WALL STREET: commento di preapertura
21/04/2026 14:30
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano in rialzo, con quello sul Dow Jones che avanza dello 0,58% e quello sull'S&P 500 dello 0,36%. "Dopo un avvio di settimana nervoso, condizionato dall'incertezza sulle negoziazioni tra Stati Uniti e Iran, questa mattina il clima appare più disteso, pur restando improntato alla cautela. I flussi di notizie dal Medio Oriente continuano infatti a risultare frammentati e, in alcuni casi, contraddittori. Secondo le informazioni più recenti e le indicazioni che emergono dal mercato, un nuovo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran è atteso a breve in Pakistan, dove è in arrivo la delegazione statunitense guidata dal vicepresidente JD Vance. Dovrebbe partecipare anche una delegazione iraniana", sottolineano gli strategist di Mps. Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che considera improbabile un'estensione della tregua in scadenza mercoledì sera (orario statunitense), aumentando la pressione sui negoziati in corso. La Cina, tramite il presidente Xi Jinping, ha chiesto con urgenza la riapertura dello Stretto di Hormuz e la soluzione diplomatica. Sul fronte macroeconomico, proseguono gli strategist di Mps, l'attenzione sarà rivolta al dato sulle vendite al dettaglio statunitensi di marzo, attese in accelerazione su base mensile. "Va tuttavia ricordato che si tratta di valori nominali, potenzialmente influenzati dal rialzo dei prezzi energetici. Per una valutazione più accurata dell'andamento dei consumi sarà quindi preferibile monitorare il cosiddetto control group, che dovrebbe mostrare un rallentamento, pur restando in territorio positivo su base mensile". Infine, concludono da Mps, "merita attenzione l'audizione di Kevin Warsh davanti alla Commissione bancaria del Senato, nell'ambito del processo di conferma alla guida della Fed: un esito favorevole non è affatto scontato, alla luce delle persistenti tensioni politiche e delle resistenze emerse in Congresso". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
FOCUS: Pgim vede Stati Uniti e Iran raggiungere accordo di facciata
21/04/2026 14:01
FOCUS: Pgim vede Stati Uniti e Iran raggiungere accordo di facciata
MILANO (MF-NW)--Pgim prevede che Stati Uniti e Iran possano arrivare a un cessate il fuoco "di facciata", sufficiente a favorire un parziale rientro dei prezzi del petrolio e a consentire alle Banche centrali di escludere rialzi dei tassi d'interesse. La società stima inoltre un'accelerazione significativa della crescita del Pil negli Stati Uniti, a fronte di un'espansione più moderata nell'Eurozona, commentano Daleep Singh e Guillermo Felices, economisti di Pgim. SCENARIO AVVERSO VEDE USA ATTACCARE CENTRALI ELETTRICHE IRAN Lo scenario avverso vede l'amministrazione statunitense aumentare la pressione sul regime iraniano, attraverso attacchi alle centrali elettriche. "Il ventaglio operativo in questo scenario è ampio, e il vero vincolo è la tolleranza al rischio. Ciò accentua il rischio di coda verso uno scenario potenziale caratterizzato da un ciclo prolungato di intensificazione", spiegano gli esperti. In questo contesto, le Banche centrali sarebbero spinte a effettuare rialzi dei tassi penalizzanti per la crescita, in presenza di aspettative di inflazione disancorate, mentre la crescita economica ristagna o arretra nelle diverse economie e il contesto di mercato vira in modo inequivocabile verso il "risk-off", proseguono gli economisti. PIÙ PROBABILE CESSATE IL FUOCO "DI FACCIATA" Nello scenario meno avverso, entrambe le parti concorderanno un cessate il fuoco "di facciata". La risoluzione delle questioni più spinose, tra cui il programma nucleare iraniano, l'arsenale missilistico e il controllo operativo dello Stretto di Hormuz, verrà rinviata e il conflitto aperto si trasformerà in conflitto congelato. In questo scenario, "lo Stretto viene in gran parte riaperto e gli Stati Uniti stabiliscono una presenza permanente nel Golfo sufficiente a garantire la sottoscrizione di polizze assicurative. I prezzi del petrolio rientrano parzialmente e i rialzi dei tassi nei paesi consumatori di petrolio vengono generalmente esclusi", spiegano gli esperti. "Lo stimolo fiscale sostiene