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MARKET DRIVER: Scope Ratings taglia stime Pil Usa
03/04/2025 10:20
MARKET DRIVER: Scope Ratings taglia stime Pil Usa
MILANO (MF-NW)--"L'escalation della guerra commerciale del presidente Trump è destinata ad aumentare l'inflazione, a rallentare la crescita economica e a provocare aggiustamenti nelle catene di approvvigionamento globali. Abbiamo quindi abbassato le nostre aspettative di crescita" Usa "per il 2025 all'1% circa (dal 2,7% delle nostre previsioni di dicembre) e all'1,5-2% nel 2026 (dal 2,2%). Questo a fronte di una crescita media annua del 2,7% negli ultimi tre anni", affermano gli economisti di Scope Ratings.
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FOCUS: Pmi composito Eurozona indica modesta espansione
03/04/2025 10:18
FOCUS: Pmi composito Eurozona indica modesta espansione
MILANO (MF-NW)--"Quella del settore terziario dell'Eurozona non possiamo più realmente chiamarla crescita. L'indice è di nuovo in bilico appena al di sopra della soglia di non cambiamento dei 50 punti. I nuovi ordini hanno persino registrato un leggero calo per il secondo mese consecutivo e il lavoro inevaso continua a mantenere un trend al ribasso. Presumibilmente a breve vedremo spinte propulsive indirette del settore terziario tedesco, dovute ai maggiori investimenti su infrastrutture e difesa. Il settore dei servizi dell'intera Eurozona potrebbe però dover affrontare maggiori difficoltà. Eppure, l'aumento dei salari reali potrebbe agevolare lo stimolo ai consumi, il che gioverebbe soprattutto ai fornitori di servizi", afferma Cyrus de la Rubia, Chief Economist di Hamburg Commercial Bank.
A marzo, prosegue l'esperto, dopo l'andamento al rialzo dei mesi recenti, le pressioni inflazionistiche del settore terziario sono rallentate. I costi stanno ancora salendo a tasso significativo, ma non rapidamente quanto prima. Nel frattempo, le aziende terziarie si stanno frenando dall'alzare i prezzi più di quanto non lo abbiano fatto finora. Nel frattempo, la Banca Centrale Europea non dà ancora il via libera, visto che l'inflazione resta storicamente alta, e punta inoltre il dito sull'aumento dell'incertezza. "L'attuale dibattito all'interno della Bce sul se e a quale tasso tagliare i tassi di interesse è quindi abbastanza comprensibile".
"Alla fine dello scorso anno, l'Eurozona sembrava destinata a scendere in recessione, ma all'inizio di quest'anno la situazione si è in qualche modo stabilizzata. Per esempio, il Pmi composito è rimasto in crescita per il terzo mese consecutivo, anche se a malapena. In ogni caso, i dazi statunitensi potrebbero presto far di nuovo deragliare l'economia dell'Eurozona. Ecco perché il pacchetto fiscale pianificato dalla maggiore economia dell'Eurozona viene considerato una buona contromisura, poiché punta principalmente al supporto della difesa e dell'industria edile ma può anche beneficiare indirettamente il settore terziario, e ridurre considerevolmente il rischio di recessione per l'intera Eurozona", conclude il capo economista.
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Eurozona: Pmi composito marzo finale a 50,9 punti
03/04/2025 10:17
Eurozona: Pmi composito marzo finale a 50,9 punti
MILANO (MF-NW)--L'economia del settore privato dell'Eurozona è riuscita a registrare a marzo un'altra espansione, concludendo il primo trimestre del 2025 con il terzo mese consecutivo di incremento dell'attività. La crescita, sebbene abbia toccato i valori più alti da agosto 2024, è stata complessivamente solo modesta e debole rispetto al trend di lungo termine dell'indagine. I maggiori volumi di produzione si sono avuti nonostante i nuovi ordini abbiano registrato di nuovo una contrazione, ma l'occupazione è aumentata per la prima volta da luglio dello scorso anno. Nell'indagine di marzo la pressione dei prezzi si è lievemente indebolita, con costi e prezzi di vendita che hanno registrato i più deboli tassi di incremento finora nel 2025.
Nel dettaglio il Pmi composito dell'Eurozona è salito a marzo a 50,9 punti dai 50,2 di febbraio e segnala il terzo mese consecutivo in cui l'indice principale si è posizionato in territorio di crescita, con una lettura superiore ai 50 punti. Il dato ha inoltre toccato il valore più alto da agosto dello scorso anno, registrando il tasso di crescita più rapido da sette mesi. L'espansione complessiva è stata tuttavia solo complessivamente modesta e più debole del trend di lungo termine dell'indagine (52,4 punti).
