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MARKET DRIVER: Eni, Jefferies alza target price
02/04/2026 15:09
MARKET DRIVER: Eni, Jefferies alza target price
MILANO (MF-NW)--Jefferies ha alzato da 27 a 30 euro il prezzo obiettivo su Eni (+3,61% a 24,53 euro), confermando la raccomandazione buy. Anche in caso di una de-escalation, la normalità in Medio Oriente non tornerà presto, sottolineano gli analisti, che hanno aumentato le stime sui prezzi del petrolio. Le previsioni di Eps su Eni vengono aumentate del 46% sul 2026 e del 38% sul 2027. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ITALIA: con guerra in Iran S&P rivede a ribasso crescita, +0,4% in 2026 e +0,8% in 2027
02/04/2026 15:08
TOP NEWS ITALIA: con guerra in Iran S&P rivede a ribasso crescita, +0,4% in 2026 e +0,8% in 2027
ROMA (MF-NW)--S&P Global Ratings rivede al ribasso le stime sulla crescita del Pil italiano, che nel Global economic outlook diffuso oggi è previsto al +0,4% nel 2026 (0,4 punti in meno rispetto alle precedenti stime), al +0,8% nel 2027 (-0,1 punti rispetto alle precedenti stime), e al +0,7% sia nel 2028 (-0,1 punti) che nel 2029. La revisione al ribasso riguarda anche le principali economie europee: come spiega il documento "il conflitto in Medio Oriente, che ha determinato il più ampio shock dell'offerta energetica mai registrato, ha inciso in modo significativo sulle nostre prospettive globali per il 2026, neutralizzando un quadro precedentemente complessivamente favorevole". RIVISTE AL RIBASSO ANCHE STIME PIL EUROZONA S&P ha tagliato anche le stime sulla crescita della zona euro, che ora è prevista all'1% nel 2026 (-0,2 punti rispetto alla stima precedente) e all'1,2% nel 2027 (-0,2 punti). Per la Gran Bretagna la nuova previsione sul Pil per il 2026 è un +1% (-0,4 punti), che salirà all'1,3% nel 2027 (-0,2 punti). Il Pil della Germania è previsto in crescita dello 0,8% nel 2026 (-0,3 punti sulla precedente stima) e all'1,4% nel 2027 (-0,2 punti), mentre per la Francia vien stimata una crescita allo 0,8% nel 2026 (-0,2 punti) e all'1,1% nel 2027 (-0,1 punti). Infine, per la Spagna è prevista una crescita dell'1,9% nel 2026 (-0,2 punti) e dell'1,8% nel 2027 (stima che resta invariata). PREZZI PETROLIO E GAS IN AUMENTO, EUROPA TRA AREE PIU' ESPOSTE L'aumento dei costi energetici e le interruzioni delle catene di approvvigionamento peseranno sulla crescita e alimenteranno l'inflazione, complicando il quadro relativo ai tassi di interesse, sottolinea S&P che prevede prezzi dell'energia elevati e volatili; per il resto del 2026 è atteso un prezzo medio del petrolio Brent pari a 80 dollari al barile, con picchi temporanei superiori a 100 dollari, e un prezzo medio del gas naturale Ttf del Nord-Ovest Europa pari a 18 dollari per milione di Btu. Il documento sottolinea come alcuni Paesi e regioni siano più vulnerabili di altri, in particolare l'Asia meridionale, data la sua dipendenza dalle forniture energetiche provenienti dai Paesi del Golfo e le riserve significativamente inferiori di petrolio e gas. Anche l'Europa è sensibile agli effetti del conflitto sui prezzi dell'energia, in particolare del gas naturale liquefatto, con implicazioni per le prospettive di inflazione e crescita. rov (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: la guerra affossa l'industria chimica tedesca
02/04/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: la guerra affossa l'industria chimica tedesca
MILANO (MF-NW)--Il contesto di business nell'industria chimica tedesca è peggiorato significativamente a marzo. L'indice relativo al comparto, elaborato dell'istituto Ifo, si è attestato a -25 punti, rispetto ai -16,7 di febbraio. Le aziende hanno valutato la loro situazione attuale come considerevolmente peggiore (-31,9 punti) rispetto a febbraio, quando il dato si era attestato a -21,2 punti. Anche le aspettative sono diventate considerevolmente più cupe, peggiorando da -12,1 a -17,9 punti. "Le conseguenze delle ostilità militari in Medio Oriente stanno colpendo con piena forza l'industria chimica, già in difficoltà", conferma Anna Wolf, esperta del settore dell'Ifo. COMPARTO IN SOFFERENZA ANCHE PRIMA DI GUERRA L'industria chimica stava già soffrendo prima della guerra in Iran a causa di una marcata carenza di ordini, che è ulteriormente peggiorata a marzo. A questo si aggiunge ora il forte aumento dei costi del petrolio greggio, delle materie prime e dell'energia. Per assorbire questa pressione sui costi, le aziende prevedono significativi aumenti dei prezzi. Allo stesso tempo, le aspettative sull'occupazione hanno raggiunto un minimo storico a -32,1 punti. Le aziende difficilmente riescono a influenzare il contesto e "quindi l'unico margine di manovra che rimane loro è tagliare posti di lavoro", avverte Wolf. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Stellantis, Equita conferma hold
02/04/2026 14:56
MARKET DRIVER: Stellantis, Equita conferma hold
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma rating hold su Stellantis, con tp di 7,9 euro per azione, dopo che le immatricolazioni di marzo nei principali paesi evidenziano un recupero in Usa con immatricolazioni che nel 1* trimestre crescono del 4% a/a, sovraperformando il mercato, ancora debolezza in Francia e un recupero in Italia, riuscendo a sovraperformare il mercato solo includendo Leapmotor. Nel complesso, spiegano gli esperti, i dati preliminari del 1* trimestre sono in coerenti con l'attesa di una crescita della top line intorno a mid-single digit. "Ci aspettiamo", concludono gli analisti, "un ulteriore recupero dei volumi di Stellantis a partire dal 2* trimestre 2026 soprattutto in Usa quando saranno a regime le vendite dei nuovi modelli (soprattutto Jeep Cherokee), ma il mercato è esposto all'inevitabile rischio di rallentamento in funzione dell'evoluzione geopolitica". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: -9.000 richieste settimanali sussidi disoccupazione a 202.000
02/04/2026 14:37
Usa: -9.000 richieste settimanali sussidi disoccupazione a 202.000
MILANO (MF-NW)--Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 202.000 unità, in diminuzione di 9.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense, aggiungendo che il numero di sussidi continuativi è salito di 25.000 unità a quota 1,841 milioni. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)