WALL STREET: commento di preapertura
24/09/2026 14:09
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano in territorio negativo, con quello sul Dow Jones che scende dello 0,35% e quello sull'S&P 500 dello 0,58%, complice il selloff sul mercato obbligazionario. Il rendimento del Treasury decennale è salito sui massimi dal luglio del 2007, quello del biennale sui massimi e del 2023 e quello del trentennale su livelli che non si vedevano del 2004. Diversi fattori hanno alimentato il selloff dei Treasury, tra cui un'attività economica statunitense più forte del previsto, come emerso dagli indici Pmi di ieri, dichiarazioni da falco da parte dei membri della Federal Reserve e gli elevati prezzi del petrolio. "Quando il rendimento del Treasury a dieci anni supera il 5%, il problema diventa matematico. A parità di utili attesi, un tasso di sconto più alto riduce il valore presente dei flussi futuri. La pressione aumenta soprattutto per società growth con valutazioni elevate, small cap più dipendenti dal credito e aziende maggiormente indebitate. Finché gli utili salgono abbastanza velocemente, l'azionario può convivere con rendimenti più elevati. La tensione emerge quando la velocità del repricing obbligazionario supera quella delle revisioni degli utili. Ieri, azioni e obbligazioni si sono mosse nella stessa direzione", afferma Gabriel Debach, market analyst di eToro. Sul fronte della politica monetaria, sarebbe "ragionevole" aspettarsi un altro rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve entro la fine dell'anno, ha dichiarato il presidente della Federal Reserve di New York John Williams. Le dichiarazioni del presidente della Fde, Kevin Warsh, e di altri esponenti della banca centrale successive all'aultimo rialzo hanno alimentato le aspettative del mercato secondo cui nei prossimi mesi seguirà un altro incremento del costo del denaro. Il FedWatch Tool di Cme Group indica una probabilità del 73,1% di un rialzo a ottobre, rispetto a circa il 53% di ieri. Ieri anche la presidente della Federal Reserve di Boston, Susan Collins, ha avvertito che esiste "una maggiore probabilità" che l'inflazione rimanga "significativamente" al di sopra dell'obiettivo del 2% della Federal Reserve. Sempre ieri, il governatore della Fed, Michael Barr, ha affermato che "saranno probabilmente necessari ulteriori aggiustamenti della politica monetaria per garantire che l'inflazione torni verso l'obiettivo in tempi adeguati". Sul fronte societario: - MGM Resorts International crolla del 9,43% nel premercato dopo che People, la società di Barry Diller, ha ritirato la propria proposta per acquisire il colosso dei casinò. Diller ha dichiarato: "non ritenevamo che i vari elementi dell'operazione si stessero combinando nel modo in cui avevamo sperato", ma ha ribadito la propria fiducia nella società, di cui detiene ancora 66,8 milioni di azioni. - Meta lascia sul terreno il 2,1% nel premercato, dopo essere salita di quasi il 12% dall'inizio della settimana grazie all'ottimismo legato al suo agente di intelligenza artificiale Muse. Nella tarda serata di ieri l'amministratore delegato Mark Zuckerberg ha presentato i Meta VR Glasses da 1.299 dollari e Muse Charm, il dispositivo portatile dell'azienda che funziona insieme a Muse. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)