WALL STREET: commento di apertura
18/08/2026 15:39
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--Avvio in calo a Wall Street, con il settore tecnologico, in particolare i titoli legati ai chip, in affanno e con i rendimenti dei Treasury che continuano a correre. Il Dow Jones scende dello 0,34%, l'S&P 500 lo 0,54% e il Nasdaq Composite l'1,21%. Nel frattempo, le tensioni tra Stati Uniti e Iran persistono a causa dell'incertezza sul cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, scaduto ieri. I negoziati tra i due Paesi si sono arenati e il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che potrebbe attaccare l'Oman se il Paese "si mettesse di mezzo". L'aumento dei prezzi del petrolio ha alimentato i timori sull'inflazione, spingendo al rialzo i rendimenti dei Treasury con scadenze più lunghe. Il costo di finanziamento del Treasury trentennale ha raggiunto un livello che non si vedeva dal giugno del 2007. Sonali Basak, chief investment strategist di iCapital, ritiene tuttavia che ci sia ancora spazio per una crescita del mercato azionario, soprattutto perché il rialzo si sta allargando oltre i Big Tech. "Guardando al mercato nel suo complesso, c'è ancora spazio per salire", puntualizza l'esperto. "Anche nell'ultimo mese, l'S&P Equal Weight non ha ancora sovraperformato il Nasdaq o il Sxx: questo mi dice che è rimasto relativamente indietro, anche negli ultimi giorni". Sul fronte della politica monetaria, i dati sull'inflazione statunitense di giugno, leggermente inferiori alle attese, "dovrebbero consentire alla Federal Reserve di mantenere invariati i tassi di interesse nella riunione di settembre", commenta César Pérez Ruiz, Head of Investments & Cio di Pictet Wealth Management. Nel frattempo, la pubblicazione dei verbali della riunione di giugno "farà luce su quanto siano divisi i responsabili delle decisioni", dichiara Pérez Ruiz. Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, "l'ultima asta di titoli trentennali del Tesoro ha registrato rendimenti fino al 5,22%, il livello più alto dal 2001", riporta l'esperto. In questo quadro, Pictet Wm mantiene un posizionamento di sottopeso sul reddito fisso. "I dati favorevoli sull'indice dei prezzi al consumo della scorsa settimana hanno ridotto la pressione sulla Banca centrale, con il mercato che non sconta più un rialzo dei tassi nella seconda metà dell'anno, nonostante il prezzo del petrolio stia tornando verso i massimi precedenti", conclude Pérez Ruiz. Sul fronte macroeconomico, i prezzi delle importazioni statunitensi sono diminuiti dello 0,4% a livello mensile a luglio, a fronte di un aumento dello 0,1% atteso dagli economisti, dopo il calo dello 0,3% registrato a giugno. Escludendo i prezzi del petrolio, diminuiti del 7,5%, i prezzi delle importazioni sono aumentati dello 0,3% a luglio, dopo il rialzo dello 0,2% di giugno. Per luglio, anche in questo caso, era atteso un incremento dello 0,1%. Escludendo tutti i combustibili, i prezzi delle importazioni sono aumentati dello 0,4% a luglio. Gli avvii di nuove costruzioni residenziali negli Usa sono diminuiti del 12,4% a livello mensile a luglio, raggiungendo un ritmo annualizzato di 1,239 milioni di unità, rispetto agli 1,345 milioni attesi dagli economisti, dopo l'aumento a un ritmo di 1,415 milioni registrato a giugno. I permessi di costruzione sono invece aumentati del 5% a livello mensile, raggiungendo un ritmo annualizzato di 1,443 milioni a luglio, sopra gli 1,375 milioni attesi e dopo il calo a 1,374 milioni di giugno. Sono aumentate anche le abitazioni per le quali è stato rilasciato un permesso ma i cui lavori non sono ancora iniziati, quindi le prospettive sono positive per un aumento degli avvii di nuove costruzioni il prossimo mese. Le abitazioni completate sono diminuite del 9,1%, raggiungendo un ritmo annualizzato di 1,212 milioni di unità, dopo l'aumento dello 0,4% del mese precedente. I completamenti sono diminuiti del 16,8% su base annua. Le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 7,6% su base annua nella settimana terminata il 15 agosto, dopo un incremento dell'8,3% nell'ottava precedente. La produzione industriale statunitense è poi aumentata dello 0,2% a livello mensile a luglio, rispetto al rialzo dello 0,3% atteso dagli economisti, dopo l'incremento dello 0,3% di giugno, rivisto al rialzo. La produzione manifatturiera e quella mineraria sono entrambe aumentate dello 0,2% e quella delle utility è cresciuta dello 0,5%, dopo il rialzo dello 0,1% di giugno. Il tasso di utilizzo della capacità produttiva è salito al 76,3% a luglio, come previsto, dal 76,2% di giugno. Sul fronte societario: - Tesla cede lo 0,96%. The Information riferisce che il produttore di veicoli elettrici si sta preparando al lancio ad agosto del Cybercab, un robotaxi senza volante. - I produttori di chip di memoria trattano in netto ribasso, con Micron Technology e SK Hynix che cedono rispettivamente il 4,25% e il 5,29%. Anche le azioni di Sandisk sono in forte discesa del 5,1%. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)