Sia il manifatturiero che il terziario hanno contribuito all'accelerato rialzo di marzo. Per la prima volta in due anni, la produzione di beni è aumentata, mentre i livelli di attività terziaria hanno indicato tassi di crescita accelerati rispetto a febbraio. In entrambi i settori, i tassi di incremento sono stati pressoché lievi.
Alla fine del primo trimestre dell'anno, la maggior parte delle nazioni dell'Eurozona i cui dati Pmi compositi sono disponibili hanno registrato un'espansione maggiore. La Francia è stata un'eccezione, segnando il settimo mese consecutivo di contrazione (anche se più debole delle precedenti). Nel frattempo, l'economia dell'Irlanda ha indicato la crescita più veloce, salendo al valore maggiore da quattro mesi e superando la Spagna di poco. Più modesti sono stati gli incrementi registrati in Germania e Italia, anche se i livelli dell'attività economica tedesca sono stati i più forti da dieci mesi.
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UPDATE: condanna globale a dazi Trump, Ue e Cina verso ritorsioni
03/04/2025 10:15
UPDATE: condanna globale a dazi Trump, Ue e Cina verso ritorsioni
MILANO (MF-NW)--I leader delle principali economie reagiscono alle ultime mosse di politica commerciale della Casa Bianca, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato le aliquote delle tariffe reciproche che interesseranno oltre 180 Paesi e territori. La decisione di Trump è stata ampiamente critica, con minacce di ritorsione da parte dell'Unione europea e della Cina.
VON DER LEYEN; DAZI DURO COLPO PER ECONOMIA, PRONTI A REAGIRE
"L'annuncio del presidente Trump di dazi universali su tutto il mondo, compresa l'Ue, è un duro colpo per l'economia mondiale. Deploro profondamente questa scelta". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. La presidente prevede che "l'economia globale ne risentirà in modo massiccio. L'incertezza si espanderà a spirale e scatenerà l'aumento del protezionismo". Von der Leyen ha aggiunto che i dazi "danneggeranno anche i consumatori di tutto il mondo" e che "saranno sentiti immediatamente". "E per di più, sembra che non ci sia ordine nel disordine. Non c'è un percorso chiaro attraverso la complessità e il caos che si sta creando quando tutti i partner commerciali degli Stati Uniti vengono colpiti". Rispetto alla reazione del Blocco, "stiamo già ultimando un primo pacchetto di contromisure in risposta ai dazi sull'acciaio. E ci stiamo preparando a ulteriori contromisure, per proteggere i nostri interessi e le nostre imprese in caso di fallimento dei negoziati". Von der Leyen ha enfatizzato l'importanza della diplomazia, dicendo che "non è troppo tardi per affrontare le preoccupazioni attraverso i negoziati".
LANGE (PARLAMENTO UE), DAZI INGIUSTIFICATI, ILLEGALI E SPROPORZIONATI
"Mentre il presidente Trump potrebbe chiamare oggi 'Giorno della Liberazione', dal punto di vista di un comune cittadino questo è 'Giorno dell'Inflazionè. Queste misure ingiustificate, illegali e sproporzionate possono solo portare a un'ulteriore escalation tariffaria e a una spirale economica discendente per gli Stati Uniti e il mondo intero". Lo ha dichiarato Bernd Lange, presidente della commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo.
FRANCIA PRONTA A GUERRA COMMERCIALE, MARCON INCONTRERÀ IMPRESE
La Francia "è pronta per questa guerra commerciale". Lo ha dichiarato la portavoce del governo francese Sophie Primas ai microfoni delle rete radiofonica locale Rtl. Primas ha delineato una strategia di "discussione e poi risposta". Nello specifico, "una prima risposta che sarà effettiva verso metà aprile, che corrisponderà al suo (Trump ndr) primo attacco all'alluminio e all'acciaio, che è già in corso. E poi c'è una seconda serie di risposte che saranno probabilmente pronte a fine aprile su tutti i prodotti e servizi americani". Inoltre, il presidente francese Emmanuel Macron convocherà nella giornata di oggi tutti i rappresentanti dei settori economici colpiti dai dazi statunitensi, riporta Sky News.
