PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 2 OTTOBRE 2026
02/10/2026 12:30
PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 2 OTTOBRE 2026
MILANO (MF-NW)--I listini azionari europei trattano in rialzo, con l'Euro Stoxx 50 che avanza dello 0,45%, mentre i rendimenti sul mercato obbligazionario si sono stabilizzati e i prezzi del petrolio hanno accelerato al ribasso. Sul fronte macroeconomico, l'inflazione annua dell'area euro è salita al 3,8% a settembre dal 3,2% di agosto, secondo le stime preliminari pubblicate da Eurostat. Il dato è superiore al consenso degli economisti al 3,7%. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,6%. Escludendo energia, alimentari, alcol e tabacco, il tasso annuo di inflazione core si è attestato al 2,5%, in linea con le attese, rispetto al 2,4% del mese precedente. Su base mensile, i prezzi al consumo core sono aumentati dello 0,2%. "L'inflazione nell'area euro è balzata a settembre al livello più alto degli ultimi tre anni a causa del forte aumento dei prezzi dell'energia. Dopo essere già salita al 3,2% ad agosto, l'inflazione ha registrato una nuova netta accelerazione a settembre, raggiungendo il 3,8%, due decimi di punto percentuale sopra le attese. L'inflazione core è aumentata leggermente al 2,5%, dal 2,4% di agosto. Alla luce dell'aumento dei costi energetici, è probabile che le imprese aumentino ulteriormente anche i prezzi di altri beni e servizi", affermano gli economisti di Commerzbank. L'aumento dell'inflazione dell'Eurozona dal 3,2% "rappresenta l'accelerazione più marcata da marzo, il primo mese della guerra in Medio Oriente. Sebbene l'incremento sia ancora principalmente trainato dai prezzi dell'energia, le pressioni inflazionistiche più diffuse stanno aumentando, poiché i prezzi energetici dovrebbero rimanere elevati", aggiungono gli economisti di Ing. "Dato preliminare sull'inflazione dell'Eurozona al 3,8% dal precedente 3,2% e superate le stime che vedevano un'inflazione al 3,4%. Inflazione core sale dal 2,4% al 2,5%, aumenta il divario che risulta ora preoccupante e si porta all' 1,3%. Mentre l'inflazione si porta ai livelli di ottobre del 2023, il divario tra inflazione core e headline si porta ai massimi da aprile 2023, un differenziale che evidenzia in modo marcato come la componente esogena dell'energia sia effettivamente determinante nel calcolo dell'aumento dei prezzi", afferma infine David Pascucci, Market Analyst di Xtb. In sostanza, puntualizza l'esperto, si tratta di un'inflazione "del tutto esogena che costringe le banche centrali ad aumentare i tassi per frenare la domanda interna, con l'effetto di una diminuzione dei consumi che dovrebbe comportare anche una minor domanda di petrolio e gas. A comandare questa inflazione é sicuramente la componente energia (18,8%), unica componente al di sopra dell'inflazione. Il petrolio, che gioca un ruolo fondamentale, ha visto a settembre un nuovo massimo rispetto all'estate per poi rivedere ora livelli prossimi ai 90 dollari per il petrolio Wti, benchmark assoluto per il mercato. In Europa il prezzo del gas conta molto, si attesta ora a ridosso dei 73 euro MWh, livelli comunque molto alti rispetto ai mesi precedenti e che di fatto incide in modo consistente sull'inflazione", conclude l'esperto. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Bitcoin: supera quota 86.000 usd, su massimi da una settimana
02/10/2026 12:18
Bitcoin: supera quota 86.000 usd, su massimi da una settimana
MILANO (MF-NW)--Il Bitcoin ha superato quota 86.000 dollari nella seduta odierna, sui massimi da una settimana, mentre si attenuano le aspettative di un imminente rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti, fattore che favorisce gli asset rischiosi come le criptovalute. Il vicepresidente della Federal Reserve, Philip Jefferson, ha dichiarato che la Banca centrale potrebbe aver bisogno di più tempo per valutare la direzione dell'economia prima di apportare ulteriori modifiche ai tassi di interesse. Le dichiarazioni di Jefferson sono le ultime di un membro della Fed a indicare che la Banca centrale potrebbe rinviare un nuovo rialzo dei tassi oltre la riunione di ottobre. Il presidente della Fed di New York, John Williams, ha affermato martedì che l'Istituto potrebbe attendere fino a dicembre prima di aumentare nuovamente i tassi. Nel frattempo, gli investitori attendono i dati di settembre sull'occupazione non agricola negli Stati Uniti, in pubblicazione più tardi. I numeri che emergeranno dal report saranno importanti per ricalibrare le aspettative sulle future decisioni della Federal Reserve in materia di tassi di interesse, afferma Antonio Di Giacomo, senior market analyst di XS.com. Un dato robusto sull'occupazione aumenta la probabilità che la Fed alzi i tassi, un fattore che tende a pesare sugli asset che non offrono rendimento, come il Bitcoin. "Dati più deboli sul mercato del lavoro potrebbero ridurre le aspettative di ulteriori strette monetarie, far scendere i rendimenti e creare condizioni più favorevoli per una ripresa degli afflussi negli exchange traded fund (Etf) sul Bitcoin", conferma Naeem Aslam, analista di Zaye Capital Markets. Citi ha alzato il proprio target price a 12 mesi sul Bitcoin a 113.000 dollari da 82.000 usd, in un contesto di rinnovata preoccupazione degli investitori per il rischio che gli elevati deficit pubblici possano erodere il valore delle valute fiat, insieme all'incertezza normativa. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)