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MARKET DRIVER: ecco le opportunità dopo la reporting season (Equita)
03/09/2026 17:30
MARKET DRIVER: ecco le opportunità dopo la reporting season (Equita)
MILANO (MF-NW)--Gli esperti di Equita Sim hanno pubblicato una nota di 'recap ' dell'ultima reporting season, evidenziando alcune opportunità di investimento create da reazioni di mercato non coerenti con il newsflow. Nella lista di opportunità di investimento su titoli in cui è emersa una discrepanza tra la reazione del mercato e il cambiamento nei fondamentali gli esperti in particolare citano Campari, Carel, Fincantieri, Fiera Milano, Leonardo, Technogym, Technoprobe sul lato positivo, e dall'altro lato Industrie De Nora, dove invece vedono margine per un certo ritracciamento dopo la reazione positiva del titolo. fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Moltiply, Akros conferma buy
03/09/2026 17:01
MARKET DRIVER: Moltiply, Akros conferma buy
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma rating buy e tp di 42 euro su Moltiply in attesa dei conti del secondo trimestre. A detta degli esperti sarà un trimestre di transizione, influenzato negativamente dai prezzi dell'energia. Gli analisti, infatti, ritengono che una ripresa significativa e robusta nel settore energetico sia più probabile nel quarto trimestre, presupponendo una normalizzazione del contesto dei prezzi dell'energia, mentre il terzo trimestre dovrebbe rimanere sostanzialmente invariato in termini di fatturato. "Ciononostante, ribadiamo le nostre stime per l'esercizio 2026, poiché le nostre revisioni successive al primo trimestre 2026 hanno già incorporato una prospettiva più prudente in termini di fatturato ed Ebitda", conclude Akros. fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: prezzi gas su massimi da 5 mesi, torna spettro 2022 ma scenario è diverso (Coface)
03/09/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: prezzi gas su massimi da 5 mesi, torna spettro 2022 ma scenario è diverso (Coface)
MILANO (MF-NW)--Le nuove tensioni sulle forniture dal Golfo Persico stanno riportando sotto pressione il mercato internazionale del gas naturale, secondo un'analisi di Coface, tra i leader mondiali nell'assicurazione del credito e nella gestione del rischio commerciale. Il 1° settembre il prezzo del gas europeo Ttf ha superato i 70 euro per megawattora per la prima volta dalle prime settimane del conflitto in Iran, mentre in Asia il Gnl ha oltrepassato i 24 dollari per milione di BTU, raggiungendo in entrambi i mercati i livelli più alti degli ultimi cinque mesi. Prezzi ormai più che doppi rispetto a quelli precedenti al conflitto, che riaccendono i timori di una nuova crisi energetica, anche se per Coface un ritorno ai picchi del 2022 rimane, allo stato attuale, uno scenario poco probabile. A spingere le quotazioni è soprattutto l'incertezza sulle esportazioni di Gnl dal Golfo Persico, da cui transita circa il 20% del commercio mondiale. Il Qatar, che rappresenta circa il 90% dei volumi di Gnl normalmente movimentati attraverso lo Stretto di Hormuz, mantiene le esportazioni fortemente limitate dopo gli attacchi subiti da due metaniere a luglio e i danni che hanno ridotto l'operatività del polo di Ras Laffan. La compagnia qatariota ha inoltre prorogato di un altro mese la causa di forza maggiore sulle consegne ai clienti europei e asiatici: Edison, tra i principali acquirenti europei di QatarEnergy, ha segnalato cancellazioni delle forniture fino ai primi giorni di novembre. Le difficoltà sul fronte dell'offerta arrivano in un momento particolarmente delicato. L'Europa occidentale ha registrato il giugno-luglio più caldo mai rilevato e le temperature sono rimaste molto elevate anche ad agosto, mentre Giappone, Corea del Sud e altre aree dell'Asia hanno attraversato prolungate ondate di calore. La maggiore domanda di elettricità per il raffrescamento ha aumentato il consumo di gas proprio mentre, in Europa, la minore produzione nucleare e idroelettrica ha accresciuto il ricorso alle centrali a gas. A rendere il quadro ancora più fragile sono gli stoccaggi europei, che a fine agosto erano pieni solo al 65%, contro una media di circa l'82% nello stesso periodo degli ultimi dieci anni. In questo contesto Europa e Asia si trovano a competere per un numero più ristretto di carichi disponibili, in particolare quelli provenienti dagli Stati Uniti, oggi la principale fonte di offerta aggiuntiva sul mercato mondiale. Una dipendenza destinata a crescere se le esportazioni qatariote resteranno limitate: nel primo semestre del 2026 il Gnl statunitense ha rappresentato il 60% delle importazioni europee di gas liquefatto e oltre un quarto delle importazioni complessive di gas del continente. Questa maggiore concentrazione espone però il mercato a nuovi rischi, dalle interruzioni tecniche agli uragani fino a eventuali decisioni di natura politica, mentre alcuni nuovi progetti nordamericani stanno entrando in funzione più lentamente del previsto. Molto dipenderà anche dall'inverno. Lo sviluppo di El Niño riduce la probabilità di una stagione particolarmente rigida, ma temperature più basse e una minore produzione eolica in Europa e Asia potrebbero far crescere rapidamente la domanda per il riscaldamento, mettendo ulteriore pressione su scorte già inferiori alla norma. Il protrarsi dell'instabilità nello Stretto di Hormuz rende quindi sempre più probabile che i prezzi del gas rimangano nel 2026-2027 sensibilmente superiori ai livelli osservati prima del conflitto. Per Coface, un nuovo shock paragonabile a quello del 2022 richiederebbe comunque la concomitanza di diversi fattori particolarmente sfavorevoli e resta quindi uno scenario estremo. Il margine di sicurezza del mercato si è però notevolmente ridotto. Se le quotazioni dovessero mantenersi a lungo sugli attuali livelli o salire ulteriormente, le conseguenze si farebbero sentire soprattutto sui settori a maggiore intensità di gas in Europa e Asia, come chimica, fertilizzanti, metallurgia e materiali da costruzione, con una nuova pressione sui costi di produzione e sui margini delle imprese. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: +30 mld piedi cubi scorte settimanali gas naturale
03/09/2026 16:42
Usa: +30 mld piedi cubi scorte settimanali gas naturale
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, le scorte di gas naturale sono aumentate di 30 miliardi di piedi cubi nella settimana terminata il 28 agosto, dopo un aumento di 15 miliardi di piedi cubi registrato nella settimana precedente. Il dato è risultato inferiore alle attese degli analisti, che si aspettavano un incremento di 31 mld. Le scorte, pari a 3.214 miliardi di piedi cubi, sono risultate inferiori dell'1,5% rispetto alla stessa settimana dell'anno precedente, ma superiori del 5,2% alla media degli ultimi cinque anni. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Usa: +30 mld piedi cubi scorte settimanali gas naturale
03/09/2026 16:32