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COMMENTO ENERGY: prezzi petrolio in rialzo, stallo Usa-Iran mantiene alta tensione su Hormuz
29/09/2026 08:13
COMMENTO ENERGY: prezzi petrolio in rialzo, stallo Usa-Iran mantiene alta tensione su Hormuz
MILANO (MF-NW)-- I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che avanza dell'1,63% e il Wti dell'1,39%, in un contesto di persistente stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran per un cessate il fuoco. "Iran e Stati Uniti restano molto distanti su un accordo per il cessate il fuoco e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz", conferma Sally Auld di Nab. "Teheran ha dichiarato di confermare la proposta respinta dal presidente Trump, anche se, secondo quanto riportato, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi dovrebbe comunque incontrare i mediatori a New York", puntualizza Auld. Stati Uniti e Iran stanno dialogando separatamente con i mediatori nell'ambito dei rinnovati sforzi per porre fine al conflitto. Citando il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, Al Jazeera ha riferito che Teheran ha tenuto colloqui indiretti con gli Stati Uniti attraverso mediatori del Qatar a New York. I progressi nei negoziati saranno al centro dell'attenzione dei mercati, mentre i mediatori regionali spingono per l'avvio di trattative sul cessate il fuoco, afferma Mahmoud Mashal, senior market analyst di Vt Markets Dubai, aggiungendo che qualsiasi progresso significativo potrebbe spingere al ribasso il prezzo del greggio. Tuttavia, le preoccupazioni relative alle infrastrutture energetiche e ai flussi nella regione continuano a persistere a causa del rinnovarsi delle tensioni tra l'Arabia Saudita e gli Houthi. Lo Stretto di Hormuz, una via d'acqua cruciale attraverso la quale transitava il 20% delle forniture mondiali di petrolio prima della guerra, rimane sotto stretta osservazione. Per quanto riguarda il gas europeo, il future Ttf a ottobre è in rialzo dello 0,921% a quota 72,735 euro per megawattora. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Gas europeo: future Ttf ottobre in rialzo dell'1,123% a 72,88 euro per megawattora
29/09/2026 08:05
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WALL STREET: commento di chiusura
29/09/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Wall Street ha chiuso in calo ieri, mentre l'apparente stallo tra Stati Uniti e Iran mantiene elevati i prezzi del petrolio e i rendimenti obbligazionari. I principali indici azionari statunitensi hanno risentito del rialzo dei rendimenti dei Treasury, dopo che il presidente Donald Trump ha respinto la proposta di accordo dell'Iran, e delle indicazioni della governatrice della Fed Lisa Cook, secondo cui le pressioni inflazionistiche potrebbero aumentare a causa dello sviluppo dell'intelligenza artificiale e delle tensioni in Medio Oriente. Il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,9% a 26.820,38 punti, mentre l'S&P 500 ha perso lo 0,8% a 7.683,69 punti. Il Dow Jones è sceso dello 0,7% a 51.481,51 punti. La maggior parte dei settori ha chiuso in territorio negativo, con i servizi di comunicazione e i beni di consumo discrezionali tra i comparti più penalizzati, mentre i beni di consumo di prima necessità hanno guidato i rialzi. "Il percorso per tornare ai negoziati rimane altamente incerto, con Trump che afferma che l'Iran ha giocato troppo le proprie carte", affermano gli economisti di Saxo Bank. La governatrice della Fed Lisa Cook ha poi dichiarato di aspettarsi ulteriori pressioni al rialzo sull'inflazione a causa dello sviluppo dell'intelligenza artificiale, dei prezzi elevati del petrolio e delle interruzioni delle catene di approvvigionamento legate al Medio Oriente. Cook ha inoltre sottolineato che il mercato del lavoro è "ben posizionato per gestire un aumento dei tassi". Anche il governatore della Fed Michael Barr ha recentemente affermato che probabilmente saranno necessari ulteriori aumenti dei tassi per ridurre l'inflazione e ripristinare la stabilità dei prezzi. Tra i dati macroeconomici statunitensi attesi questa settimana figurano l'indice dei prezzi per le spese per consumi personali di agosto, l'indicatore dell'inflazione preferito dalla Federal Reserve, e il rapporto sull'occupazione di settembre. Jefferies prevede la creazione di oltre 175.000 posti di lavoro non agricoli negli Stati Uniti questo mese. "La nostra visione generale sul mercato del lavoro rimane invariata", afferma Thomas Simons, capo economista per gli Stati Uniti di Jefferies. "Le condizioni sono migliorate sostanzialmente rispetto alla metà del 2025". Secondo lo