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MARKET DRIVER: Maps, Tp Icap conferma buy
16/09/2026 13:24
MARKET DRIVER: Maps, Tp Icap conferma buy
MILANO (MF-NW)--Tp Icap Midcap conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 4,5 euro su Maps (-0,77% a 2,58 euro sull'Egm). Il gruppo, sottolineano gli analisti, "rafforza la propria piattaforma Healthcare con l'acquisizione di BI Health". Nel dettaglio, spiegano gli esperti, "l'operazione rafforza la leadership di Maps nella governance dei dati sanitari, amplia la presenza presso le strutture della sanità pubblica italiana e aggiunge un asset software a elevata profittabilità". I multipli del deal, aggiungono gli analisti, "appaiono ragionevoli per una software house attiva in una nicchia del mercato Healthcare e caratterizzata da un margine Ebitda di circa il 38%, suggerendo che Maps abbia acquisito un asset di elevato valore strategico senza gravare in maniera significativa sulla propria struttura patrimoniale". Nel complesso, "pur essendo di dimensioni relativamente contenute, riteniamo che l'acquisizione sia strategicamente significativa grazie alla qualità dell'asset, alla sua elevata redditività e alla forte complementarità con il core business Healthcare di Maps", conclude Tp Icap Midcap. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Fed, è dot plot vera decisione (sentiment)
16/09/2026 13:06
MARKET DRIVER: Fed, è dot plot vera decisione (sentiment)
MILANO (MF-NW)--Occhi puntati sulla Fed, attesa rendere note le proprie decisioni di politica monetaria alle 20h00. Per Stephen Innes, global strategist di Quintex Intel, è la 'dot plot' a "rappresentare la vera decisione. Il primo rialzo" dei tassi "è già ampiamente scontato dal mercato. La 'dot plot' indicherà agli operatori se i responsabili della politica monetaria ritengono di aver dato il via a un ciclo più ampio. La questione immediata è se la mediana per il 2026 indicherà un solo rialzo o due". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: -4,1% indice settimanale richieste mutui
16/09/2026 13:04
Usa: -4,1% indice settimanale richieste mutui
MILANO (MF-NW)--L'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato del 4,1% nella settimana terminata l'11 settembre, dopo la discesa del 2,7% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono scese dell'1%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece calate del 9%. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Usa: -4,1% indice settimanale richieste mutui
16/09/2026 13:02
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PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 16 SETTEMBRE
16/09/2026 12:58
PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 16 SETTEMBRE
MILANO (MF-NW)--I listini azionari europei trattano in rialzo, con l'Euro Stoxx 50 che sale dello 0,53%, mentre il petrolio ha perso terreno, con gli investitori in attesa della decisione sui tassi di interesse della Federal Reserve. La lieve flessione dei prezzi del petrolio ha contribuito ad attenuare alcuni timori sull'inflazione legati all'energia, ma non abbastanza da ridimensionare le aspettative di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Secondo Lseg, i mercati monetari prezzano una probabilità del 91% di un aumento dei tassi di 25 punti base. "I mercati restano in una certa misura alla finestra fino a quando non vedremo il comunicato del Federal Open Market Committee e la conferenza stampa", affermano gli analisti di Marex. Sul fronte macroeconomico, la produzione industriale dell'area euro è diminuita dello 0,1% su base mensile a luglio, dopo il calo dello 0,1% registrato a giugno, secondo i dati pubblicati da Eurostat. Il consenso degli economisti aveva previsto una contrazione dello 0,2% m/m. Su base annua, la produzione industriale ha registrato una crescita nulla, rispetto al calo dello 0,3% atteso dal mercato. Sul fronte stipendi, è probabile che gli aumenti salariali nell'area euro accelerino nel 2027, pur rimanendo ben al di sotto dei massimi raggiunti in passato, ha dichiarato la Banca centrale europea mentre valuta i rischi per l'inflazione legati alla guerra con l'Iran. Il wage tracker della Bce, pubblicato oggi, prevede che i salari aumenteranno su base annua del 2,7% nel primo trimestre del prossimo anno e del 2,8% nel secondo. Si tratta di una crescita più sostenuta rispetto alla seconda metà del 2026, ma comunque molto inferiore al picco del 5,2% raggiunto nel 2024. "Il livello più basso indicato dal wage tracker nella prima metà del 2026 riflette l'impatto meccanico al ribasso dei pagamenti una tantum che erano stati inizialmente erogati nella seconda metà del 2024 e non sono stati ripetuti l'anno successivo", ha dichiarato la Bce. "Questi effetti si esauriranno completamente nella seconda metà del 2026". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)