GERMANIA, AFFRONTARE DAZI TRAMITE COOPERAZIONE UE
"La forza dell'Europa è la nostra forza. Abbiamo il più grande mercato unico al mondo. Dobbiamo sfruttare questa forza", ha affermato il ministro dell'Economia tedesco Robert Habeck, citato dall'emittente locale Dw. "L'ossessione degli Stati Uniti per i dazi potrebbe innescare una spirale che potrebbe trascinare i Paesi in recessione e causare danni enormi in tutto il mondo", ha detto il ministro, aggiungendo che ciò avrà "conseguenze disastrose per molte persone". Habeck, inoltre, ha insistito che l'Ue ha "sempre sollecitato i negoziati piuttosto che lo scontro", ma che se gli Stati Uniti non volessero una risoluzione negoziata, il Blocco darà "dato una risposta equilibrata, chiara e risoluta".
SPAGNA, PRONTI A PRENDERE MISURE PER PROTEGGERE AZIENDE E CONSUMATORI
La Spagna è pronta a prendere misure per proteggere le sue aziende e i suoi consumatori dall'impatto dei dazi reciproci Usa, ha affermato il ministro dell'Economia spagnolo, Carlos Cuerpo. Madrid resta desiderosa di negoziare con la Casa Bianca, ha detto, criticando però le nuove misure degli Stati Uniti, che prevedono tariffe del 20% contro l'Ue, definendole "ingiuste e ingiustificate".
MIN.COMMERCIO GIAPPONE, DAZI DEPLOREVOLI
"Ho riferito che le misure tariffarie unilaterali adottate dagli Stati Uniti sono estremamente deplorevoli e ho nuovamente esortato con forza a non applicarle al Giappone". Lo ha dichiarato in una conferenza stampa il ministro del Commercio giapponese Yoji Muto, in riferimento ai dazi reciproci annunciati questa notte dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il portavoce del governo Yoshimasa Hayashi, inoltre, ha affermato che "abbiamo serie preoccupazioni circa la coerenza con l'accordo Omc e con l'accordo commerciale tra Giappone e Stati Uniti".
CINA, USA CANCELLINO SUBITO DAZI RECIPROCI, IN ARRIVO CONTROMISURE
La Cina ha promesso di adottare prontamente contromisure per salvaguardare i propri diritti e interessi, ha affermato un portavoce del Ministero del Commercio cinese citato da Xinhua. "Non c'è un vincitore in una guerra commerciale e il protezionismo non porta da nessuna parte", ha affermato il portavoce, aggiungendo che l'approccio della Casa Bianca ignora l'equilibrio di interessi raggiunto attraverso molti anni di negoziati commerciali multilaterali e il fatto che gli Stati Uniti traggono da tempo beneficio dal commercio internazionale.
esa/cos
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Istat: cala quota profitto di società non finanziarie 2024
03/04/2025 10:11
Istat: cala quota profitto di società non finanziarie 2024
ROMA (MF-NW)--Il valore aggiunto delle società non finanziarie ha registrato nel 2024 una modesta crescita, pari allo 0,9% (+9,0 miliardi di euro), in forte rallentamento rispetto al risultato realizzato nell'anno precedente (+7,5% nel 2023, +72,9 miliardi di euro).
Lo rileva l'Istat spiegando che nel 2024, il consistente aumento dei redditi da lavoro pagati ai dipendenti (+5,6%, +30,7 miliardi di euro) ha determinato una flessione del risultato lordo di gestione delle società non finanziarie, diminuito del 5,2% (+7,8% nel 2023); tale andamento è stato rafforzato dall'aumento del 4,7% delle imposte sulla produzione (-2,0% nel 2023) e dalla diminuzione del 7,5% dei contributi alla produzione (-22,7% nel 2023). Pertanto, il tasso di profitto, calcolato come rapporto fra risultato lordo di gestione e valore aggiunto, si è portato nel 2024 al 43,3%, dal 46,1% dell'anno precedente.
Nel 2024 è migliorato di 6 miliardi il saldo dei redditi da capitale del settore delle società non finanziarie, principalmente per l'andamento dei redditi reinvestiti negli investimenti diretti all'estero netti, che sono aumentati di 7,1 miliardi di euro.
Sono rimasti sostanzialmente invariati gli investimenti fissi lordi delle società non finanziarie (+0,2%, +0,4 miliardi di euro rispetto al 2023), determinando una lieve riduzione del tasso di investimento del settore che si porta al 22,0%, dal 22,1% dell'anno precedente.
Nel 2024 per le imprese non finanziarie si è registrata una flessione del 29,9% (-9,6 miliardi di euro rispetto al 2023) dei contributi agli investimenti ricevuti dalle amministrazioni pubbliche. L'accreditamento del settore è sceso nel 2024 a 35,6 miliardi di euro (-27,8 miliardi di euro rispetto al 2023.
pev
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