indice Zew è crollato a -0,5 punti, in discesa di 58,8 punti rispetto al dato del mese precedente. Al contrario, la valutazione della situazione economica attuale è leggermente migliorata a -62,9 punti, superando il valore del mese precedente di 3 punti. "L'indice Zew è crollato. L'escalation in Medio Oriente fa salire i prezzi dell'energia e aumenta la pressione inflazionistica. Questo accresce il rischio per l'economia tedesca che il trend emergente di ripresa economica rallenti. L'intensità e la durata del conflitto determineranno quanto forti saranno questi effetti. Gli esperti dei mercati finanziari sono scettici che si possa arrivare rapidamente a una risoluzione del conflitto", commenta il presidente dello Zew, Achim Wambach. GRADUALE RIPRESA A RISCHIO L'indice Zew "è crollato bruscamente, raggiungendo il livello più basso da aprile 2025, ponendo fine al recente rialzo mentre le prospettive per l'Eurozona si oscurano a seguito dell'impennata dei prezzi dell'energia innescata dal conflitto in Iran, sottolinea Leo Barincou, Senior Economist di Oxford Economics. "La lettura odierna evidenzia come il conflitto in Iran metta a rischio la graduale ripresa che ci aspettavamo per quest'anno e probabilmente preannuncia cali in altri sondaggi. Ridurremo le nostre previsioni di crescita per riflettere il mantenimento dei prezzi dell'energia a livelli più elevati per un periodo più lungo". LO SPACCATO PER SETTORI Sono pochi i settori nei quali la situazione è migliorata a marzo. Gli sviluppi negativi riguardano in particolare le industrie ad alta intensità energetica: chimica e farmaceutica (-43,6 punti rispetto al mese precedente), automotive (-34,3 punti rispetto al mese precedente) e ingegneria meccanica (-35,5 punti rispetto al mese precedente). Anche il settore della produzione di acciaio e metalli e l'industria delle costruzioni hanno riportato forti cali; nel caso delle costruzioni, ciò potrebbe essere collegato anche alle aspettative di aumenti dei tassi di interesse. Circa l'80% degli intervistati prevede un aumento delle pressioni inflazionistiche sia in Germania sia nell'area euro. MALE ANCHE IL QUADRO DELL'EUROZONA Anche le aspettative per l'area euro sono calate fortemente a marzo, precipitando in territorio negativo e attestandosi a -8,5 punti. Rispetto a febbraio, l'indice è sceso di 47,9 punti. Anche la valutazione della situazione corrente è peggiorata, attestandosi a -29,9 punti, cioè 16,3 punti sotto il valore del mese precedente. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: Australia alza tassi per contrastare inflazione
17/03/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: Australia alza tassi per contrastare inflazione
MILANO (MF-NW)--La Reserve Bank of Australia ha deciso di alzare il tasso ufficiale di interesse di 25 punti base, portandolo al 4,1%. La Banca ha spiegato che parte dell'aumento dell'inflazione riflette maggiori pressioni sulla capacità produttiva, mentre il conflitto in Medio Oriente ha provocato un'impennata dei prezzi dei carburanti che, se dovesse persistere, contribuirà ulteriormente all'inflazione. Le misure a breve termine delle aspettative di inflazione sono già aumentate, ha aggiunto la Rba, inducendo il board a ritenere che esista un rischio concreto che l'inflazione rimanga sopra l'obiettivo più a lungo del previsto. RISCHI SIGNIFICATIVI DA CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE La Rba ha sottolineato che il conflitto in Medio Oriente comporta rischi significativi in entrambe le direzioni a livello globale. Un conflitto più lungo o più grave potrebbe esercitare ulteriore pressione al rialzo sui prezzi dell'energia, spingendo l'inflazione nel breve periodo e riducendo potenzialmente la capacità di offerta o ancorando prezzi più alti nelle aspettative di inflazione a lungo termine. Prezzi energetici più elevati e incertezza prolungata potrebbero anche pesare sulla crescita dei principali partner commerciali dell'Australia e sul fronte domestico, ha aggiunto la banca. Un'ampia gamma di dati degli ultimi mesi ha confermato che le pressioni inflazionistiche sono aumentate significativamente nella seconda metà del 2025, ha proseguito la Rba, aggiungendo che, sebbene parte dell'aumento sia dovuto a fattori temporanei, il mercato del lavoro si è leggermente irrigidito e le pressioni sulla capacità produttiva sono leggermente superiori a quanto precedentemente valutato. Alla luce di queste considerazioni, il board della Banca centrale australiana ha ritenuto che l'inflazione probabilmente resterà sopra l'obiettivo per qualche tempo e che i rischi si siano ulteriormente spostati al rialzo, comprese quelli sulle aspettative di inflazione, rendendo pertanto appropriato un aumento dei tassi di interesse DECISIONE NON UNANIME La decisione di alzare il costo del denaro non è stata unanime: cinque membri hanno votato per l'aumento, mentre quattro hanno votato per mantenere il tasso invariato al 3,85%, ha precisato la Rba. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Bce cercherà di non intervenire il più a lungo possibile (TwentyFour AM)
17/03/2026 15:00
MARKET DRIVER: Bce cercherà di non intervenire il più a lungo possibile (TwentyFour AM)
MILANO (MF-NW)--"Avendo in precedenza goduto di un certo margine di manovra grazie al buon controllo dell'inflazione nella regione", afferma Gordon Shannon, portfolio manager di TwentyFour Asset Management (boutique di Vontobel), "la Bce cercherà di mantenere un atteggiamento paziente e di non intervenire sui tassi il più a lungo possibile, mentre è in corso il conflitto tra Stati Uniti e Iran. In quanto importatrice netta di energia, l'impatto del petrolio minaccia seriamente l'inflazione nell'Eurozona. Sebbene la Bce possa guardare oltre uno shock puramente energetico nell'inflazione complessiva, non tollererà un disancoraggio delle aspettative di inflazione qualora i costi più elevati si trasmettano all'inflazione core attraverso aumenti salariali e dei servizi. La probabilità che ciò accada dipende dal fatto che il recente ricordo dell'aumento del costo della vita rafforzi le richieste dei lavoratori più di quanto il rallentamento della crescita, che la regione probabilmente subirà in caso di conflitto prolungato, non le freni". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: riunione Fomc è diventata più interessante (Bny)
17/03/2026 14:57
MARKET DRIVER: riunione Fomc è diventata più interessante (Bny)
MILANO (MF-NW)--"Quella che inizialmente era considerata una riunione Fomc piuttosto ordinaria si è trasformata in un appuntamento più interessante. Non ci aspettiamo variazioni dei tassi di interesse, ma resta vivo l'interesse per capire come la Fed valuti l'impatto della crisi in Medio Oriente sull'economia, sull'inflazione e sul possibile andamento dei tassi nei prossimi mesi. È prevista la pubblicazione delle Summary of Economic Projections, che analizzeremo attentamente per cogliere eventuali segnali sulla politica monetaria. Da quando è scoppiato il conflitto, le aspettative sui tassi a fine anno sono diventate decisamente meno accomodanti", afferma Geoff Yu, Senior Emea Markets Strategist di Bny. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Moncler, Isp conferma buy
17/03/2026 14:55
MARKET DRIVER: Moncler, Isp conferma buy
MILANO (MF-NW)--Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 64 euro su Moncler. Gli analisti stimano che nel primo trimestre 2026 i ricavi del gruppo ammontino a 839 milioni di euro, con un +1,2% a/a. In generale, per gli esperti è da monitorare l'impatto sulla spesa dei consumatori dell'attuale contesto geopolitico. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)