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Germania: timido recupero degli ordini nell'edilizia residenziale (Ifo)
04/04/2025 09:32
Germania: timido recupero degli ordini nell'edilizia residenziale (Ifo)
MILANO (MW-NW)--In Germania, la carenza di ordini nell'edilizia residenziale si è leggermente ridotta. Tuttavia, rimane ancora un problema per circa il 54% delle aziende (55% a febbraio).
"C'è un piccolo barlume di speranza, è stato approvato un numero maggiore di nuovi appartamenti", ha dichiarato Klaus Wohlrabe, responsabile delle indagini di Ifo.
Nel mese di gennaio 2025, le autorizzazioni alla costruzione sono salite a quota 18.000 unità, circa il 7% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il comparto dell'edilizia residenziale ha mostrato un lieve miglioramento, pur restando ampiamente in territorio negativo. Il timido recupero è dovuto a un atteggiamento leggermente meno pessimista da parte delle imprese.
"Le aziende attive nell'edilizia residenziale restano caute: la maggior parte continua ad attendersi una fase di magra prolungata", ha aggiunto Wohlrabe. Anche la quota di cancellazioni degli ordini è diminuita, attestandosi al 7,8% contro il 9,3% del mese precedente.
lvi
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Spagna: +0,7% m/m produzione industriale febbraio (-1,9% a/a)
04/04/2025 09:27
Spagna: +0,7% m/m produzione industriale febbraio (-1,9% a/a)
MILANO (MF-NW)--La produzione industriale spagnola è scesa dell'1,9% a livello annuale a febbraio, rispetto al calo rivisto dell'1,2% di gennaio, riferisce l'Istituto nazionale di statistica.
Gli economisti si aspettavano un calo dello 0,1% a/a. Su base mensile, la produzione industriale spagnola è aumentata dello 0,7%, dopo il calo rivisto dell'1,2% nel mese precedente.
alb
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COMMENTO BOND: rendimenti continuano a calare
04/04/2025 09:25
COMMENTO BOND: rendimenti continuano a calare
MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona continuano a calare, complice l'avversione al rischio sui mercati dopo i dazi dell'amministrazione Trump. Il costo di finanziamento del Bund decennale scende di 7 punti base al 2,57%.
La fuga degli investitori verso gli asset rifugio ha portato a una domanda crescente di debito pubblico negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, in Giappone e in Australia, spingendo al ribasso i rendimenti.
"Parte del motivo per cui c'è un flight to quality è dovuta alle preoccupazioni sulla crescita. Lo stiamo vedendo in quasi tutti i mercati obbligazionari governativi del mondo", commenta Tom Nakamura, strategist valutario e co-responsabile del reddito fisso di Agf Investments.
Tuttavia, un'improvvisa inversione dei piani tariffari di Trump basata su ulteriori trattative con i Paesi oggetto di dazi in futuro potrebbe rischiare di trasformare il rally in un selloff a un certo punto, evento che brucerebbe gli investitori e i trader che ora si stanno precipitando sul mercato obbligazionario statunitense.
alb
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Dazi: reazioni da Paesi Sud-Est asiatico, "serve soluzione diplomatica"
04/04/2025 09:23
Dazi: reazioni da Paesi Sud-Est asiatico, "serve soluzione diplomatica"
MILANO (MW-NW)--Il governo vietnamita ha chiesto ufficialmente agli Stati Uniti di rinviare l'introduzione dei dazi del 46% annunciati dal presidente Donald Trump. Secondo una nota del ministero dell'Industria e del Commercio, la misura avrà un impatto "notevole e negativo" sulle esportazioni del Paese asiatico. Le autorità di Hanoi hanno dunque inviato una comunicazione diplomatica a Washington per cercare una soluzione negoziale.
Anche la Thailandia è stata colpita dalle misure statunitensi, subendo l'imposizione di una tariffa del 37% sulle importazioni verso gli Usa. Il primo ministro Paetongtarn Shinawatra ha dichiarato che verrà inviata una delegazione guidata dal segretario permanente del governo per avviare negoziati con la controparte americana. "Non permetteremo che il Pil manchi l'obiettivo di crescita", ha dichiarato Shinawatra. Secondo InnovestX Securities, le tariffe potrebbero costare fino all'1,2% di crescita del Pil. Gli Stati Uniti, primo partner commerciale di Bangkok, hanno giustificato la misura citando uno squilibrio nei rapporti commerciali: nel 2024 l'export thailandese verso gli Usa ha generato un surplus di 45 miliardi di dollari.
Infine, anche dalle Filippine arrivano segnali di preoccupazione. Secondo quanto riferito da BusinessMirror, il Dipartimento delle Finanze ha avvertito che le tariffe del 17% sui prodotti filippini rischia di compromettere le catene di approvvigionamento, alimentare l'inflazione e mettere sotto pressione il peso. I settori più esposti sono quelli dell'elettronica, dei componenti per l'automotive e dei beni in pelle.
Tuttavia, alcuni esportatori vedono un'opportunità: l'aliquota applicata è infatti inferiore a quelle imposte ad altri Paesi della regione, come Cina e Vietnam. Il segretario alle Finanze Ralph Recto ha sottolineato come l'economia interna, sostenuta dalla domanda domestica, possa offrire un certo grado di protezione contro gli shock globali. Nonostante gli Stati Uniti si siano confermati il principale mercato di sbocco per l'export filippino nel 2024, con una quota pari al 16,6% delle esportazioni totali, secondo alcune associazioni industriali locali, la misura potrebbe persino favorire una riallocazione degli investimenti proprio verso le Filippine, nel tentativo di evitare dazi più pesanti altrove.
Secondo diversi analisti, le tariffe imposte da Washington nei confronti dei Paesi del Sud-Est asiatico rispondono non solo a motivazioni legate agli squilibri commerciali bilaterali, ma anche alla volontà di arginare il fenomeno del cosiddetto re-routing, ossia il tentativo da parte delle imprese cinesi di aggirare le sanzioni esportando indirettamente negli Stati Uniti attraverso Paesi terzi.
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Francia: +0,7% m/m produzione industriale febbraio (-1% a/a)
04/04/2025 09:23
Francia: +0,7% m/m produzione industriale febbraio (-1% a/a)
MILANO (MF-NW)--La produzione industriale francese è aumentata dello 0,7% a livello mensile a febbraio, dopo il calo rivisto dello 0,5% nel mese precedente, riferisce l'Istituto nazionale di statistica e studi economici del Paese.
Il dato ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano un aumento dello 0,3% m/m. Su base annua, l'indice è diminuito dell'1% a febbraio.
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