TOP NEWS IN PILLOLE CORPORATE
02/01/2026 19:18
TOP NEWS IN PILLOLE CORPORATE
MILANO (MF-NW)--Queste le principali notizie corporate della giornata: BAIDU PREPARA QUOTAZIONE UNITÀ DI CHIP AI KUNLUNXIN A HONG KONG Baidu scommette sulle proprie attività basate sull'intelligenza artificiale. Il colosso tecnologico cinese ha annunciato, infatti, di voler procedere con lo spin-off della propria unità di chip AI, Kunlunxin, per poi quotarla a Hong Kong. BYD CONSEGNA 4,6 MLN VEICOLI IN 2025, PRONTA A BATTERE TESLA Byd centra il proprio target di vendite annuale e si appresta, con ogni probabilità, a superare Tesla come più grande produttore di veicoli elettrici al mondo del 2025. ORSTED CONTRO TRUMP, PRESENTA RICORSO CONTRO SOSPENSIONE PROGETTO EOLICO Orsted sfida gli Usa. Il colosso energetico danese ha presentato, attraverso la joint-venture con il partner Skyborn Renewables, un ricorso contro la decisione dell'amministrazione Trump di sospendere la locazione di un progetto eolico al largo del Rhode Island, negli Stati Uniti. Una decisione che sembra aver convinto il mercato, con il titolo che ha chiuso in rialzo del 4,62% a 128 dkk a Copenaghen. TESLA CEDE LO SCETTRO DELLE EV A BYD DOPO CALO VEDITE ANNNUALE DELL'8,6% Le vendite di veicoli Tesla sono calate dell'8,6% nel 2025, facendo precipitare l'azienda guidata da Elon Musk dietro la cinese Byd nella classifica globale dei produttori di auto elettriche. BUFFETT, BERKSHIRE HATHAWAY TRA 100 ANNI SARÀ ANCORA QUI "Penso che tra 100 anni, Berkshire Hathaway avrà più probabilità di esistere rispetto a qualsiasi altra azienda a cui riesco a pensare", ha dichiarato Warren Buffett a Cnbc nell'ultima intervista da ceo. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
FOCUS: crescita positiva ma moderata in 2026 (IG Italia)
02/01/2026 19:01
FOCUS: crescita positiva ma moderata in 2026 (IG Italia)
MILANO (MF-NW)--Il 2026 si apre in un contesto globale meno "drammatico" rispetto agli scorsi anni, caratterizzati da shock inflattivi e rialzi aggressivi dei tassi da parte delle Banche Centrali. Tuttavia, il processo di disinflazione prosegue, la crescita resta fragile e disomogenea e l'incertezza geopolitica continua a rappresentare un rischio. "Per chi fa trading, questo è il classico anno in cui i mercati non premiano tanto i trend di lungo periodo quanto la capacità di leggere rapidamente i driver dominanti e adattare il posizionamento sul mercato. Di base, lo scenario non è quello di una recessione globale, ma di un'espansione moderata: il Fondo Monetario Internazionale vede la crescita mondiale intorno al 3,1% nel 2026, mentre l'Ocse è più prudente e indica circa 2,9%, evidenziando come tariffe e incertezza politica possano frenare investimenti e commercio. La conseguenza pratica è una parola: dispersione. Tra paesi, tra settori, tra curve dei tassi, tra valute. E quindi più rotazioni, più volatilità episodica, più importanza al risk management", commenta Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di Ig Italia. BANCHE CENTRALI SI MUOVERANNO CON PRUDENZA Per quanto riguarda il contesto macroeconomico, "il nodo centrale non è recessione sì o no, ma la qualità della crescita. La traiettoria appare moderata e piena di asimmetrie: alcuni Paesi reggono meglio, altri arrancano, e la trasmissione della politica monetaria continua a lavorare in ritardo sull'economia reale", prosegue l'esperto. Sul fronte della politica monetaria, le Banche Centrali si muoveranno con prudenza. Negli Stati Uniti, le proiezioni ufficiali indicano che il tasso sui Fed Funds si attesterà intorno al 3,4% a fine 2026, mentre la crescita è prevista al 2,4%. In Europa, le stime dell'Eurosistema vedono una crescita moderata e un'inflazione vicina al target. "Anche qui, lo spazio per allentare c'è, ma la sensibilità a salari e