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Usa: -0,4% indice settimanale richieste mutui
19/08/2026 13:40
Usa: -0,4% indice settimanale richieste mutui
MILANO (MF-NW)--L'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato dello 0,4% nella settimana terminata il 14 luglio, dopo l'aumento del 3,6% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono scese del 2%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece aumentate del 2%. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: cosa indicano i mercati delle Bdc sulle valutazioni del private credit (Pimco)
19/08/2026 13:21
FOCUS: cosa indicano i mercati delle Bdc sulle valutazioni del private credit (Pimco)
MILANO (MF-NW)--I titoli azionari delle Bdc - fondi che investono in piccole e medie imprese private statunitensi - continuano a essere scambiati con notevoli sconti rispetto ai net asset value (NAv) dichiarati. "Questo riflette lo scetticismo nei confronti delle valutazioni riportate, una preoccupazione rafforzata dai livelli di valutazione che non si sono ancora completamente riallineati, anche se le obbligazioni delle Bdc continuano a registrare performance migliori rispetto alle azioni", commenta Lotfi Karoui, Multi-Asset Credit Strategist di Pimco. OBBLIGAZIONI SOVRAPERFORMANO AZIONI BDC La performance lungo tutta la struttura del capitale delle Bdc continua a mostrare divergenze, con le obbligazioni che registrano performance superiori e le azioni che rimangono indietro. Il divario può essere spiegato dalla valutazione degli asset: "gli investitori nel credito possono fare ricorso agli asset a fronte dei quali concedono prestiti, mentre gli investitori azionari sono sempre più concentrati sulla credibilità dei net asset value (NAV) dichiarati", spiega l'esperto. "Gli investitori azionari stanno essenzialmente richiedendo un premio di rischio più elevato come compensazione per l'incertezza relativa alle reali valutazioni delle posizioni in portafoglio, ed è improbabile che questo scetticismo si attenui senza un meccanismo di determinazione dei prezzi più efficace", continua Karoui. RIALLINEAMENTO VALUTAZIONI DEVE ANCORA INIZIARE Secondo Pimco, il vero riallineamento delle valutazioni deve ancora iniziare concretamente. "A più di due trimestri dall'inizio delle pressioni sui rimborsi che hanno iniziato a pesare sui veicoli di direct lending semi-liquidi, e nonostante un numero crescente di segnali di difficoltà finanziaria in alcuni segmenti del mercato, i portafogli delle Bdc mostrano scarse indicazioni di un significativo riallineamento delle valutazioni", osserva l'esperto. Le valutazioni dei prestiti (Loan Marks) rimangono elevate, sia in termini assoluti che rispetto al mercato dei prestiti sindacati (Bsl, Broadly Syndicated Loans). RENDIMENTO DEL DIRECT LENDING SI È RIDOTTO Questo tipo di divergenze è emerso durante periodo di forte tensione, come la crisi causata dal Covid-19 o la guerra tra Russia e Ucraina del 2022 e il successivo ciclo di rialzi dei tassi, mentre l'attuale episodio si sta svolgendo in un contesto caratterizzato da condizioni di mercato relativamente più favorevoli e da bassi livelli di tensione sistemica. "La sfida per le BDC va oltre i livelli elevati delle valutazioni dei prestiti esistenti", continua l'esperto. "Il vantaggio in termini di rendimento incrementale offerto dalle nuove operazioni di direct lending si è notevolmente ridotto. Le operazioni avviate nel 2017 e nel 2018 offrivano alle Bdc uno spread medio superiore di oltre 300 punti base (pb) rispetto ai leveraged loans. Nel primo trimestre del 2026, l'ultimo periodo per il quale sono disponibili i dati, tale vantaggio era sceso a meno di 100 pb", spiega Karoui. POSSIBILE CONVERGENZA DELLE VALUTAZIONI I portafogli esistenti continuano ad essere valutati a livelli elevati. Tuttavia, i termini economici dell'impiego di nuovo capitale si sono sempre meno differenziati da quelli disponibili sui mercati del credito pubblico. "A cosa potrebbe portare questa divergenza tra i prezzi del public market e le valutazioni delle Bdc? L'esperienza recente del settore immobiliare privato offre un precedente utile, sebbene imperfetto. Durante la dislocazione del 2022, i veicoli immobiliari privati hanno inizialmente