WALL STREET: commento di metà seduta
28/08/2026 18:32
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi virano in territorio negativo a metà seduta, dopo che il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha ribadito l'impegno della banca centrale nel garantire la stabilità dei prezzi, facendo aumentare le probabilità di un rialzo dei tassi a settembre. Nel dettaglio, l'S&P 500 perde lo 0,22%, il Nasdaq Composite lo 0,47% e il Dow Jones lo 0,05% Warsh ha definito l'obiettivo di inflazione al 2% un "target fermo e invariabile", pur senza sbilanciarsi sulle prossime mosse della Fed sui tassi. "Sebbene i dati Pce e Cpi di quest'estate siano stati migliori del previsto, non mi indicano che le tendenze sottostanti siano migliorate in modo significativo", ha osservato Warsh. "Dobbiamo essere certi che l'inflazione sottostante si stia dirigendo verso il nostro obiettivo, in modo chiaro e a una velocità sufficiente. Altrimenti, abbiamo ancora del lavoro da fare. Questo è il nostro compito, il nostro mandato e l'impegno che dobbiamo continuare a rispettare". Il capo della Fed è inoltre tornato a difendere le sue opinioni sulla forward guidance. "La trasparenza nelle comunicazioni sulle future decisioni di politica monetaria non è una virtù in sé. Le comunicazioni devono essere al servizio della responsabilità principale della Fed: condurre correttamente la politica monetaria", ha precisato. Il problema, ha spiegato, è che un'eccessiva comunicazione sulle deliberazioni della Fed e impegni troppo stringenti sulle decisioni future possono "portare fuori strada mercati, imprese e famiglie". Inoltre, quando i responsabili della politica monetaria assumono una sorta di impegno sull'andamento dei tassi lungo l'intero ciclo economico, "limitiamo la nostra stessa libertà di prendere le decisioni giuste quando arriva il momento". Secondo Warsh, "i partecipanti al mercato dovrebbero monitorare da soli le informazioni reali sull'economia. Dovrebbero trarre le proprie conclusioni", senza che la banca centrale "incoraggi un sistema nel quale gli operatori di mercato guardano principalmente alla Fed per decidere quale sarà la loro prossima operazione". Il messaggio prevalente, spiega George Curtis, gestore di portafogli di TwentyFour Asset Management, è che in un contesto di piena occupazione e crescita robusta, l'inflazione sottostante rimane al di sopra dell'obiettivo e i progressi verso il 2% continuano a essere lenti. "Temiamo che il presidente Warsh si sia messo con le spalle al muro, in una situazione in cui non aumentare i tassi a settembre comporterebbe una perdita di credibilità ancora più significativa, in assenza di un miglioramento sostanziale dei dati", conclude Curtis. "Il presidente Warsh ha ribadito con fermezza la necessità che la Fed comunichi con minore frequenza, ritenendo la forward guidance inappropriata al di fuori di una situazione di crisi", commenta Bret Kenwell, US Investment Analyst di eToro. "Questo approccio potrebbe comportare maggiori sorprese per gli investitori e, di conseguenza, un aumento della volatilità", dichiara l'esperto. Lato macro, l'indice di fiducia dei consumatori elaborato dall'Università del Michigan è stato rivisto al rialzo, portandosi a 51,7 punti ad agosto rispetto ai 51 della stima preliminare. Gli analisti prevedevano una conferma del dato iniziale. La lettura resta comunque al di sotto del valore finale di 55,2 punti registrato a luglio. Inoltre, l'indice Napm di Chicago, elaborato Institute for Supply Management, è sceso a 47,1 punti ad agosto, in calo rispetto ai 57,6 punti registrati il mese precedente. Il dato ha deluso le attese degli economisti, che prevedevano una lettura pari a 57,9 punti. Sul fronte societario: - Marvell Technology crolla del 10,1%. Nonostante i risultati del secondo trimestre superiori alle attese, le previsioni riviste al rialzo per l'anno fiscale 2028 non sono riuscite a soddisfare le elevate aspettative degli investitori. La società ha dichiarato di prevedere ora una crescita del fatturato di circa il 50% su base annua, raggiungendo circa 18 miliardi di dollari, una cifra superiore alla precedente previsione di 16,5 miliardi di dollari. - Le azioni del colosso della lavorazione della carne Jbs trattano in calo dello 0,8% dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato di stare "autorizzando la preparazione dei documenti legali" necessari per consentire agli agricoltori e agli allevatori di "lavorare e trasformare direttamente i propri alimenti". - PayPal scivola del 12,2% dopo che Bloomberg ha riferito, citando persone a conoscenza della vicenda, che la società di private equity Advent e il processore di pagamenti Stripe hanno deciso di non procedere con un possibile acquisto di PayPal. Secondo fonti citate dall'agenzia, l'operazione sarebbe stata una delle più grandi acquisizioni con leva finanziaria mai realizzate. - Il titolo di Affirm guadagna il 5,6% dopo che la società ha comunicato ricavi pari a 1,17 miliardi di dollari nel quarto trimestre fiscale, superiori agli 1,11 miliardi attesi dagli analisti secondo Lseg. Anche la guidance sui ricavi per il primo trimestre è risultata superiore alle stime del mercato. - Elastic N.V. balza del 18,7% dopo che la guidance per l'intero anno fiscale ha superato le aspettative degli analisti. Elastic prevede un utile per azione rettificato (adjusted Eps) compreso tra 3,29 e 3,37 dollari. Gli analisti intervistati da Lseg si aspettavano una guidance pari a 3,24 dollari per azione. - Il titolo di Gap sale del 13,5%, nonostante una relazione trimestrale contrastante. La società ha annunciato un nuovo amministratore delegato per il marchio Old Navy. - Le azioni di Autodesk scendono del 3,9% dopo che le previsioni sugli utili non hanno superato le stime. Il software di progettazione 3D prevede un utile per azione rettificato compreso tra 3,04 e 3,09 dollari nel terzo trimestre, mentre gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano 3,14 dollari per azione. - Take-Two Interactive Software sale del 2,9 % dopo che la controllata Rockstar Games ha presentato su Netflix il primo gameplay ufficiale dell'attesissimo Gta VI. Una mossa che ha offerto agli investitori i contenuti ufficiali e di alta qualità che attendevano dopo settimane di fughe di notizie non autorizzate. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: Warsh (Fed), nostra eccessiva comunicazione può portare fuori strada mercati, imprese e famiglie