servizi resta alta. Per chi fa trading, la Bce può creare volatilità non tanto con le mosse, quanto con il tono: bastano pochi segnali hawkish o dovish per muovere aspettative su curva e Fx", continua Diodovich. Inoltre, nel 2026, l'Ocse prevede una crescita Usa intorno all' 1,7%, Eurozona circa 1,2%, Cina circa 4,4%, questa divergenza alimenterà i differenziali di tasso. Sul fronte della geopolitica, il rischio non si azzererà, con Ocse e Fmi che evidenziano il ruolo delle tariffe commerciali e l'incertezza politica come fattori che possono pesare su scambi e investimenti. ATTEZIONE MERCATI SI CONCENTRERÀ SULLA SOSTENIBILITÀ DEI RENDIMENTI Per quanto riguarda l'inflazione, "il 2026 potrebbe essere l'anno in cui la componente headline appare sotto controllo, mentre la parte core continua a mettere pressione sulle banche centrali. Questo è uno dei setup più delicati per i mercati: crescita che rallenta ma inflazione core che non rientra abbastanza velocemente". In questo contesto, i mercati diventano molto reattivi alle dinamiche salariali, prezzi di affitti e servizi, prezzi dell'energia e condizioni finanziarie. Inoltre, la volatilità aumenta soprattutto quando il mercato è convinto di una traiettoria e i dati la smentiscono. Inoltre, il tema fiscale sarà molto importante nel corso del prossimo anno: priorità di spesa, vincoli di bilancio, difesa, transizione energetica e investimenti strategici potrebbero sostenere alcune aree della domanda, ma anche aumentare l'attenzione dei mercati sulla sostenibilità e sul livello dei rendimenti, mentre negli Stati Uniti l'attenzione degli operatori si concentrerà sulla scelta del nuovo presidente della Federal Reserve e sui risultati delle elezioni mid-term. CICLO INVESTIMENTI IN AI CONTINUERÀ A TRAINARE ECONOMIA "Il ciclo di investimenti (Capex) legato ad AI, data center, semiconduttori, cloud e infrastrutture di rete continuerà a fare da traino in diverse aree dell'economia. L'idea di fondo è semplice: più capacità di calcolo, più efficienza dei processi e automazione possono sostenere produttività e investimenti, anche in un contesto di crescita moderata. Ma per i mercati questo non è un trend uniforme: aumenta la dispersione. Pochi vincitori concentrano la creazione di valore, mentre molti inseguitori restano più dipendenti dalle aspettative e dalla narrativa", spiega l'esperto. "Il punto chiave è che la tecnologia 2026 potrebbe muoversi a regimi: fasi di accelerazione alternate a fasi di normalizzazione". SCENARIO BASE VEDE CRESCITA GLOBALE POSITIVA MA MODERATA Nel nostro scenario base, spiega Diodovich, "la crescita globale resta positiva ma moderata, l'inflazione scende lentamente e rimane gestibile, con servizi ancora resilienti, le banche centrali proseguono una normalizzazione prudente, con comunicazione molto data-dependent; volatilità episodica legata a sorprese sui dati e a eventi geopolitici, ma senza shock sistemici". In uno scenario più favorevole, qualora la disinflazione dovesse procedere meglio del previsto senza un deterioramento del mercato dell'occupazione, investimenti e produttivià potrebbero sorprendere al rialzo. "Le banche centrali riuscirebbero ad allentare con più continuità, senza perdere credibilità, e calerrebbero i tail risk percepiti e aumenta la propensione al rischio, pur con qualche scossone". Lo scenario downside, infine, prevede una crescita più debole del previsto, "con segnali di stress su credito e consumi, l'inflazione core rientra lentamente o risale per energia/logistica, le banche centrali restano bloccate tra crescita debole e inflazione persistente, aumentando l'incertezza sulla funzione di reazione, e uno shock geopolitico o commerciale amplifica la volatilità e crea fasi di repricing rapido del rischio", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)