resistito al calo registrato dai Reit quotati, ma in seguito le valutazioni hanno subito una convergenza grazie a una combinazione di ripresa del public market e riduzioni di valore nel private market", riporta l'esperto. "Non si può escludere un esito simile per le Bdc", dichiara Karoui. "Detto questo, il processo di aggiustamento sarà probabilmente più lento, dato il sostegno fornito dalle linee di credito bancarie, i rimborsi del capitale in corso e la presenza di asset liquidi che possono essere venduti per far fronte alle esigenze di liquidità", continua l'esperto. Tuttavia, "se alla fine le valutazioni dovessero avvicinarsi ai livelli a cui viene negoziato un rischio comparabile sui public market, la possibilità di ulteriori pressioni sulle valutazioni delle azioni delle Bdc rimane un rischio significativo", conclude Karoui. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: RT&L, Integrae conferma buy
19/08/2026 13:21
MARKET DRIVER: RT&L, Integrae conferma buy
MILANO (MF-NW)--Integrae Sim ieri ha confermato rating buy e tp di 4,5 euro su RT&L dopo il recente accordo vincolante per l'acquisizione del 100% del Gruppo LandS. Gli esperti evidenziano che l'acquisizione dà concreta attuazione alla strategia di crescita per linee esterne annunciata in sede di quotazione, che vedeva nel consolidamento del Custom Brokerage una delle principali direttrici di sviluppo di RT&L, in considerazione della ricorrenza dei ricavi, dell'elevata marginalità e delle significative barriere all'ingresso che caratterizzano il comparto. In particolare, Savona-Vado, La Spezia, Livorno e Pisa rappresentavano gli snodi prioritari per l'espansione territoriale nel breve termine. L'ingresso di LandS consente quindi a RT&L di raggiungerli simultaneamente, affiancandoli ai presidi già attivi nei porti di Genova e Genova-Prà e presso l'interporto di Rivalta Scrivia. RT&L amplia così la propria presenza lungo il sistema portuale dell'Alto Tirreno e raggiunge un perimetro geografico attraverso il quale può accedere a circa il 75% del traffico merci nazionale. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: siccità in Europa può creare problemi a mercati del credito (Nuveen)
19/08/2026 13:10
FOCUS: siccità in Europa può creare problemi a mercati del credito (Nuveen)
MILANO (MF-NW)--La siccità che sta colpendo l'Europa nel 2026 è grave, ma gli spread creditizi ancora non ne riflettono l'impatto. "Ci aspettiamo che la situazione cambi nelle prossime settimane, con i risultati societari del terzo trimestre che potrebbero servire da catalizzatore", commenta Laura Cooper, Global Investment Strategist and Head of Macro Credit di Nuveen. SICCITÀ ALIMENTA TENSIONI GIÀ PRESENTI "Il livello del Reno è sceso ai minimi storici di 6-8 cm a Kaub, al di sotto del precedente minimo di 25 cm registrato nel 2018", riporta Cooper. Attualmente, le imbarcazioni operano a circa il 10-20% della capacità normale. "Il Kiel Institute stima che un'interruzione prolungata di 30 giorni, misurata sulla base di livelli idrometrici inferiori a 78 cm, comporti una perdita di circa l'1% della produzione industriale. Ciò potrebbe tradursi in circa lo 0,25% del PIL, in un momento in cui la crescita tedesca è già soggetta a forti pressioni", prosegue l'esperta. La siccità, da sola, raramente produce un impatto significativamente negativo sul credito. Al contrario, "tende ad amplificare le tensioni già presenti. L'attuale crisi ripropone questa dinamica in un momento in cui la crescita tedesca deve fare i conti con ostacoli strutturali e le pressioni inflazionistiche sui prezzi degli alimenti stanno aumentando", spiega Cooper. COSA CI STANNO DICENDO I MERCATI Il mercato "attualmente non distingue tra gli emittenti significativamente esposti alla siccità e quelli che lo sono meno, suggerendo che gli spread non abbiano ancora incorporato la dispersione che potrebbe emergere quando i risultati societari renderanno più chiaro questo quadro", dichiara l'analista. Una siccità prolungata avrebbe conseguenze molto diverse, ad esempio, per una società di utility fortemente dipendente dall'idroelettrico rispetto a un concorrente diversificato e maggiormente esposto al gas. Tuttavia, questa distinzione non è ancora visibile nei prezzi