MARKET DRIVER: Mare, Websim Corporate Research conferma buy
18/09/2026 17:20
MARKET DRIVER: Mare, Websim Corporate Research conferma buy
MILANO (MF-NW)--Websim Corporate Research conferma rating buy su Mare, con tp di 8,4 euro, dopo che il cda ha deliberato l'avvio dell'iter per il translisting da Egm a Euronext Milan, con l'obiettivo, qualora ne ricorrano i requisiti, di accedere al segmento Star. La società punta a completare il processo entro 12 mesi. Il translisting resta subordinato, tra l'altro, all'approvazione dell'assemblea, del prospetto da parte di Consob e dell'ammissione da parte di Borsa Italiana. Contestualmente, Mare Group ha comunicato che Intermonte Sim assumerà il ruolo di Specialist dal 14 ottobre 2026, subentrando a Mit Sim. Gli analisti ritengono la notizia positiva. "Il passaggio al mercato regolamentato, e in particolare l'eventuale accesso al segmento Star, rappresenterebbe un importante passo nell'evoluzione di Mare Group dopo la quotazione su Egm nel maggio 2024 e la successiva crescita per acquisizioni", sentenziano gli esperti. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
COMMENTO ENERGY: faro su possibile embargo export diesel da Usa (BlueBay)
18/09/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: faro su possibile embargo export diesel da Usa (BlueBay)
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio hanno iniziato a scendere nell'ultima settimana e "sebbene possa essere prematuro sancire un'inversione della recente tendenza siamo inclini a ritenere che qualsiasi ulteriore rialzo significativo dei prezzi energetici statunitensi potrebbe rendere più probabile una svolta nelle politiche. A questo proposito, è stato significativo notare come il superamento della soglia dei 6 dollari al gallone per il diesel abbia attirato l'attenzione negli Usa e come ciò abbia riacceso il dibattito relativo a un embargo sulle esportazioni di diesel, al fine di calmierare i prezzi interni", afferma Mark Dowding, Fixed Income Cio di Rbc BlueBay AM. Una simile misura, puntualizza l'esperto, "contribuirebbe a contenere le pressioni sui prezzi negli Stati Uniti, esacerbandole al contempo in Europa; tuttavia, è poco probabile che l'agenda America First di Trump presti grande attenzione a quest'ultimo aspetto. Un intervento volto a ridurre i costi energetici negli Usa potrebbe garantire a Trump un consenso popolare maggiore rispetto all'espediente del bonus da 5.000 dollari ipotizzato la scorsa settimana. Ciononostante, qualsiasi azione risulterebbe probabilmente troppo limitata e tardiva per favorire le prospettive dei Repubblicani alle elezioni di metà mandato di novembre". Sebbene vi siano precedenti in materia di restrizioni alle esportazioni, "è improbabile che tali misure trovino un sostegno unanime negli Stati Uniti e potrebbero rivelarsi difficili da attuare a causa delle complessità regionali delle catene di approvvigionamento interne. Su queste basi, ci tratteremmo dal prevedere simili interventi a meno che i prezzi del petrolio non registrino un ulteriore balzo sostanziale rispetto ai livelli attuali, uno scenario che confidiamo sempre più non si realizzi", conclude Dowding. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)