28/08/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: Warsh (Fed), nostra eccessiva comunicazione può portare fuori strada mercati, imprese e famiglie
MILANO (MF-NW)--Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, è intervenuto al simposio di Jackson Hole, definendo l'obiettivo di inflazione al 2% un "target fermo e invariabile", pur senza sbilanciarsi sulle prossime mosse della Fed sui tassi. Il presidente è inoltre tornato a difendere la sua scelta di ridimensionare, fino ad abolire nella pratica, la forward guidance. Secondo Warsh, "i partecipanti al mercato dovrebbero monitorare da soli le informazioni reali sull'economia. Dovrebbero trarre le proprie conclusioni", senza che la banca centrale "incoraggi un sistema nel quale gli operatori di mercato guardano principalmente alla Fed per decidere quale sarà la loro prossima operazione". ANCORA "LAVORO DA FARE" SE INFLAZIONE NON RALLENTA "Sebbene i dati Pce e Cpi di quest'estate siano stati migliori del previsto, non mi indicano che le tendenze sottostanti siano migliorate in modo significativo", ha osservato Warsh. "Dobbiamo essere certi che l'inflazione sottostante si stia dirigendo verso il nostro obiettivo, in modo chiaro e a una velocità sufficiente. Altrimenti, abbiamo ancora del lavoro da fare. Questo è il nostro compito, il nostro mandato e l'impegno che dobbiamo continuare a rispettare". La missione principale della Fed resta quindi quella di garantire la stabilità dei prezzi. "L'obiettivo, pari al 2%, misurato attraverso l'indice dei prezzi delle spese per consumi personali (Pce), è un target fermo e invariabile", hs spiegato il Presidente. BENE IL MERCATO DEL LAVORO Warsh non perde però di vista il mercato del lavoro. La Fed è infatti responsabile anche della massima occupazione. "Raggiungere entrambi gli aspetti del nostro mandato nel medio periodo non è una questione di scegliere l'uno o l'altro. Non credo che il duplice mandato della Fed operi in direzioni contrapposte", ha dichiarato. "Per quanto riguarda l'occupazione, il nostro Paese sta andando bene. Il mercato del lavoro è piuttosto stabile. Il tasso di disoccupazione, al 4,1%, rimane basso rispetto agli standard storici e non è cambiato molto negli ultimi due anni", ha proseguito Warsh. "Le richieste di sussidi di disoccupazione, calcolate sulla media di quattro settimane — un indicatore empiricamente solido e in tempo reale — sono vicine al livello più basso degli ultimi decenni", ha osservato. TRASPARENZA IN COMUNICAZIONI NON È VIRTÙ IN SÉ Warsh è quindi tornato a difendere le sue opinioni sulla forward guidance. "La trasparenza nelle comunicazioni sulle future decisioni di politica monetaria non è una virtù in sé. Le comunicazioni devono essere al servizio della responsabilità principale della Fed: condurre correttamente la politica monetaria", ha precisato. La forward guidance, ha ricordato, "fu adottata dai miei colleghi e da me durante la crisi finanziaria globale. All'epoca era essenziale e la introducemmo con grande enfasi. Ma, come altre eredità delle crisi passate, ritengo che questa pratica abbia ormai superato la sua utilità". In condizioni normali, secondo Warsh, "il ruolo della forward guidance dovrebbe essere limitato e circoscritto", perché altrimenti "rischia di creare ambiguità in nome della chiarezza". FED RISCHIA DI GUIDARE TROPPO MERCATI Il problema, ha spiegato, è che un'eccessiva comunicazione sulle deliberazioni della Fed e impegni troppo stringenti sulle decisioni future possono "portare fuori strada mercati, imprese e famiglie". Inoltre, quando i responsabili della politica monetaria assumono una sorta di impegno sull'andamento dei tassi lungo l'intero ciclo economico, "limitiamo la nostra stessa libertà di prendere le decisioni giuste quando arriva il momento". TWENTYFOUR AM: WARSH HA ORA SPALLE AL MURO Il messaggio prevalente, spiega George Curtis, gestore di portafogli di TwentyFour Asset Management, è che in un contesto di piena occupazione e crescita robusta, l'inflazione sottostante rimane al di sopra dell'obiettivo e i progressi verso il 2% continuano a essere lenti. "Temiamo che il presidente Warsh si sia messo con le spalle al muro, in una situazione in cui non aumentare i tassi a settembre comporterebbe una perdita di credibilità ancora più significativa, in assenza di un miglioramento sostanziale dei dati", conclude Curtis. ETORO: POSSIBILE AUMENTO VOLATILITÀ SU MERCATI "Il presidente Warsh ha ribadito con fermezza la necessità che la Fed comunichi con minore frequenza, ritenendo la forward guidance inappropriata al di fuori di una situazione di crisi", commenta Bret Kenwell, US Investment Analyst di eToro. "Questo approccio potrebbe comportare maggiori sorprese per gli investitori e, di conseguenza, un aumento della volatilità", dichiara l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)