attuali. "Sebbene ciò sia comprensibile dopo una stagione degli utili del secondo trimestre sorprendentemente solida, ci aspettiamo che questo divario si riduca", prosegue Cooper. "I risultati del terzo trimestre dovrebbero fornire le prime evidenze concrete dell'impatto sui margini, con una crescente volatilità degli spread che dovrebbe manifestarsi successivamente, piuttosto che anticipare i risultati", continua l'esperta. UTILITY E SETTORE CHIMICO CORRONO RISCHI Le utility mostrano una netta divergenza. "I produttori fortemente esposti all'idroelettrico e al nucleare devono affrontare ostacoli operativi, mentre i produttori di gas e termoelettrici sono posizionati per beneficiare dei prezzi dell'elettricità più elevati che normalmente accompagnano una riduzione della produzione idroelettrica", spiega l'esperta. Nuveen prevede che le società di utility diversificate registrino performance migliori rispetto agli operatori puramente idroelettrici o nucleari nell'Europa centrale e orientale (Cee), in Austria e nell'Europa meridionale. Il settore chimico, invece, è esposto al rischio di interruzioni nel trasporto delle materie prime dipendente dal Reno. "Finora le aziende sono riuscite a gestire la situazione ricorrendo a soluzioni logistiche alternative, ma i produttori petrolchimici maggiormente dipendenti dal trasporto su chiatta continuano a essere esposti al rischio di forza maggiore, in un settore già gravato da eccesso di capacità e domanda debole", continua Cooper. SETTORE INDUSTRIALE ESPOSTO, MA NON IN MODO SISTEMICO "Circa il 7% delle merci tedesche viene trasportato attraverso le vie navigabili interne, il che significa che le interruzioni rappresentano un problema concreto, senza tuttavia interessare l'intero settore", osserva l'esperta. I produttori di acciaio e cemento, però, devono affrontare sia le difficoltà logistiche sia l'aumento dei costi degli input. I titoli di credito del settore del food & beverage sono esposti soprattutto allo stress sul fronte agricolo, più che a quello legato ai trasporti. "Si prevede che il raccolto di mais in Francia diminuisca del 35% su base annua, il peggior calo degli ultimi decenni, con pressioni analoghe in altre aree agricole, tra cui il settore delle patate nei Paesi Bassi", continua Cooper. "Gli emittenti con approvvigionamento diversificato e maggiore potere di determinazione dei prezzi dovrebbero riuscire ad assorbire queste pressioni sui costi più efficacemente rispetto alle società più piccole e geograficamente concentrate", prosegue l'esperta. ADOTTARE APPROCCIO PRUDENTE A DURATION EUR IG I colli di bottiglia nel trasporto delle merci e l'inflazione alimentare "sostengono un approccio più prudente alla duration nel segmento Eur Ig, in particolare sulle emissioni a più lunga scadenza dei settori sopra indicati", commenta l'analista. L'obiettivo non è evitare questi comparti, ma essere selettivi. "Le società con una generazione di energia diversificata, soluzioni logistiche alternative o un forte potere di determinazione dei prezzi dovrebbero essere premiate man mano che i risultati societari distingueranno le realtà più resilienti da quelle maggiormente esposte", spiega Cooper. "Sebbene la siccità in sé possa rivelarsi temporanea, è improbabile che il riprezzamento del mercato rispetto al rischio di dispersione all'interno dei settori più esposti lo sia altrettanto", conclude l'esperta. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Eurozona: +0,2% m/m inflazione finale luglio (+2,9% a/a)
19/08/2026 13:02
Eurozona: +0,2% m/m inflazione finale luglio (+2,9% a/a)
MILANO (MF-NW)--Il tasso di inflazione annuo dell'Eurozona è salito leggermente al 2,9% a luglio, dal 2,8% del mese precedente, secondo i dati definitivi pubblicati da Eurostat. La lettura è in linea alla stima preliminare. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,2%, confermando anche in questo caso la lettura preliminare. Escludendo energia, alimentari, alcol e tabacco, il tasso di inflazione annuo si è attestato al 2,5%, in linea con la stima iniziale e al di sopra del 2,4% del mese precedente. Su base mensile, i prezzi al consumo core sono rimasti invariati, confermando la stima preliminare. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)