la crescita, in particolare negli Stati Uniti, alimentando al contempo pressioni inflazionistiche al rialzo. Le curve dei tassi restano più ripide per i rischi di surriscaldamento, che rappresenta il nostro scenario modale per l'economia statunitense, come spieghiamo di seguito. Gli asset rischiosi registrano inizialmente un rally di sollievo prima di muoversi lateralmente", continuano gli economisti. Alla luce delle aree di interesse convergente tra Stati Uniti e Iran, "riteniamo più probabile l'esito meno avverso", dichiarano gli esperti. PGIM VEDE CRESCITA PIL USA ACCELERARE OLTRE TREND "Tutto ciò confluisce nel nostro scenario di base di surriscaldamento (probabilità del 40%) per l'economia Usa nei prossimi 12 mesi", commentano gli economisti. Questo scenario presuppone che la crescita reale del Pil acceleri in modo significativo sopra il trend, trainata dagli investimenti legati all'AI, da una fascia alta dei consumatori solida e, soprattutto, da un doppio stimolo. "Presuppone inoltre che l'indebolimento del mercato del lavoro e la prospettiva di un boom della produttività offrano alla Fed margine per ridurre i tassi di riferimento al 3,00-3,25%", spiegano gli analisti. Allo stesso tempo, "ci aspettiamo che la politica fiscale rimanga espansiva lungo l'orizzonte di previsione. Riteniamo che lo shock iraniano manterrà il prezzo del greggio e delle altre fonti energetiche correlate su livelli elevati per diversi mesi, prima di una parziale normalizzazione nella seconda metà dell'anno in linea con la curva dei futures sul Brent", continuano gli esperti. "A nostro avviso, lo shock energetico intacca, ma non compromette, la robusta crescita nominale che sostiene il nostro scenario di base. Si ipotizza che l'inflazione salga al 3,5% nel secondo trimestre per poi scendere gradualmente verso il 3,0% nel primo trimestre del 2027", riportano gli economisti. BCE PORTERÀ TASSO SUI DEPOSITI AL 2,5% Nell'Eurozona, lo scenario base vede una crescita contenuta, con una probabilità del 40% di un aumento del Pil dell'1,2% per il 2026. "Prevediamo che la crescita raggiunga un livello minimo grazie alle misure di sostegno fiscale già varate in Germania, Italia e Francia. L'inflazione dovrebbe raggiungere un picco intorno al 3,5% a metà del 2026, per poi scendere al 3,0% entro la fine dell'anno e successivamente al 2%, man mano che l'impatto dei rialzi dei prezzi dell'energia viene escluso dal calcolo anno su anno", proseguono gli esperti. Di conseguenza, la Banca centrale aumenterà i tassi a giugno e a settembre, portando il tasso di riferimento sui depositi al 2,5%. "Il nostro scenario di base per la Cina è anch'esso di muddle through, una crescita moderata ma sostenuta, con una probabilità del 60%. In questo scenario, la Cina persegue un mix di politiche industriali guidate dall'AI con interventi sostanziali a sostegno della domanda interna", concludono gli economisti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: S.Ferragamo, Equita Sim conferma hold
21/04/2026 13:47
MARKET DRIVER: S.Ferragamo, Equita Sim conferma hold
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 7,7 euro su S.Ferragamo (+1,82% a 8,4 euro) dopo che "Ferragamo Finanziaria, holding e azionista di controllo di Salvatore Ferragamo con il 54% del capitale sociale, ha annunciato ieri la nomina di Fabrizio Freda come special strategic advisor". Gli esperti ricordano come S.Ferragamo non abbia "ad oggi un ceo da quando il precedente ad Gobbetti ha lasciato la società nel febbraio 2025" e sia "gestito da un comitato consultivo per la transizione, composto da James Ferragamo, Ernesto Greco e Michele Norsa. James Ferragamo ed Ernesto Greco fanno parte del consiglio di amministrazione dell'azienda, mentre Michele Norsa è special advisor del presidente. La nomina di Freda all'interno di Ferragamo Finanziaria potrebbe rappresentare un passo preliminare per la sua nomina a ceo del gruppo Ferragamo (in tal caso, nel complesso un elemento positivo, data la sua forte esperienza manageriale in contesti internazionali). Vediamo invece meno probabili altre implicazioni in termini di appeal speculativo o possibili corporate actions", concludono gli analisti. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)