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COMMENTO ENERGY: petrolio in netto ribasso con news da Iran
25/03/2026 11:47
COMMENTO ENERGY: petrolio in netto ribasso con news da Iran
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio greggio trattano in netto ribasso in scia alle indiscrezioni di stampa in base alle quali gli Stati Uniti stanno facendo progressi nei negoziati per porre fine alla guerra con l'Iran. Il Brent scende del 4,86% e il Wti del 4,93% dopo che gli Stati Uniti hanno inviato all'Iran una proposta di accordo in 15 punti per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Il piano includerebbe, secondo quanto riportato, lo smantellamento del programma nucleare iraniano, la sospensione del supporto ai gruppi proxy e la riapertura dello Stretto di Hormuz. "Le aspettative di un cessate il fuoco sono leggermente aumentate e la presa di profitto sta guidando il mercato", afferma Hiroyuki Kikukawa, chief strategist di Nissan Securities Investment. "Ma le prospettive rimangono incerte sul successo dei negoziati, limitando le vendite". Gli sviluppi in Medio Oriente dovrebbero continuare a essere il principale fattore di influenza sui prezzi del petrolio, che sono previsti muoversi in un'ampia fascia nel breve termine, afferma infine Priyanka Sachdeva, senior market analyst di Phillip Nova. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Inps: circa 9,7 mln persone con pensione sotto 750 euro
25/03/2026 11:45
Inps: circa 9,7 mln persone con pensione sotto 750 euro
ROMA (MF-NW)--Sono circa 9,7 milioni le persone con una pensione inferiore ai 750 euro. Lo rileva l'Inps, precisando che si registra una forte concentrazione delle pensioni nella classe di importo più bassa (inferiore a 750 euro mensili), che interessa il 36% degli uomini e il 54% delle donne, evidenziando un significativo divario di genere. Tuttavia, solo il 42,2% risulta associato a prestazioni legate a bassi requisiti reddituali, come l'integrazione al minimo, le maggiorazioni sociali e le pensioni o assegni sociali. Per quanto riguarda invece le pensioni di vecchiaia maschili, quasi la metà (48,2%) si concentra nella fascia compresa tra 1.500 e 3.000 euro mensili, indicando una distribuzione degli importi mediamente più elevata rispetto a quella femminile. liv MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Export: CsC; pesa conflitto Iran, frena a +0,6% in 2026
25/03/2026 11:45
Export: CsC; pesa conflitto Iran, frena a +0,6% in 2026
ROMA (MF-NW)--Dopo due anni di calo, l'export italiano di beni e servizi è tornato in crescita nel 2025 (+1,2%), superando le attese condizionate dai dazi Usa e dall'incertezza geopolitica. L'export netto, comunque, è risultato ampiamente negativo. Nella prima parte del 2026, gli scambi subiranno gli effetti a catena del conflitto in Iran: rallentamento della domanda mondiale, calo della fiducia, balzo delle quotazioni energetiche e dei costi di trasporto, aumenti dei prezzi di materie prime e altre forniture dall'estero. Nello scenario baseline del Centro studi di Confindustria, la crescita delle esportazioni italiane frenerà al +0,6% nel 2026. Nel 2027 è attesa risalire al +1,8%, su ritmi bassi rispetto a quelli pre-pandemia. Il contributo dell'export netto alla crescita del Pil resterà negativo nel 2026 e tornerà appena positivo solo nel 2027. Nello scenario in cui il conflitto dovesse prolungarsi fino a giugno, il CsC prevede un calo dell'export dello 0,7% nel 2026 e dello 0,5% nel 2027. Infine, nello scenario di un conflitto prolungato fino al termine dell'anno, la previsione è di una flessione dell'1,6% nel 2025 e di un +0,4% nel 2027. rov (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: prezzi petrolio spingono inflazione, rischio effetti secondo livello (Generali Inv.)
25/03/2026 11:43
MARKET DRIVER: prezzi petrolio spingono inflazione, rischio effetti secondo livello (Generali Inv.)
MILANO (MF-NW)--Le incertezze riguardo alle prospettive di inflazione sono aumentate in modo significativo dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente. Le ultime rilevazioni mostravano un lieve calo dell'inflazione dei servizi negli Stati Uniti e prezzi vicini al target nell'Eurozona, mentre le stime di consenso vedevano un'inflazione complessiva del +2% per l'Eurozona e +2,7% per gli Usa. Tuttavia, commenta Filippo Casagrande, chief of investments di Generali Investments, lo shock geopolitico ed energetico andrà presto a modificare al rialzo questi numeri. "Nell'attuale scenario è prevedibile una revisione sensibile al rialzo delle stime di inflazione nei prossimi mesi. Il punto di partenza è la componente energetica, che dopo aver contribuito in modo rilevante al rallentamento dell'inflazione tra fine 2025 e inizio 2026, tornerà a breve ad esercitare forti pressioni al rialzo sui numeri di inflazione complessiva", spiega l'esperto. In seguito, "è plausibile attendersi effetti di secondo livello su componenti collegate ai prezzi del petrolio, in particolare sui prezzi dei beni alimentari, dei trasporti e di alcuni servizi caratterizzati da un'elevata intensità energetica. Se il rialzo dei prezzi dell'energia dovesse prolungarsi, il rischio principale è quello di un rientro più lento dell'inflazione core verso il target o persino un nuovo sforamento al rialzo", prosegue Casagrande. Le previsioni economiche più recenti della Bce vedono un aumento temporaneo dei prezzi del petrolio intorno a 90 dollari al barile e un impatto contenuto e transitorio sull'inflazione nello scenario base. "Negli scenari più avversi, invece, con prezzi del petrolio stabilmente in area 115-120 dollari, l'inflazione dell'Eurozona potrebbe risalire fino a circa il 3,5%, ritardando in modo significativo il processo di normalizzazione", riporta l'esperto. Nello scenario più negativo, con prezzi del petrolio compresi tra i 140 e i 150 dollari al barile e distruzioni persistenti dell'offerta, la Bce stima che l'inflazione potrebbe superare il 4% e rimanere elevata anche nel 2027, aumentando il rischio di effetti di secondo livello su salari e prezzi. "È proprio quest'ultimo scenario a rappresentare la principale fonte di preoccupazione per la politica monetaria, in quanto trasformerebbe uno shock inizialmente temporaneo in un problema più strutturale per la stabilità dei prezzi", conclude Casagrande. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TITOLI DI STATO: Italia colloca 1 mld euro Btpei 10 anni all'1,78%, cover 1,67
25/03/2026 11:42
TITOLI DI STATO: Italia colloca 1 mld euro Btpei 10 anni all'1,78%, cover 1,67
MILANO (MF-NW)--Risultati dell'asta di Btpei a 10 anni. Tipo titolo BTPei 1,8% 10 anni Data emissione 15-11-2023 Data scadenza 15-05-2036 ISIN IT0005588881 Numero tranche 16 Tipo asta MARGINALE Data regolamento 27-03-2026 Importo massimo offerto 1.000.000.000 Importo minimo offerto 750.000.000 Importo richiesto 1.667.000.000 Importo assegnato 1.000.000.000 Rapporto di copertura 1,67 Rendimento lordo (%) 1,78 Variazione rendimento punti base +26 Data asta precedente 24-02-2026 Prezzo di aggiudicazione 100,30 Importo in circolazione 15.787.500.000 Coefficiente di indicizzazione 1,03552 alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)