strumento FedWatch di Cme, i mercati scontano una probabilità del 72,5% che la Fed aumenti nuovamente i tassi di interesse di 25 punti base il prossimo mese, in rialzo dal 64% di venerdì. Sul fronte societario: - Boeing è stato il titolo peggiore del Dow, in calo del 6,9%. Il costruttore di aeromobili ha individuato un problema software nei suoi 737 Max che potrebbe causare guasti ai sistemi di navigazione e sollevare preoccupazioni sulla sicurezza durante gli atterraggi, ha riferito lunedì il Wall Street Journal, citando un documento visionato dal quotidiano. - Nvidia è salita dell'1,7%, registrando il terzo maggior rialzo del Dow Jones, dopo che il consiglio di amministrazione ha approvato un'ulteriore autorizzazione da 150 miliardi di dollari nell'ambito del programma di riacquisto di azioni proprie, portando a 235 miliardi di dollari l'ammontare complessivo ancora disponibile. La società ha inoltre lanciato la Open Agent Safety Platform, una piattaforma software che aiuta gli sviluppatori di intelligenza artificiale a imporre sistemi di protezione e controlli sugli agenti. - Kodiak Sciences ha dichiarato ieri che i suoi farmaci sperimentali per le patologie oculari, Zenkuda e tabirafusp-ted, hanno raggiunto gli endpoint primari in uno studio di fase 3 condotto su pazienti affetti da degenerazione maculare legata all'età in forma umida. Le azioni Kodiak Sciences sono salite del 177,9%. - DataMeds AI e Tollo Health hanno annunciato il lancio dell'applicazione mobile Health Lives Here, pensata per assistere i pazienti che assumono farmaci Glp-1. Le azioni sono salite del 22,5%. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: borse viste in leggero rialzo
29/09/2026 07:59
MARKET DRIVER: borse viste in leggero rialzo
MILANO (MF-NW)--Si preannuncia una partenza in frazionale rialzo per le borse europee con il future sull'eurostoxx 50 che ora segna un progresso dello 0,13%. Sul fronte macroeconomico, oggi focus sull'inflazione spagnola, sul fatturato industriale italiano, sugli indici di fiducia dell'Eurozona e sui prezzi alla produzione in Italia. Negli Usa, invece, da segnalare l'indice settimanale Redbook e la fiducia dei consumatori. A Piazza Affari attenzione, tra gli altri, a Mediobanca che ha convocato l'assemblea per il 29 ottobre sulla fusione per incorporazione in B.Mps. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Australia: B.centrale alza tassi su massimi da 15 anni, non esclude altri aumenti
29/09/2026 07:39
Australia: B.centrale alza tassi su massimi da 15 anni, non esclude altri aumenti
MILANO (MF-NW)--La Banca centrale australiana ha alzato il tasso di riferimento al 4,6%, il livello più alto degli ultimi 15 anni, nel tentativo di contenere l'inflazione alimentata dal conflitto in Medio Oriente. L'incremento di 25 punti base del cash rate è stato in linea al consenso degli economisti. La Reserve Bank of Australia ha incrementato il costo del denaro quattro volte quest'anno, per complessivi 100 punti base, mentre l'inflazione continua a mostrarsi persistente. L'Istituto ha affermato che alcuni dei rischi al rialzo segnalati nella riunione di agosto si stanno ora concretizzando. "Il conflitto in Medio Oriente si è ampliato e i prezzi globali dell'energia sono ora molto più elevati di quanto ipotizzato", ha puntualizzato la Banca centrale, aggiungendo che la domanda legata all'intelligenza artificiale sta determinando rapidi aumenti dei prezzi dei beni tecnologici. La Rba ha inoltre affermato che "continuerà a fare ciò che ritiene necessario" per contenere l'inflazione, compresa la possibilità di aumentare ulteriormente il tasso di riferimento. Nel 2026 l'inflazione australiana si è mantenuta al di sopra della fascia obiettivo del 2-3%, raggiungendo un massimo del 4,6% a marzo. L'ultimo dato, relativo a luglio, ha mostrato un'inflazione al 3,5%, superiore alle attese. Il dato di agosto sarà pubblicato domani. Bank of America sottolinea che l'inflazione sta accelerando anziché convergere nuovamente verso l'obiettivo. "Il dato sull'indice dei prezzi al consumo di luglio è stato la prova più evidente di questo cambiamento, inserendosi in un trend di aumento dell'inflazione di fondo negli ultimi mesi". Secondo BofA, vi sono inoltre segnali di effetti di secondo impatto derivanti dall'aumento dei costi dell'energia, che rafforzano il rischio che l'inflazione diventi persistente. "Il conflitto in Medio Oriente rimane irrisolto e vi sono scenari nei quali l'inflazione risulta più elevata e l'attività economica più debole rispetto alle previsioni", ha infine affermato la Rba. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)